Ligabue (album)

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Ligabue
ArtistaLuciano Ligabue
Tipo albumStudio
Pubblicazione11 maggio 1990
Durata41:41
Dischi1
Tracce11
GenerePop rock[1]
EtichettaWarner Music Italy
ProduttoreAngelo Carrara
ArrangiamentiLigabue, tranne A5: Claudio Dentes[2]
Registrazionegennaio 1990, Studio Psycho, Milano[3]
FormatiCD, LP, MC
Certificazioni originali
Dischi d'oroItalia Italia[5]
(vendite: 100 000+)
Certificazioni FIMI (dal 2009)
Dischi d'oroItalia Italia[4]
(vendite: 25 000+)
Luciano Ligabue - cronologia
Album precedente
Singoli
  1. Balliamo sul mondo
    Pubblicato: 1990
  2. Non è tempo per noi
    Pubblicato: 1990
  3. Marlon Brando è sempre lui
    Pubblicato: 1990
  4. Bambolina e barracuda
    Pubblicato: 1990
  5. Bar Mario
    Pubblicato: 1990
  6. Sogni di rock 'n' roll
    Pubblicato: 1990
Recensioni professionali
Recensione Giudizio
AllMusic[1] 4/5 stelle

Ligabue è il primo album in studio del cantautore italiano Luciano Ligabue, pubblicato nel 1990 dalla Warner Music Italy.[3]

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

«Credo tuttora che il primo album di chiunque sia sempre significativo, perché è fatto con un'incoscienza che non puoi programmare, e che in seguito, inevitabilmente, perdi. Altre cose che influiscono sono la quantità solitamente ampia del repertorio nel quale si può attingere e il poco tempo a disposizione per incidere, e tutto ciò conferisce a quel disco, caratteristiche che sono, nel bene e nel male, irripetibili, ed è proprio quello che è successo a me: c'erano voglia di fare bene, fretta e inesperienza in studio, ma in sostanza mi sento dire che Ligabue, al di là della naiveté, è un debutto dotato di personalità.»

(Ligabue, da Extra n.27, 2007)

All'album hanno collaborato gli strumentisti Paolo Panigada e Antonello Aguzzi, entrambi membri, in tempi diversi, del gruppo Elio e le Storie Tese, con Panigada che curò anche la registrazione e il missaggio del disco.[6] Inoltre Claudio Dentes, titolare all'epoca dello studio Psycho di Milano dove l'album fu registrato (nonché esecutore delle parti di banjo incise in Non è tempo per noi), produsse pressoché in contemporanea il primo album (Elio Samaga Hukapan Kariyana Turu) del gruppo milanese, realizzato nello stesso periodo in un'altra sala degli stessi studi.

Nel 2008 è stata pubblicata l'edizione rimasterizzata del CD,[3] mentre il 4 maggio 2010, in occasione del ventennale dalla sua uscita, il fan club barMario e la Warner Music Italy, ha ripubblicato l'album in edizione vinile con tiratura limitata a 500 copie.[2]

I brani[modifica | modifica wikitesto]

