Lingua shona

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Shona
chiShona
Parlato in Zimbabwe Zimbabwe
Botswana Botswana
Malawi Malawi
Zambia Zambia
Sudafrica Sudafrica
Locutori
Totale circa 10,8 milioni (anno 2000)[1]
Altre informazioni
Tipo SVO
Tassonomia
Filogenesi Niger-Congo
 Congo-Atlantico
  Volta-Congo
   Benue-Congo
    bantoidi
     bantoidi meridionali
      bantu
       bantu centrali
        S
         shona
Codici di classificazione
ISO 639-1 sn
ISO 639-2 sna
ISO 639-3 sna (EN)
Glottolog e shon1251 core1255 e shon1251 (EN)
Estratto in lingua
Dichiarazione universale dei diritti umani, art. 1
Vanhu vese vanoberekwa vakasununguka uyewo vakaenzana pahunhu nekodzero dzavo. Vanhu vese vanechipo chokufunga nekuziva chakaipa nechakanaka saka vanofanira kubatana nomweya wohusahwira.

Lo shona (nome originale chiShona) è una lingua bantu dell'Africa meridionale.

Distribuzione geografica[modifica | modifica wikitesto]

La lingua shona viene parlata principalmente nella parte centro-orientale dello Zimbabwe, oltre che da alcune minoranze in Zambia, Sudafrica, Malawi e Botswana;[2] i locutori sono circa 10,8 milioni, secondo dati del 2000. Lo shona è una delle lingue ufficiali dello Zimbabwe[3] insieme con altre lingue come lo ndebele; è inoltre la più importante per numero di parlanti. Viene usata inoltre come lingua franca da circa 1,8 milioni di parlanti di altre lingue della regione.[1]

Classificazione[modifica | modifica wikitesto]

All'interno del gruppo delle lingue bantu viene classificata nel sottogruppo delle lingue shona (S10), che comprende altre parlate simili. La base della lingua standard proviene dalle parlate dialettali zezuru e karanga, a loro volta suddivise in numerosi sottodialetti; un altro dialetto molto importante è il korekore. Si registra un certo grado di mutua comprensibilità con le lingue ndau e manyika, parlate in Zimbabwe e nel Mozambico centrale,[1] che vengono a volte considerate delle varianti dialettali dello shona.[4]

Sistema di scrittura[modifica | modifica wikitesto]

Lo shona viene scritto con un alfabeto latino,[5] introdotto all'inizio del XX secolo e utilizzato per la scrittura della prima novella in shona, Feso di Solomon Mutswairo, del 1957.[6]

Note[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàLCCN (ENsh85121756 · GND (DE4326191-7 · BNF (FRcb119368573 (data)