Liceo ginnasio Dante

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Liceo Ginnasio Dante
Ubicazione
Stato Italia Italia
Indirizzo Via Puccinotti, 55
Organizzazione
Tipo
Ordinamento Pubblico
Fondazione 30 settembre 1853
Preside Tiziana Torri
Studenti 466[1]
liceoclassicodante.it

Il Liceo Ginnasio di Stato "Dante" situato a Firenze, in via Puccinotti 55, affacciato su piazza della Vittoria, è una delle scuole più antiche della città[2][3], alunni della quale sono stati intellettuali, giornalisti e parlamentari italiani.

Dal 2010, oltre a offrire gli insegnamenti del liceo classico, è anche liceo musicale[4].

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La sua fondazione, col nome di Liceo Fiorentino, risale al 30 settembre 1853, per decreto del granduca Leopoldo II. Nel 1859 esso ebbe sede nel palazzo Borghese in via del Palagio del Podestà, (oggi via Ghibellina), nel 1862 si trasferì nel palazzo Da Cepparello in via del Corso[2]. Nel 1865 divenne liceo "Dante", in occasione del sesto centenario della nascita di Dante Alighieri e trovò la sua sede attuale solo nel 1921[2][5].

L'edificio di via Puccinotti fu costruito nel 1876 ed è in stile Coppedè[senza fonte], famiglia che dette origine alla Casa artistica di Mariano Coppedè, padre degli architetti Gino e Adolfo. In origine esso ospitava il collegio Domengè-Rossi, che poi si trasferì nella villa Carmela nel 1919.[6].

Liceo musicale[modifica | modifica wikitesto]

Dall'anno scolastico 2010-2011, il Liceo “Dante”, rispondendo all'esigenza della città e del territorio, vede l'apertura del liceo musicale-coreutico, affiancandolo allo storico indirizzo classico, stipulando una convenzione con il Conservatorio di stato Cherubini.

Il liceo musicale, nella specificità del suo complessivo insegnamento, offre una visione culturale ampia e tale da favorire la prosecuzione degli studi e la partecipazione alla vita etica e culturale.

Il percorso approfondisce la cultura liceale dal punto di vista musicale, alla luce dell'evoluzione storica, delle conoscenze teoriche, della creatività e delle relative attitudini all'esecuzione.

Fornisce le conoscenze necessarie per fare proprio il patrimonio musicale, assicurando e costituendo la padronanza dei linguaggi sotto gli aspetti della composizione, della interpretazione e della esecuzione.

Garantisce un qualificato livello di competenza musicale esecutiva sostenuta da una cultura ad amplio spettro. Si tratta di una finalità elevata ed ambiziosa che comprende la formazione di un “cittadino musicista” capace di trovare nella musica la pienezza e la consapevolezza critica di una cultura la cui autenticità sia garantita e sottolineata dal costruttivo equilibrio con cui il sapere storico e quello scientifico affiancano e valorizzano quello estetico-musicale in connessione profonda e dinamica con le trasformazioni reali della società e delle istituzioni.

Nel corso degli anni gli studenti si sono distinti riportando notevoli risultati nella partecipazione a concorsi musicali sia con formazioni orchestrali e cameristiche sia come solisti (Concorso giovani musici di Roma, Concorso città di Scandicci, Concorso riviera etrusca, Concorso G. Rospigliosi).

Architettura[modifica | modifica wikitesto]

Il palazzo, restaurato nel 1925 e poi ampliato, presenta uno stile ottocentesco, con influssi liberty.

