Liliaceae

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Liliaceae
Lilium pyrenaicum.jpg
Lilium pyrenaicum
Classificazione Cronquist
Dominio Eukaryota
Regno Plantae
Divisione Magnoliophyta
Classe Liliopsida
Ordine Liliales
Famiglia Liliaceae
Classificazione APG
Regno Plantae
(clade) Angiospermae
(clade) Monocotyledones
Ordine Liliales
Generi
  • Vedi testo

Le Liliaceae sono una famiglia di piante monocotiledoni erbacee perenni, dell'ordine delle Liliales.

Alla famiglia delle Liliaceae appartengono circa 700 specie riunite in 15 generi[1] spesso bulbose o rizomatose.

La famiglia annovera molte importanti piante ornamentali (giglio, tulipano, mughetto, giacinto), ampiamente coltivate per il commercio dei fiori recisi e dei bulbi. Alcune specie sono velenose se ingerite e possono avere effetti avversi sulla salute negli esseri umani e negli animali domestici.

La famiglia si è evoluta approssimativamente 52 milioni di anni fa durante il Cretacico superiore e il Paleocene. Le Liliacee sono ampiamente distribuite, principalmente nelle regioni temperate dell'emisfero settentrionale e i fiori sono impollinati da insetti.

Etimologia[modifica | modifica wikitesto]

La famiglia prende il nome dal gener latino Lilium (che comprende i bellissimi gigli), che deriva a sua volta dal greco 'leírion' (λείριον).

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

L'habitus delle Liliaceae è erbaceo.

Le foglie sono alterne, semplici, lineari parallelinervie con attacco guainante. Molte specie presentano solo foglie basali, altre foglie basali e cauline.

I fiori sono attinomorfi, per lo più evidenti, ermafroditi, portati su peduncoli isolati o riuniti in infiorescenze. Presentano 6 tepali petaloidi, disposti su due file (biseriati), dialipetali (separati alla base). Alcuni generi (Scoliopus) presentano solo 3 tepali. Sono presenti nettari alla base dei tepali.

L'androceo è formato da 6 stami liberi, il gineceo da 3 carpelli fusi in un ovario supero. Il frutto è una capsula, nella sezione Medeoleae è una bacca.

Riproduzione[modifica | modifica wikitesto]

L'impollinazione è entomogama ed è attuata da lepidotteri, imenotteri, ditteri; alcune specie tropicali sono impollinate dai colibrì.

Sistematica[modifica | modifica wikitesto]

Descritta per la prima volta nel 1789, la famiglia delle Liliacee subì nel tempo molte divese delimitazioni fino a divenire una sorta di "grande contenitore" comprendente un gran numero di generi ora inclusi in altre famiglie e in alcuni casi in altri ordini. Di conseguenza, molte fonti e descrizioni di "Liliaceae" sono poco attendibili e trattano le descrizioni in senso molto ampio.

Nella classificazione di Cronquist la famiglia delle Liliaceae comprendeva moltissimi generi riuniti in oltre una ventina di sottofamiglie. Gli studi filogenetici hanno dimostrato che le Liliaceae sono un gruppo parafiletico ed attualmente molti generi vengono attributi ad altre famiglie e talvolta anche ad altri ordini (es. Agavaceae, Alliaceae, Amaryllidaceae, Anthericaceae, Asparagaceae, Convallariaceae, Hyacinthaceae, Melanthiaceae, Nartheciaceae, Smilacaceae Tecophilaeaceae, Themidaceae, Tofieldiaceae, Trilliaceae, Uvulariaceae, Xanthorrhoeaceae).

Generi di Liliaceae[modifica | modifica wikitesto]

Appartengono alla famiglia delle Liliaceae i generi: Calochortus, Prosartes, Scoliopus, Streptopus e Tricyrtis della sottofamiglia Calochortoideae; Cardiocrinum, Erythronium, Fritillaria, Gagea, Lilium, Lloydia, Nomocharis, Notholirion e Tulipa della sottofamiglia Lilioideae; Clintonia e Medeola della sottofamiglia Medeoloideae.

Tradizionalmente nella famiglia Liliaceae venivano inclusi moltissimi generi che la classificazione dell'APG, basandosi sulle relazioni filogenetiche, attribuisce oggi ad altre famiglie (indicate in parentesi):

Secondo The Plant List:[2]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Christenhusz, M. J. M.; Byng, J. W., The number of known plants species in the world and its annual increase, in 2016 Phytotaxa. 261 (3): 201–217. doi:10.11646/phytotaxa.261.3.1..
  2. ^ Liliaceae, su theplantlist.org.

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