Due giovani (paragonati a Ginger Rogers e Fred Astaire), cui la vita non offre altro che instabilità e incertezze, decidono di ribellarsi e fuggirle, concentrando nella pratica del Fandango tutte le loro speranze e aspettative.[7]
Il playboy del sabato sera mette in scena il solito copione da raccontare in dettaglio il giorno dopo, ma questa volta incontra una femminista bellissima e dominatrice che inverte e stravolge il gioco delle parti.[8]
L'ingenuità è un lusso che nessuno può concedersi, chi ci prova è destinato a pagarlo molto salato. Fatto realmente accaduto ad un'amica del cantautore.[8]
Una coppia va al cinema a vedere un film con Marlon Brando per sopire la propria "sete di eroi". Dedicata al famoso attore, che all'inizio esclama "Hey Stella!!", grido tratto da una scena del film Un tram che si chiama Desiderio, inserito apposta per stabilire un collegamento col titolo del brano precedente, ma senza altra attinenza.[8]
I 'noi' (compreso chi canta) sono quelle persone che vivono libere da condizionamenti e inseguono i propri sogni scostandosi dalla mentalità di un'epoca che non fa per loro, seguendo sé stessi, idee personali e modi di vita che non cambierebbero mai.[9]
Già incluso nel primo 45 giri dell'artista Anime in plexiglass/Bar Mario con gli Orazero, un promo a tiratura limitata del 1988. Presente qui nella versione con i Clan Destino.
Il testo, non racconta un locale in particolare, ma di un luogo idealizzato, né positivo né negativo, ormai scomparso, che con i cliché e le routine del proprietario e dei suoi avventori, riusciva a trasmettere la voglia di frequentarsi in un'atmosfera quasi familiare.
Già inciso da Pierangelo Bertoli e inserito nell'album Tra me e me del 1988.[10][11] Presentato nella versione inedita dell'autore Ligabue.
Canzone ingenua e spensierata, racconta le tipiche nottate del sabato trascorse dal cantautore con gli amici della band, con la velata malinconia di chi sa che quei bei tempi non potranno tornare.
  • Radio Radianti
Il testo contesta un certo modo di fare radio, dove lo stile con cui lo speaker parla è più importante di quello che dice, ovvero delle informazioni che comunica.[8][12]
  • Freddo cane in questa palude e Angelo della nebbia
Il primo brano nasce come introduzione al secondo e tratteggia lo scenario grigio e anonimo di una indefinita campagna invernale, al punto da sfociare nel desiderio di un evento che apporti un po' di colore: l'arrivo di un angelo. In questa seconda canzone il testo, nato prima della musica, è, a detta del cantautore, penalizzato da un arrangiamento non all'altezza.[8][12]
Già inserito ancora da Bertoli nel disco del 1989, Sedia elettrica.[10][11] Mai cantato prima da Ligabue.
Afferma l'identità personale in contrasto al senso di inadeguatezza che l'individuo sente nei confronti del tempo in cui vive.[8]

Video musicali[modifica | modifica wikitesto]

I 3 videoclip, originariamente disponibili solo in videocassetta sull'home video Videovissuti e videopresenti del 1993, sono stati poi inclusi nei DVD Primo tempo del 2007 e Videoclip Collection del 2012, quest'ultimo distribuito solo nelle edicole.

Tracce[modifica | modifica wikitesto]

Testi e musiche di Luciano Ligabue.

  1. Balliamo sul mondo – 4:33
  2. Bambolina e barracuda – 5:14
  3. Piccola stella senza cielo – 3:57
  4. Marlon Brando è sempre lui – 4:12
  5. Non è tempo per noi – 3:30
  6. Bar Mario – 3:54
  7. Sogni di rock 'n' roll – 3:57
  8. Radio Radianti – 3:26
  9. Freddo cane in questa palude – 1:06
  10. Angelo della nebbia – 4:59
  11. Figlio d'un cane – 2:53

Formazione[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b (EN) Mariano Prunes, Ligabue, su AllMusic, All Media Network. URL consultato il 10 ottobre 2014.
  2. ^ a b 20 anni di 'Ligabue' ristampa esaurita!, su www.ligachannel.com, Ligabue sito ufficiale, 15 maggio 2010. URL consultato il 10 ottobre 2014.
  3. ^ a b c Scheda album, su www.ligachannel.com, Ligabue sito ufficiale, 14 gennaio 2008. URL consultato il 7 gennaio 2015.
  4. ^ Ligabue (certificazione), Federazione Industria Musicale Italiana. URL consultato il 17 aprile 2017.
  5. ^ LUCIO DALLA È IL RE DI DENARI[collegamento interrotto], la Repubblica, 19 febbraio 1991. URL consultato il 17 settembre 2020.
  6. ^ Ligabue: la biografia, in Musica, artisti, MTV Italia. URL consultato il 22 gennaio 2015 (archiviato dall'url originale il 28 dicembre 2010).
  7. ^ Poggini.
  8. ^ a b c d e f Raccolta commenti di Ligabue alle canzoni nell'album Ligabue, su digilander.libero.it. URL consultato il 14 gennaio 2015.
  9. ^ Speciali Bar Mario - "Ligabue" 1990 - 6ª parte, su www.LigaChannel.com, Ligabue sito ufficiale, 6 aprile 2009. URL consultato il 6 gennaio 2015.
  10. ^ a b Bertoli: Ligabue, grande la sua lezione di forza e dignità, Adnkronos, 7 ottobre 2002. URL consultato il 10 ottobre 2014.
  11. ^ a b Speciali Bar Mario - "Ligabue" 1990 - 3ª parte, su www.ligachannel.com, Ligabue sito ufficiale, 23 febbraio 2009. URL consultato il 6 gennaio 2015.
  12. ^ a b Speciali Bar Mario - "Ligabue" 1990 - 7ª parte, su www.ligachannel.com, Ligabue sito ufficiale, 6 aprile 2009. URL consultato il 12 gennaio 2015.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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