Interno[modifica | modifica wikitesto]

Archivio[modifica | modifica wikitesto]

Via Puccinotti

Nell'archivio sono conservate collezioni scientifiche e una biblioteca di oltre 17.500 volumi. L'archivio è suddiviso in:

  • Carteggio e atti (due serie archivistiche, quattrocentocinquantuno unità totali dal 1853)
  • Carteggio e atti riservati (cinque serie, ventidue unità dal 1870)
  • Amministrazione e contabilità (dieci serie, centocinquantasei unità dal 1883)
  • Personale (cinque serie, settantasette unità dal 1831)
  • Alunni (nove serie, cinquecentotrentaquattro unità dal 1853)
  • Attività didattica (otto serie, settantotto unità dal 1883)
  • Fondo Domengé Rossi (quattro serie, ventisei unità dal 1922 al 1954)[7]

Biblioteca[modifica | modifica wikitesto]

La biblioteca nacque nel 1853, lo stesso anno di nascita del liceo. Possiede alcune raccolte preziose per l'epoca della loro pubblicazione, fra le quali:

Opere di particolare pregio, custodite in apposite vetrine nel gabinetto di Fisica del liceo sono le seguenti:

  • Euclidis – Praeclarissimus liber elementorum Euclidis perspicacissimi in artem Geometriae – Erhardus Ratdolt Augustensis impressor solertissimus Venetiis impressit. Anno salutis 1482 Octavis Kalendis Iun. Libri XV. Inv.1542
  • Boetii Severini – Arithmetica Geometria et Venetiis impressum opus per I. Gregorium de Gregoris-Anno Humanae restaurationis 1492 die 18 Aug. Inv.2720.
  • Boeti (Divi Severini) – Arithmetica duobus discreta libris – Venundantur apud Simonem Parissis, 1521 – Quinto Idus Julia, Inv.1543.
  • Apolloni Pergaei conicorum libri IV cum commentariis R.P. Claudi Richardi. Antuerpiae. Apud Hier. Et Joannem B. Anno 1655. Inv.1537.
  • Regiomontani Joannis mathematici praestantissimi. De triangulis planis et sphaericis libri quinque, una cum tabulis sinuum ecc. Omnia edita...per Daniclem Santbech Noviamagum. Basilae per Henricum Petri et Petrum Peruam. Anno Salutis humanae. 1561. Inv.1778.
  • Clavio Christophoro Bambergensi – Gnomonices libri octo in quibus non solum horologiorum solarium sed aliarum quoque quae ex gnomonis umbra conosci possunt, descriptions geometrice demostrantur. Romae apud Franciscium Zanettum. 1581. Inv. 1773.
  • Montis (Guidiubaldi et Marchionibus) perspectivae libri sex. Pisauri. Apud Hier. Concordiam. 1600. Inv.1531.
  • Hugenii Christiani. Opera astronomica – Vol. 3 – Tomi IV – Lugduni Batavorum apud Jaussonios Vander. 1724. Inv.1746.

Queste opere nel 1929 furono esposte alla Esposizione nazionale di storia della scienza.[8]

Erbari[modifica | modifica wikitesto]

Il liceo Dante visto dal giardino interno.

Le prime collezioni di scienze naturali del liceo risalgono al 1870, anno in cui Carlo Marangoni insegnava in questa scuola scienze naturali e fisica. Molti erbari furono donati al liceo da professori e allievi e sono contraddistinti da date registrate dalla metà del XIX secolo fino al 1950, anno in cui il professor Tiziano Provasi,[9] botanico, donò al liceo il suo erbario della flora italiana. Sono conservati: Herbarium del Reale Liceo “Dante” (1876 - 1893); Herbarium L.Caiola (1886); Herbarium G.Fani, composto da campioni raccolti tra il 1897 e il 1900 nella zona di Volterra; Herbarium Badanelli (1894 - 1914); Herbarium Tortoli, composto da campioni datati 1896; Herbarium E.Gardiol (1901 - 1902); Herbarium T.Provasi (1912 - 1920).
Tutti questi erbari sono citati in Guida agli Erbari della Toscana, realizzata dalla Regione Toscana nell'aprile 1994.[10]

Gabinetto di fisica[modifica | modifica wikitesto]

