Lingua Haradrim

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Haradrim
Creato da J.R.R. Tolkien
Contesto Il Signore degli Anelli
Parlato in Harad
Locutori
Totale Uomini Haradrim
Tassonomia
Filogenesi Lingue artificiali
 Lingue artistiche
  Haradrim

La lingua Haradrim è un idioma di Arda, l'universo immaginario fantasy creato da J.R.R. Tolkien. Questo linguaggio è diffuso nella parte meridionale della Terra di Mezzo, detta Harad (parola elfica che significa "sud") ed è parlato dalle genti di queste terre, ovvero gli Haradrim. Se di questi popoli si conosce ben poco, allora della loro lingua si può dire che non si conosce praticamente nulla, poiché non esistono sue testimonianze. La stessa parola Mumak, che designa l'enorme creatura che abita nell'Harad, è in realtà una parola del Khand. Questa lingua non sembra essere imparentata con i linguaggi elfici o numenoreani, ma un'ulteriore classificazione pare impossibile. Si ritiene, in realtà, che essa non sia un unico idioma, ma una varietà di dialetti locali neppure sicuramente in relazione l'uno con l'altro. Per attenersi alle sole certezze e per non avanzare incerte ipotesi occorre fermarsi a queste scarne informazioni. Si conoscono solo due parole attestate in lingua Haradrim: "elefante" ovvero mûmak, della quale il plurale è mûmakil (cifr. partitivo plurale Quenya in -li) e Incánus, nome attribuito a Gandalf.[1]

Il nome di Gandalf[modifica | modifica wikitesto]

Uno dei pochi probabili esempi, come già detto, di parola haradrim si trova nei Racconti perduti e sarebbe Inkâ-nus, Inkâ-nush o Incánus, uno dei nomi attribuiti a Gandalf.

« Molti i nomi che ho nelle diverse terre: Mithrandir sono per gli Elfi, Tharkûn per i Nani; Olórin ero da giovane nell'ormai obliato Ovest, nel Sud Incánus, nel Nord Gandalf; all'Est non vado mai. »

Esso potrebbe essere l'unione tra Inca e Nush e significare "spia del nord", ma non è sicuro, poiché si mette addirittura in dubbio che qualche haradrim abbia mai avuto a che fare con lo stregone. Anzi, forse quel Sud starebbe ad intendere non l'Harad, ma le terre di Gondor dove, tuttavia, ha trovato maggiore diffusione il nome elfico.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Helge Fauskanger, Varie lingue umaniche - La tristezza degli uomini mortali? LE LINGUE DI HARAD E KHAND, su ardalambion.immaginario.net. URL consultato il 10 novembre 2011.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]