Libri di Chilam Balam

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I libri Maya di Chilam Balam sono l'eponimo di 'città dei libri' piccole città yucateche. Solitamente i libri sono composti da un insieme di testi nei quali le tradizioni Maya e Spagnole si sono mescolate. I maya dello yucatan attribuiscono questi libri allo Chilam Balam, o 'profeta del patrono'. Alcuni dei testi contengono scritti profetici che alcuni traduttori spagnoli hanno interpretato come riferiti al loro arrivo nello Yucatan. Molti libri attualmente contengono riferimenti allo Chilam Balam e gli studiosi sia indigeni che stranieri alle volte mettono tutti i disparati testi trovati, dentro ad un manoscritto chiamato 'Libri di Chilam Balam'.

Ci sono nove libri di Chilam Balam. Chumayel, Tizimin, e Tusik, (mai tenuto a Tuzik, questo libro è l'unico rimasto nelle mani dei Maya. La sua posizione resta sconosciuta.), sono libri storici e profetici, che coprono entrambe i periodi prima dell'invasione spagnola e la successiva colonizzazione. I libri di Kaua, Chan Kan, Nah, Tekax, Mani and Ixil si occupano di astronomia, astrologia, ed erboristeria.[1]

I libri sono stati trascritti nella lingua maya yucateca utilizzando caratteri latini, durante il diciottesimo e diciannovesimo secolo, anche se molti dei testi sono stati pubblicati ai tempi dell'invasione spagnola. I Libri di Chilam Balam sono una delle principali testimonianze della persistenza delle tradizioni maya nel periodo della conquista ed allo stesso tempo della contaminazione che era in atto tra la cultura indigena e la cultura dei conquistatori spagnoli.

I testi medici sono molto pratici, i testi storici ed astrologici appartengono a tradizioni esoteriche. In diversi punti di questi testi ci sono delle informazioni, che riguardano la nascita della mitologia maya.

I testi storici, 'cronache', sono inseriti nella struttura del calendario Maya e contengono alcuni dati utili sull'antico calendario, sui suoi custodi, i suoi usi e dei suoi cicli, includendo k'in, tun e k'atun.

Gli arcaici idiomi yucatechi dei testi del Chilam Balam spesso di natura metaforica offrono una formidabile sfida per i traduttori. La qualità e la natura interpretativa delle traduzioni esistenti varia notevolmente, quelle di Barrera Vázquez e Rendon, Roys, Edmonson, Gendorp e Reifler Bricker & Miram, sono tra le più note.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Bricker & Miram, 2002, p. 1a

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

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