Dal 1870 al 1910 il liceo ebbe come insegnante di Fisica lo scienziato Carlo Marangoni che fornì apparecchi di sua invenzione, lasciò pregevoli pubblicazioni e commissionò per la scuola una copia del termometro fiorentino, costruito dall'Accademia del cimento. Nel gabinetto di fisica, costituito da varie sale (per la meccanica, per l'acustica e termologia, per l'ottica, per gli apparecchi di elettricità e magnetismo, per gli apparecchi più voluminosi), da un ambiente per la preparazione delle esperienze, da uno studio corredato da biblioteca per l'insegnante e da un'officina, si trova anche un apparecchio settecentesco che mostra il sistema copernicano e rappresenta le velocità relative dei vari pianeti, tramite un movimento di orologeria.[11]

Gabinetto di chimica, scienze naturali e geografia[modifica | modifica wikitesto]

Questo gabinetto custodisce in quattro armadi il materiale di anatomia comparata e di anatomia umana, con centoventi esemplari e modelli, alcuni dei quali risalgono ai primi anni di esistenza del liceo.
Al 1866 risalgono i modelli scomponibili dell'occhio e dell'orecchio, provenienti da cessioni fatte dal Museo della Specola.
In altri armadi sono raccolti animali imbalsamati o conservati in alcool (57 esemplari di mammiferi, 175 esemplari di uccelli, 151 esemplari per i pesci, gli anfibi e i rettili, cinquanta cassette di insetti e 360 esemplari tra molluschi e vermi). Nel gabinetto si trovano inoltre collezioni di botanica, modelli di geografia e di Mineralogia con 1.500 esemplari di minerali, mille di rocce e circa seicentocinquanta fossili, apparecchi per la chimica; tavole murali di zoologia, botanica, geografia fisica e geologia, con alcuni plastici.
Nell'anno scolastico 1949/50 il gabinetto fu dotato del microscopio Koristka, corredato di oculari e obiettivi.[12]

Laboratorio d'Informatica[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1987 fu introdotta nel liceo una sezione sperimentale del Piano Nazionale Informatica, provvista di un laboratorio dotato di PC con accesso a Internet.[13]

Scultura di Dante[modifica | modifica wikitesto]

Nel salone centrale si trova un'erma marmorea di Dante, scolpita nel 1882 da Giuseppina Dupré, figlia di Giovanni Dupré, su modello del 1862, originariamente destinata alla Casa di Dante.[14]

Esterno[modifica | modifica wikitesto]

Giardino[modifica | modifica wikitesto]

Un'area verde con un ampio giardino fiancheggiano due dei lati dell'edificio.

Palestra Boer[modifica | modifica wikitesto]

La palestra Boer[15] del liceo Dante fu inaugurata nel 1929, insieme a un campo di pallavolo e pallacanestro. Negli anni settanta fu rimodernata e, nel 1996, fu costruito un campo multidisciplinare per la pallavolo, la pallacanestro, la pallamano, il calcetto, realizzando anche uno spazio per il fitness.[16]

Notorietà[modifica | modifica wikitesto]

Professori del Dante nell'Ottocento[modifica | modifica wikitesto]

Dal 1862 al 1867 il filosofo Pietro Siciliani vi insegnò Filosofia teoretica e morale. Dal 1867 al 1875 insegnò italiano e latino Isidoro Del Lungo; fra il 1867 e il 1877 insegnò al liceo Dante il filologo classico e Accademico della Crusca Giuseppe Rigutini; insegnò al Dante anche Giacomo Barzellotti, filosofo, esponente del neocriticismo. Dal 1893 insegnò italiano l'abruzzese Fedele Romani, prosatore elegante, poeta dialettale e studioso dei fenomeni linguistici. Carlo Marangoni insegnò fisica dal 1869 al 1910, arricchendo il gabinetto di fisica con molti apparecchi di sua invenzione.[17] Insegnò al Dante Emilio Villari[18] (dal 1865 al 1867).[19]

