Lil Nas X

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Lil Nas X
191125 Lil Nas X at the 2019 American Music Awards.png
Lil Nas X agli American Music Awards 2019
NazionalitàStati Uniti Stati Uniti
GenerePop rap[1]
Country rap[1][2]
Periodo di attività musicale2018 – in attività
EtichettaColumbia Records
Album pubblicati1
Studio1
Logo ufficiale
Logo ufficiale
Sito ufficiale

Lil Nas X, pseudonimo di Montero Lamar Hill (Lithia Springs, 9 aprile 1999[3]), è un rapper e cantante statunitense.

Il suo singolo di debutto, Old Town Road (2018), remixato poi con Billy Ray Cyrus, è rimasto in vetta alla Billboard Hot 100 per 19 settimane consecutive, conquistando il record per il maggior numero di settimane in vetta alla classifica, precedentemente detenuto da One Sweet Day di Mariah Carey e i Boyz II Men e da Despacito di Luis Fonsi e Daddy Yankee (16).[4]

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Diplomatosi alla Lithia Springs High School di Atlanta, Lil Nas X ha inizialmente ottenuto popolarità online grazie alle sue fanpage di Nicki Minaj su Twitter.[5] Incoraggiato dai suoi seguaci ha iniziato a postare musica su SoundCloud nel 2018, pubblicando vari progetti, tra cui un EP, Nasarati. Il 3 dicembre dello stesso anno ha pubblicato il brano country rap Old Town Road, divenuto virale grazie alla celebre Yeehaw Challenge su TikTok.[6] Il brano ha iniziato a scalare la Billboard Hot 100, la classifica statunitense, fino a raggiungere la prima posizione il 13 aprile 2019 con l'aiuto di un remix in collaborazione con il cantante di musica country Billy Ray Cyrus.[7] Il singolo ha finito per totalizzare 19 settimane consecutive in cima alla Billboard Hot 100, conquistando il record per il maggior numero di settimane in vetta alla classifica precedentemente detenuto da One Sweet Day di Mariah Carey e i Boyz II Men e da Despacito di Luis Fonsi e Justin Bieber.[8] Grazie alla popolarità ottenuta, Lil Nas X ha ottenuto e firmato un contratto discografico con la Columbia Records, sotto cui a giugno 2019 ha pubblicato l'EP 7.[9]

Il 30 giugno 2019, l'ultimo giorno del mese del pride, ha fatto coming out su Instagram.[10][11] Il brano C7osure (You Like) incluso nel suo EP contiene riferimenti alla sua sessualità e la copertina dell'album riporta i colori della bandiera arcobaleno, simbolo della comunità LGBT.[12] Ai Grammy Awards 2020 Lil Nas X è stato nominato in sei diverse categorie, tra cui miglior artista esordiente, album dell'anno e registrazione dell'anno.[13] Ha vinto nelle categorie per il miglior videoclip e per la miglior performance pop di un duo con Old Town Road.[14] Il 13 novembre 2020 ha pubblicato il singolo Holiday in contemporanea con il relativo video musicale.[15] Il 26 marzo 2021 è uscito Montero (Call Me by Your Name), brano che l'artista aveva già anticipato durante il 2020 tramite alcuni snippet pubblicati sui social network;[16] esso riscuote successo in tutto il mondo, arrivando primo in diversi paesi tra cui Regno Unito e Stati Uniti.[17][18] Nello stesso giorno, tramite Twitter, il rapper ha annunciato il titolo del suo album di debutto Montero, pubblicato il successivo 17 settembre.[19][20]

Dopo avere pubblicato a maggio il singolo Sun Goes Down,[21] il 23 luglio 2021 pubblica Industry Baby in collaborazione con Jack Harlow,[22] brano prodotto da Kanye West e dai Take a Daytrip in grado di raggiungere la vetta della hit parade statunitense e il terzo posto di quella britannica.[23][24]

Il 24 giugno 2022 viene divulgato il singolo Late to da Party, in collaborazione con YoungBoy Never Broke Again.[25]

Vita privata[modifica | modifica wikitesto]

Il cantante è dichiaratamente omosessuale.[26]

Discografia[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svg Lo stesso argomento in dettaglio: Discografia di Lil Nas X.

