Limira

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Limira era una piccola città dell'antichità nella Licia sulla costa meridionale dell'Asia Minore vicino al fiume Limyrus a 3,7 km dalla sua foce. È menzionata da Strabone (XIV, 666), Tolomeo (V, 3, 6) e altri autori latini, Gaio Cesare il figlio adottivo di Augusto vi ci morì[1].

Le rovine dell'antica città di Limira si trovano circa 5,25 km a est della città di Finike in passato Fineka (in antichità il porto fenicio di Phoenicus) nel sanjak ottomano di Antalia nel vilayet di Konya. Fra le antiche rovine di Limira ci si può trovare i resti di un antico teatro, tombe, sarcofagi, bassorilievi, antiche iscrizioni in greco e in licio ecc. Circa 3 km a est dal sito archeologico di Limira si trova il ponte romano di Limira uno dei più antichi del suo genere di tutto il mondo.

Vescovi[modifica | modifica sorgente]

Sono conosciuti sei vescovi di Limira:

Limira tuttora rimane una sede titolare della Chiesa cattolica appartenente alla precedente provincia ecclesiastica di Licia.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Velleio Patercolo, II, 102.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

Interprogetto[modifica | modifica sorgente]

Coordinate: 36°20′34.19″N 30°10′13.87″E / 36.342831°N 30.170519°E36.342831; 30.170519