Liceo classico Vincenzo Gioberti

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Liceo classico Vincenzo Gioberti
Gioberti dalla Mole.jpg
La sede principale del liceo vista dalla Mole Antonelliana
Ubicazione
StatoItalia Italia
CittàTorino
IndirizzoVia Sant’Ottavio 9/11
Succursalivia Giulia di Barolo 33
Organizzazione
TipoStatale
OrdinamentoLiceo classico e linguistico
Fondazione1865[1]
PresideVincenzo Pappalettera
Dati generali
TestataJoe Berti
Mappa di localizzazione
Sito web

Coordinate: 45°04′03.76″N 7°41′35.41″E / 45.06771°N 7.69317°E45.06771; 7.69317

Il liceo classico statale Vincenzo Gioberti di Torino è uno dei più antichi licei italiani. Si tratta di uno dei quattro licei classici statali della città, insieme al D'Azeglio, il Cavour e l'Alfieri.

Cenni storici[modifica | modifica wikitesto]

Le origini del liceo "Vincenzo Gioberti" risiedono nel Regio Collegio di San Francesco da Paola, fondato presso l'antico complesso conventuale dei Frati Minimi, edificato a partire dal 1627 in Contrada di Po[2] a Torino grazie alle donazioni di Maria Cristina di Borbone-Francia, moglie di Vittorio Amedeo I di Savoia, e diretto a partire dal 1821 dai Gesuiti.

Istituito il 4 marzo 1865, tra i primi 68 licei classici del Regno d'Italia e a lungo il più frequentato di tutto il Regno[3], fu intitolato al filosofo e politico italiano Vincenzo Gioberti, tra le figure più importanti del Risorgimento[4].

Nel 1969 è stato sede della prima "commissione fabbriche" mai costituita in una scuola superiore italiana, citata nel film Vento dell'est di Jean-Luc Godard[5].

Il Gioberti oggi[modifica | modifica wikitesto]

Attualmente conta 1.154 iscritti (anno scolastico 2010/11[6]) ed è articolato in sezioni di classico tradizionale e di classico linguistico.

Dall'anno scolastico 2005-2006 all'interno dell'istituto viene pubblicato il giornale scolastico Joe Berti.

La attuale sede, in Via Sant'Ottavio 9/11, nel pieno centro di Torino e a pochi metri dal Palazzo delle facoltà umanistiche dell'Università e dalla Mole Antonelliana, risale ai primi anni del XX secolo. Il liceo si è ampliato nel 2001 e comprende attualmente una parte dell'edificio scolastico in via Giulia di Barolo, condiviso con il liceo Gobetti.

La sede principale, che comprende oltre alle aule ordinarie anche l'Aula magna intitolata a Piero Gobetti, laboratori di fisica, chimica, linguistici e informatici, aule specifiche per l'insegnamento di scienze e storia dell'arte e una biblioteca, è stata oggetto di restauro nel 2007.

Uno studio della Fondazione Agnelli pubblicato nel gennaio 2009 ha collocato il "Gioberti" al vertice del sistema scolastico piemontese, attribuendogli la valutazione più alta tra i licei della città di Torino[7].

Docenti illustri[modifica | modifica wikitesto]

Tra i docenti più illustri si ricordano:

Studenti celebri[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Un po' di storia del liceo Gioberti, sito ufficiale www.liceogioberti.it (consultato il 21 aprile 2016)
  2. ^ L'edificio si trova in via Po 18 ed è uno splendido esempio di barocco piemontese; è sede dell'Accademia di Medicina di Torino, e della sua biblioteca, ha ospitato il Collegio delle Province mentre oggi vi si trovano uffici dell'Università degli Studi
  3. ^ A. Gubernatis, Ricordi biografici: pagine estratte dalla storia contemporanea letteraria italiana, in servigio della gioventù, Firenze, Tip. Ed. dell'Associazione, 1872, p. 520
  4. ^ Con Regio decreto n. 2229, sotto il ministero Lamarmora
  5. ^ "Sessantotto, le parole per dirlo" - la Repubblica, 5 aprile 2008
  6. ^ Descrizione della popolazione scolastica - http://www.liceogioberti.it/popolazione.htm
  7. ^ Fondazione Agnelli - Graduatorie Scuole Piemonte ("effetto scuola")
  8. ^ chiaraappendino.it/chi_sono, su chiaraappendino.it. URL consultato il 20 giugno 2016.
  9. ^ a b tra il 1857 e il 1860, quando l'istituto aveva ancora la denominazione di Collegio di San Francesco da Paola

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • A. Torricella, Torino e le sue vie, Torino, Borgarelli, 1868
  • A. Galante Garrone, P. Borgna, Il mite giacobino. Conversazione su libertà e democrazia, Roma, Donzelli, 1994
  • C. Dionisotti, Ricordi della scuola italiana, Roma, Edizioni di Storia e Letteratura, 1998
  • G. Viglongo, Notarelle gobettiane, Roma, Robin Edizioni, 2003
  • A. Ascenzi, Tra educazione etico-civile e costruzione dell'identità nazionale. L'insegnamento della storia nelle scuole italiane dell'Ottocento, Milano, Vita e Pensiero, 2004
  • A. Pronzato, Il folle di Dio: san Luigi Orione, Milano, Edizioni Paoline, 2004
  • E. Guastone Belcredi, La carriera. Pagine di vita diplomatica, Soveria Mannelli, Rubbettino, 2006

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Torino Portale Torino: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di Torino