Professori del Dante nel Novecento[modifica | modifica wikitesto]

Un illustre professore fu Ugo Enrico Paoli; insegnarono in questo liceo anche Giuseppe Vandelli, filologo dantesco; Alfredo Galletti critico letterario; Luigi Fassò, italianista, curatore dell'edizione critica delle prose politiche e letterarie di Ugo Foscolo; Francesco Maggini, dantista e Accademico della Crusca; Aristide Marigo, curatore di una edizione del De vulgari eloquentia; Riccardo Rubrichi autore di una sintassi latina e Gennaro Perrotta, autore di una storia della letteratura greca; Cesare Luporini, filosofo marxista; Silvano Boscherini, professore di letteratura greca,[20] il filologo Gaetano Oliva. Altro illustre professore fu il professor Mario Sterzi - mentore e amico del poeta Mario Luzi - grecista e latinista di fama nazionale, decorato di guerra, il quale contribuì in via principale allo spostamento del Liceo nell'attuale sede, insistendo sull'esigenza di un moderno e funzionale edificio.

Alunni illustri dell'Ottocento[modifica | modifica wikitesto]

Sidney Sonnino fu ammesso a frequentare la seconda liceo nel 1860; frequentarono il Dante Vittorio Scialoia, giurista e ministro; Augusto Murri, clinico, professore all'Università di Bologna e deputato nel 1891; Guido Biagi, Accademico della Crusca e socio fondatore della Società Dantesca Italiana; Giulio Cesare Teloni, archeologo e promotore in Italia degli studi di assiriologia; Ermenegildo Pistelli, scolopio, papirologo, professore di latino e greco all'università di Firenze; nel 1887 frequentò il liceo Angiolo Orvieto, scrittore e fondatore, insieme al fratello Adolfo, della rivista letteraria Il Marzocco (1896-1932), promotore della Società Leonardo da Vinci, della Società italiana per la ricerca dei papiri greci e latini in Egitto e creatore, nel 1917, del primo British Institute del mondo; nello stesso anno frequentarono il liceo anche Piero Jahier, scrittore de La Voce e Tony André teologo e pastore della Chiesa Evangelica Riformata di Firenze, studioso di archeologia biblica e di fotografia.[21] Frequentò il liceo anche Giovanni Pascoli che, nel 1873, non ottenne al Dante la licenza liceale, a causa delle materie scientifiche, ma la conseguì a Cesena.[22]

Alunni illustri del Novecento[modifica | modifica wikitesto]

Prima della seconda guerra mondiale sono da segnalare nel 1935 il poeta Franco Lattes, noto come Franco Fortini, nel 1937 il filologo italiano e romanzo Gianfranco Folena, nel 1940 il filologo classico, esperto di Giacomo Leopardi e della cultura dell'Ottocento, Sebastiano Timpanaro. Cesare Vasoli, esperto del Rinascimento, frequentò il ginnasio nel 1938 mentre l'anno successivo fu la volta di Emanuele Casamassima, paleografo latino che si dedicò al salvataggio dei libri della Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze dopo l'alluvione di Firenze del 4 novembre 1966. Nel dopoguerra Paolo Poli ottenne la maturità al Dante nel 1949 seguito dal cardinale Silvano Piovanelli nel 1954, come privatista.[23] Da segnalare anche Mario Primicerio nel 1958,[24] Giorgio Van Straten[25] e Sergio Moravia.[26]

L'ex-Presidente del Consiglio dei Ministri, Matteo Renzi, ha studiato e si è diplomato presso il Dante[27].

Altri importanti politici hanno preso la maturità classica nelle aule di piazza della Vittoria, tra cui Riccardo Nencini[28], Sandra Bonsanti[29] e Lapo Pistelli[30], deputato e già europarlamentare.

