Libretto di risparmio

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Il libretto di risparmio (LdR) o deposito a risparmio (DR) è un supporto cartaceo fornito dalle banche dopo l'apertura di un deposito a risparmio. Al suo interno vengono riportate tutte le operazioni contabili effettuate dal cliente (prelievi, versamenti) o dalla banca per conto proprio (interessi o spese) o di terzi (accredito della pensione, imposta di bollo).

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

A differenza di un normale conto corrente, il libretto di risparmio ha una operatività molto limitata. Alcune banche offrono comunque un minimo garantito di servizi, quali l'accredito della pensione o il rilascio di una carta di debito utilizzabile in qualunque sportello bancomat. Sul libretto di risparmio non è possibile, mai ed in alcun modo, prelevare più di quanto versato e quindi avere un saldo in negativo o debitore (andare in rosso).

I libretti di risparmio si distinguono tra nominativi e al portatore. I primi sono associati a soggetti (persone fisiche e persone non fisiche) e ammettono la cointestazione di più soggetti e consentono l'apertura di deleghe, i secondi teoricamente non sono collegati ad uno o più soggetti e potrebbero quindi essere adoperati da chiunque ne detenga il possesso (dal 4 luglio 2017 viene impedito il rilascio di nuovi libretti al portatore, facendo seguito ad una direttiva del 2015, nel frattempo quelli in essere dovranno esser estinti entro fine 2018). In realtà ciò non sussiste perché le banche devono identificare e censire il o i soggetti che lo hanno inizialmente acceso ed, ogniqualvolta lo esibisca un soggetto diverso, esso viene identificato e censito come attuale portatore. Per ogni cambio di portatore il possessore precedente ed il possessore attuale devono presentare alla banca cui è stato esibito, entro 30 giorni, una dichiarazione di cessione firmata sia dal cedente (precedente possessore) che dal cessionario (attuale possessore).

Se ciò non viene fatto, o non viene fatto nel termine stabilito, entrambi sono soggetti a sanzione amministrativa da parte del Ministero dell'Economia e delle Finanze. Per la legge italiana Normativa primaria di contrasto al riciclaggio i libretti al portatore non possono avere un saldo uguale o superiore a 1.000 euro (D.lgs. 231 del 21 novembre 2007 e s.m.i.). Se la cifra è già stata superata occorre estinguere il conto e passare a libretto nominativo, onde evitare di incorrere in sanzioni da parte del Ministero dell'Economia.

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