Lina Volonghi

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Lina Volonghi

Lina Volonghi, all'anagrafe Giuseppina Angela Volonghi (Genova, 4 settembre 1916Milano, 24 febbraio 1991), è stata un'attrice italiana, attiva in teatro, cinema, radio e televisione.

Artista eclettica, fu interprete di radiodrammi e di opere teatrali in lingua e in dialetto (o parzialmente dialettali), come La bocca del lupo (ambientata nella sua città natale e tratta dal romanzo di Remigio Zena), Le baruffe chiozzotte e I rusteghi, di Carlo Goldoni. Grazie alla sua naturale vis comica, interpretò ruoli brillanti in numerose commedie e pochade, senza peraltro trascurare opere di maggiore impegno drammaturgico.

A lungo attrice stabile al Teatro Duse e al Teatro di Genova con Luigi Squarzina[1], in quest'ultima sede tenne corsi di recitazione per giovani attori.

Con il proprio particolare timbro di voce, lesse e registrò su vinile diverse fiabe della raccolta I Racconta Storie. In suo nome è stato istituito un premio teatrale.

È stata sposata con l'attore Carlo Cataneo.

Cremata, le sue ceneri sono tumulate nel cimitero monumentale di Milano[2].

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Carriera teatrale[modifica | modifica wikitesto]

Nata nello storico quartiere di Sturla, sei fratelli, la Volonghi fu, ancora giovanissima, una promessa del nuoto italiano, arrivando a essere vicecampionessa nazionale[1]; lasciò lo sport, nonostante i consigli della sua famiglia, per amore del teatro. A scritturarla, nel 1933, fu l'attore genovese Gilberto Govi[3], che le affidò una parte nella commedia I manezzi pe majâ na figgia. Sentendosi costretta nel repertorio dialettale, sei anni dopo decise di lasciare la compagnia goviana e di trasferirsi a Roma per approdare al Teatro delle Arti fondato e diretto da Anton Giulio Bragaglia.

Gilberto Govi nella commedia teatrale Cerco alloggio. Lina Volonghi è la seconda da destra (1938).

A fine anni Quaranta il suo nome figurava in ditta con quelli di Ernesto Calindri, Franco Volpi e Lia Zoppelli, insieme ai quali recitò in lavori di George Bernard Shaw ed Oscar Wilde.

Dai primi anni Cinquanta, insieme con Bianca Toccafondi, fece parte della compagnia teatrale fondata da Renzo Ricci ed Eva Magni; da allora, lavorò con i maggiori attori italiani del teatro di prosa, fra cui Lauretta Masiero e, nel 1956, Alberto Lionello, Laura Adani e Luigi Cimara nella commedia La sensale di matrimoni, di Thornton Wilder.

Particolarmente importante fu la sua collaborazione con il Teatro di Genova (e in particolare con il suo direttore e regista Ivo Chiesa), a cui approdò fin dagli anni Cinquanta; le sue prime interpretazioni furono in Celestina, di Fernando de Rojas, Piccoli borghesi di Maksim Gor'kij, Colomba di Jean Anouilh.

Diretta dai maggiori registi teatrali del Novecento (fra cui Luchino Visconti e Giorgio Strehler[1]), ebbe in repertorio opere di massimi autori, ad esempio Come le foglie di Giuseppe Giacosa, Il tacchino di Georges Feydeau, L'estro del poeta di Eugene O'Neill per arrivare, a fine carriera, a Madre Coraggio (dall'omonimo lavoro di Bertolt Brecht, con la regia di Luigi Squarzina), La brocca rotta di Heinrich von Kleist, Buonanotte mamma di Marsha Norman e Bussando alla porta accanto di Françoise Dorin, lavoro con cui nel 1986 diede l'addio al palcoscenico.

Per la televisione[modifica | modifica wikitesto]

Sandra Mondaini, Marcello Marchesi, Lina Volonghi nel varietà televisivo Il signore di mezza età, RAI 1963

Per la televisione fu interprete di diversi Caroselli e di numerose riduzioni e adattamenti teatrali, protagonista di spettacoli come Eva ed io, Il signore di mezza età con Marcello Marchesi, Se te lo raccontassi con Johnny Dorelli; ma fu anche conduttrice per la regione Liguria della trasmissione Gran Premio, abbinata alla Lotteria di Capodanno, nella stagione 1963-1964.

Principali lavori per la televisione furono:

Prosa televisiva[modifica | modifica wikitesto]

Lina Volonghi nello sceneggiato L'idiota del 1959

Prosa radiofonica Rai[modifica | modifica wikitesto]

Per il cinema[modifica | modifica wikitesto]

Per il cinema - per cui ha lavorò anche in produzioni estere, in particolare in USA, Francia e Spagna - fra gli anni sessanta e gli anni settanta interpretò diversi film di rilievo, fra cui Una vita difficile (1961) di Dino Risi, e La donna della domenica (1975) di Luigi Comencini, dall'omonimo romanzo di Carlo Fruttero e Franco Lucentini.

A fianco di Rita Pavone interpretò nel 1965 il "musicarello" Rita, la figlia americana.

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c La Stampa, 5 novembre 2000, pagina 45
  2. ^ Comune di Milano, App di ricerca defunti Not 2 4get.
  3. ^ Fonte: Mymovies.it.
  4. ^ [1]

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN217337391 · ISNI (EN0000 0003 5917 5465 · SBN IT\ICCU\TO0V\405917 · WorldCat Identities (ENviaf-217337391