Hanno ottenuto la maturità al Dante anche personaggi dello spettacolo come Paolo Hendel[31], David Riondino[32] e Federico Russo; inoltre vi ha studiato per i primi due anni il futuro leader dei Litfiba Piero Pelù.

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

Amici del Dante[modifica | modifica wikitesto]

Il 9 aprile 2009 è nata l'Associazione Amici del Dante per rilanciare l'immagine della scuola[33]. Il presidente è il professor Paolo Blasi.

Chaltron's Cup[modifica | modifica wikitesto]

La Chaltron's Cup è il torneo di calcio a 11 degli allievi del Liceo Dante di Firenze: essa è ormai un'istituzione nella storia cittadina tanto da essere seguita dalle testate giornalistiche più importanti del capoluogo di Firenze e non solo[33][34]: si svolge dal 1966 e ospita migliaia di ex dantini e, in aggiunta, alcuni «stranieri», denominati "Dantex", che hanno avuto modo di entrare grazie a parentele di primo grado o calcolati sotterfugi o tramite l'assidua frequenza di Piazza della Vittoria. Lo spirito goliardico e le riluttanti abilità tecniche dei partecipanti sono il motore di questo sistema calcistico-esistenziale che valorizza tanto le repentine finte di corpo degli "scarponi" quanto i capziosi monologhi di astuti oratori. Gli organizzatori e le figure storiche del torneo hanno contribuito alla costruzione di un sito, chaltrons.net, nel quale è possibile approfondire ogni aspetto del torneo e apprezzarlo nelle sue plurime e adamantine sfaccettature.

Dante Rock[modifica | modifica wikitesto]

