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Lingua ciuvascia

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Ciuvascio
Чӑваш чӗлхи
Parlato in Russia Russia
Regioni Ciuvascia
Locutori
Totale 1 milione
Altre informazioni
Scrittura Alfabeto cirillico
Tassonomia
Filogenesi Lingue altaiche
 Lingue turche
Statuto ufficiale
Ufficiale in Ciuvascia
Codici di classificazione
ISO 639-1 cv
ISO 639-2 chv
ISO 639-3 chv (EN)
Glottolog chuv1255 (EN)

Il ciuvascio (nome nativo Чӑваш чӗлхи Čăvaš čĕlhi) è una lingua turca parlata in Russia, in Ciuvascia.

Distribuzione geografica[modifica | modifica wikitesto]

È la lingua nativa dei Ciuvasci. Al censimento russo del 2010 risultavano 1.043.000 locutori, concentrati in Ciuvascia; secondo Ethnologue, la lingua è attestata anche in altre repubbliche ex-sovietiche, dove conta qualche decina di migliaia di locutori, per un totale complessivo di 1.077.420 persone che parlano ciuvascio.[1]

Lingua ufficiale[modifica | modifica wikitesto]

È una delle lingue ufficiali della Ciuvascia.[2]

Dialetti e lingue derivate[modifica | modifica wikitesto]

Ci sono due dialetti del ciuvascio:[1] il Virjal o superiore (nel quale si pronuncia "o" in parole come хола "città") e l'Anatri o inferiore (nel quale si pronuncia "u" nelle stesse parole, quindi хула); la lingua letteraria è basata sul dialetto inferiore.

Classificazione[modifica | modifica wikitesto]

Secondo Ethnologue,[1] la classificazione della lingua ciuvascia è la seguente:

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il ciuvascio è la più divergente di tutte le lingue turche e più di tutte manca di intelligibilità con le altre. La lingua madre che l'ha originata, parlata dai Bulgari del Volga nel Medioevo, differisce da tutte le altre lingue turche in maniera tanto considerevole da essere solitamente classificata come lingua sorella del prototurco piuttosto che come lingua figlia.

In passato, gli studiosi consideravano il ciuvascio non proprio una lingua turca, ma piuttosto l'ultima sopravvissuta di una suddivisione separata delle lingue altaiche probabilmente parlata dagli Unni.

Sia le lingue ugro-finniche che il tataro hanno influenzato il ciuvascio, e il suo lessico include parole russe, mari, mongole, arabe e persiane.

Sistema di scrittura[modifica | modifica wikitesto]

Il sistema di scrittura più antico è stato la scrittura Orkhon, che scomparve quando i Bulgari del Volga si convertirono all'Islam; conseguentemente, entrò in uso l'alfabeto arabo. Dopo l'invasione della Russia da parte dei Mongoli, si smise di scrivere. L'alfabeto ciuvascio moderno venne creato nel 1873 da I. Jakovlev, e nel 1938 subì un'importante modifica assumendo la forma odierna.

Per la scrittura del ciuvascio si usa l'alfabeto cirillico,[1] aggiungendo alle lettere usate per il russo altre quattro lettere: Ӑӑ, Ӗӗ, Ҫҫ, Ӳӳ.

Alfabeto ciuvascio moderno[modifica | modifica wikitesto]

Maiuscole: А Ӑ ӐI Б В Г Д Дж Е Ё Ӗ Ж З И Й К Л М Н О П Р С Ҫ ҪI Т У Ӳ Ф Х Ц Ч Ш Щ Ъ Ы Ь Э Ю Я
Minuscole: а ӑ ӑI б в г д дж е ё ӗ ж з и й к л м н о п р с ҫ ҫI т у ӳ ф х ц ч ш щ ъ ы ь э ю я I

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d (EN) Lewis, M. Paul, Gary F. Simons, and Charles D. Fennig (eds), Bulgarian, in Ethnologue: Languages of the World, Seventeenth edition, Dallas, Texas, SIL International, 2013.
  2. ^ http://cvlat.blogspot.com/2010/11/blog-post.html Оценка языковой политики в Чувашии

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Čaušević, Ekrem (2002). "Tschuwaschisch. in: M. Okuka (ed.)". Lexikon der Sprachen des europäischen Ostens (Klagenfurt: Wieser) Enzyklopädie des europäischen Ostens 10: 811–815. Retrieved 31 August 2010.
  • Johanson, Lars & Éva Agnes Csató, ed. (1998). The Turkic languages. London: Routledge.
  • Lars Johansen (1998). "The history of Turkic". Johanson & Csató. Encyclopaedia Britannica Online CD 98. pp. 81–125. Retrieved 5 September 2007.
  • Lars Johanson (1998). "Turkic languages".
  • Lars Johanson (2000). "Linguistic convergence in the Volga area". Gilbers, Dicky & Nerbonne, *John & Jos Schaeken (ed.). Languages in contact Amsterdam & Atlanta: Rodopi.. pp. 165–178 (Studies in Slavic and General linguistics 28.),.
  • Johanson, Lars (2007). Chuvash. Encyclopedia of Language and Linguistics. Oxford: Elsevier.
  • Krueger, John (1961). Chuvash Manual. Indiana University Publications.
  • Paasonen, Heikki (1949). Gebräuche und Volksdichtung der Tschuwassen. edited by E. Karabka and M. Räsänen (Mémoires de la Société Finno-ougrinenne XCIV), Helsinki.
  • Петров, Н. П (2001). "Чувашская письменность новая". Краткая чувашская энциклопедия. – Чебоксары. pp. С. 475–476.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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