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

MTV Video Music Awards

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b (EN) Neil Z. Yeung, Lil Nas X, su AllMusic, All Media Network. URL consultato il 20 gennaio 2020.
  2. ^ (EN) Brii Jamieson, Travis Barker Has Written a Song with Viral Country Rap Artist Lil Nas X, su rocksound.tv. URL consultato il 20 gennaio 2020 (archiviato dall'url originale il 23 settembre 2019).
  3. ^ (EN) Najja Parker, "I'm not angry": Lil Nas X addresses those who bullied him for coming out, su The Atlanta Journal-Constitution. URL consultato l'11 dicembre 2020.
  4. ^ (EN) Trevor Anderson, Gary Trust, Winner's Circle: Lil Nas X's 'Old Town Road' Breaks Record With 17th Week Atop Billboard Hot 100, su billboard.com, Billboard. URL consultato l'11 gennaio 2020.
  5. ^ (EN) Brian Feldman, Before 'Old Town Road,' Lil Nas X Was a Tweetdecker, su nymag.com, New York. URL consultato il 29 aprile 2019.
  6. ^ (EN) Rachel Tashgjan, Welcome to the Yeehaw Agenda: The Black Cowboy Trend Behind the Internet's Favorite Song, su gq.com, GQ. URL consultato il 29 aprile 2019.
  7. ^ (EN) Gary Trust, Lil Nas X's 'Old Town Road' Leaps to No. 1 on Billboard Hot 100, su billboard.com, Billboard. URL consultato il 29 aprile 2019.
  8. ^ (EN) Trevor Anderson, Gary Trust, Winner's Circle: Lil Nas X's 'Old Town Road' Breaks Record With 17th Week Atop Billboard Hot 100, su billboard.com, Billboard. URL consultato il 2 agosto 2019.
  9. ^ (EN) Tatiana Cirisano, Old Town Road Rapper Lil Nas X Signs to Columbia Records, su billboard.com, Billboard. URL consultato il 29 aprile 2019.
  10. ^ Andrea Semenzato, Il rapper Lil Nas X fa coming out nel giorno del World Pride, su gay.it. URL consultato l'8 luglio 2019.
  11. ^ (EN) Evan Minsker, Lil Nas X Comes Out as Gay, su pitchfork.com, Pitchfork. URL consultato l'8 luglio 2019.
  12. ^ (EN) Kimberly Nordyke, Rapper Lil Nas X Seemingly Comes Out as Gay, su hollywoodreporter.com. URL consultato l'8 luglio 2019.
  13. ^ (EN) 2020 GRAMMY Awards: Complete Nominees List, su grammy.com, Grammy Award, 18 novembre 2019. URL consultato il 25 gennaio 2020.
  14. ^ (EN) Sandra Gonzalez, Grammy winners 2020: See who took home a gramaphone, su edition.cnn.com, CNN, 27 gennaio 2020. URL consultato il 27 gennaio 2020.
  15. ^ Lil Nas X è tornato con il nuovo singolo "Holiday", su news.mtv.it, MTV News. URL consultato il 18 novembre 2020.
  16. ^ (EN) Claire Shaffer, Lil Nas X Shares Unabashedly Queer Video for 'Montero (Call Me By Your Name)', su rollingstone.com, Rolling Stone. URL consultato il 27 marzo 2021.
  17. ^ (EN) Rob Copsey, Lil Nas X's Montero (Call Me By Your Name) debuts at Number 1 on Official UK Singles Chart, su officialcharts.com, Official Charts Company. URL consultato il 3 giugno 2021.
  18. ^ (EN) Gary Trust, Lil Nas X's 'Montero (Call Me by Your Name)' Debuts at No. 1 on Billboard Hot 100, su billboard.com, Billboard. URL consultato il 3 giugno 2021.
  19. ^ (EN) Andrew. R. Chow, Lil Nas X on 'Montero (Call Me By Your Name),' LGBTQ Repression and the Influence of FKA Twigs, su time.com, Time. URL consultato il 2 aprile 2021.
  20. ^ (EN) Lars Brandle, Lil Nas X Sets 'Montero' Release Date, su billboard.com, Billboard. URL consultato il 26 agosto 2021.
  21. ^ (EN) Joshua Espinoza, Lil Nas X's Releases the Video for His New Track "SUN GOES DOWN", su complex.com, Complex. URL consultato il 26 agosto 2021.
  22. ^ (EN) Robin Murray, Lil Nas X Shares Spectacular 'INDUSTRY BABY' Video, su clashmusic.com, Clash. URL consultato il 26 agosto 2021.
  23. ^ (EN) Gary Trust, Lil Nas X & Jack Harlow's 'Industry Baby' Hits No. 1 on Billboard Hot 100, su billboard.com, Billboard. URL consultato il 18 ottobre 2021.
  24. ^ (EN) James Masterton, Charts analysis: Ed Sheeran is ice cool at the top of the singles pile, su musicweek.com, Music Week. URL consultato il 18 ottobre 2021.
  25. ^ (EN) Lil Nas X Takes Direct Aim at BET in 'Late to Da Party' Feat. YoungBoy Never Broke Again: Stream Now, su billboard.com, Billboard. URL consultato il 25 giugno 2022.
  26. ^ Alessandro Bovo, Lil Nas X tra pensieri suicidi e vergogna che provava nell’essere gay nel video di "Sun Goes Down", su gay.it, 21 maggio 2021. URL consultato il 14 novembre 2021.
  27. ^ a b c d e f (EN) Denise Warner, Here Are All the Winners From the 2019 MTV VMAs, su billboard.com, Billboard. URL consultato il 1º aprile 2022.
  28. ^ a b c d (EN) Katie Atkinson, 2021 MTV VMAs Winners List, su billboard.com, Billboard. URL consultato il 1º aprile 2022.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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