Negli ultimi decenni, dagli anni novanta, si svolge con cadenza saltuaria il Dante Rock, la festa di fine anno delle scuole fiorentine organizzata dal liceo classico Dante presso l'Auditorium FLOG.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ LC Dante, Scuola in Chiaro.
  2. ^ a b c Liceo Dante la lunga storia della palestra del potere, la Repubblica. URL consultato il 18 settembre 2012.
  3. ^ E nacque il Dante liceo della capitale, la Repubblica. URL consultato il 18 settembre 2012.
  4. ^ Liceo musicale al Dante. Gelmini dà il via libera, la Repubblica. URL consultato il 18 settembre 2012.
  5. ^ C. A. Lumini, La riforma scolastica del 1852 e la fondazione del Liceo Fiorentino in Centenario del Liceo "Dante" di Firenze, 1853-1953, Firenze, Vallecchi, 1954, pp. 22-50
  6. ^ Calcedonio Donato, Dal colle al piano, la Parrocchia dell'Immacolata e San Martino a Montughi, Firenze, Edizioni della Parrocchia dell'Immacolata a Montughi, via F. Paoletti 36 - 1996
  7. ^ Liceo Classico “Dante” 1853-2003 – Centocinquanta, Tipografia del Comune di Firenze, Firenze, giugno 2003, pagine 46-47
  8. ^ Liceo Classico “Dante” 1853-2003 – Centocinquanta, Tipografia del Comune di Firenze, Firenze, giugno 2003, pag.160
  9. ^ Tiziano Provasi pubblicò:Osservazioni e ricerche sulla vegetazione di alcuni laghetti dell'Appennino Tosco-Emiliano, Nuovo Giorn.Bot. It. XXXXIII. 1926 e Florula dei laghetti dell'Appennino Parmense e Reggiano, Nuovo Giorn.Bot. It. XLV, 1938, in Op. cit., pag.99
  10. ^ Liceo Classico “Dante” 1853-2003 – Centocinquanta, Tipografia del Comune di Firenze, Firenze, giugno 2003, pagine 98-99-100
  11. ^ Liceo classico “Dante” 1853-2003 – Centocinquanta, Tipografia del Comune di Firenze, Firenze, giugno 2003, pag.161
  12. ^ Liceo Classico “Dante” 1853-2003 – Centocinquanta, Tipografia del Comune di Firenze, Firenze, giugno 2003, pagine 161-162
  13. ^ Liceo Classico “Dante” 1853-2003 – Centocinquanta, Tipografia del Comune di Firenze, Firenze, giugno 2003, pag.100
  14. ^ Liceo Classico “Dante” 1853-2003 – Centocinquanta, Tipografia del Comune di Firenze, Firenze, giugno 2003, pagina 162
  15. ^ Liceo Classico “Dante” 1853-2003 – Centocinquanta, Tipografia del Comune di Firenze, Firenze, giugno 2003, pagina 86
  16. ^ Liceo Classico “Dante” 1853-2003 – Centocinquanta, Tipografia del Comune di Firenze, Firenze, giugno 2003, pagine 86-87
  17. ^ Liceo Classico “Dante” 1853-2003 – Centocinquanta, Tipografia del Comune di Firenze, Firenze, giugno 2003, pag. 62
  18. ^ "Intorno ad alcuni fatti singolari di elettro-magnetismo ed alla ipotesi di Weber sulle elettrocalamite; pel dottor Emilio Villari, professore nel R. Liceo di Firenze", pubblicato nel Nuovo Cimento, vol XXI-II, 1866, pp. 415-427.
  19. ^ Scheda dal sito del Liceo Ginnasio Dante, già Real Liceo Dante.
  20. ^ Liceo Classico “Dante” 1853-2003 – Centocinquanta, Tipografia del Comune di Firenze, Firenze, giugno 2003, pag. 80-81
  21. ^ Liceo Classico “Dante” 1853-2003 – Centocinquanta, Tipografia del Comune di Firenze, Firenze, giugno 2003, pag. 62-63
  22. ^ Nota n.42 a pagina 63 di Liceo Classico “Dante” 1853-2003 – Centocinquanta, Tipografia del Comune di Firenze, Firenze, giugno 2003: La carriera liceale di Giovanni Pascoli in Ginnasio-Liceo “Dante”-Firenze.125º anniversario dell'istituto.1853-1979, Firenze, Arti grafiche Giorgi e Cambi, 1980, pp.35-36
  23. ^ Liceo Classico “Dante” 1853-2003 – Centocinquanta, Tipografia del Comune di Firenze, Firenze, giugno 2003, pag. 81
  24. ^ V. nota prec., pagg. 186-187
  25. ^ V. nota prec., pagg. 190-191-192
  26. ^ V. nota prec., pagg. 182-183-184
  27. ^ http://www.corriere.it/politica/14_febbraio_16/quando-renzi-giornale-liceo-voleva-mandare-casa-forlani-0cf39f80-96dc-11e3-bd07-09f12e62f947.shtml
  28. ^ V. nota prec., pagg. 184-185
  29. ^ Liceo dante, la scuola che preparava alla vita, la Repubblica. URL consultato il 18 settembre 2012.
  30. ^ Firenze cambia musica. Un evento dedicato alla creatività giovanile, Scanner. URL consultato il 3 giugno 2012.
  31. ^ Liceo Classico “Dante” 1853-2003 – Centocinquanta, Tipografia del Comune di Firenze, Firenze, giugno 2003, pagg. 181-182
  32. ^ Studenti di ieri e di oggi gran raduno nel liceo, la Repubblica. URL consultato il 18 settembre 2012.
  33. ^ a b Quelli che Dante è soprattutto il liceo, Corriere Fiorentino. URL consultato il 3 giugno 2012.
  34. ^ Dicono di noi: Sport Week, la Gazzetta dello Sport, La Nazione, Chaltron's Cup. URL consultato il 3 giugno 2012.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Salvatore Cingari, Pensiero e politica del liceo Dante di Firenze (1853-1945), Firenze, Leo S. Olschki, 2012, ISBN 978-88-222-6144-1.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]