Libero Lenti

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Libero Lenti (Alessandria, 18 febbraio 1906Milano, 6 maggio 1993) è stato un banchiere, economista e accademico italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nacque da Carlo Lenti e da Maria Eugenia Balbi.

Si laureò nel 1927 all'Università Bocconi di Milano e in questo ateneo cominciò l'attività di docenza; nel 1937 ottenne la cattedra di statistiche alla facoltà di scienze politiche dell'Università di Pavia e poi quella di economia politica nella facoltà di giurisprudenza[1]. Negli ultimi anni insegnò statistica alla Università Statale di Milano, dove cessò la carriera accademica nel 1981. Fu socio dell'Accademia nazionale dei Lincei e dell'Istituto lombardo di scienze e lettere.

Nel 1944, durante la guerra, fu tra i fondatori del Partito d'Azione[1]. Nello stesso periodo per sfuggire alle persecuzioni, abbandonò l'insegnamento per rifugiarsi nelle Langhe.

Nel dopoguerra ha partecipato intensamente alla vita politica ed economica, è stato editorialista del Corriere della Sera, ha pubblicato svariati saggi e ha ricoperto la carica di presidente della Banca Popolare di Milano dal 1956 al 1960[2].

Libero Lenti è morto a 87 anni stroncato da infarto il 6 maggio 1993 nella sua casa di Milano, riposa nella tomba di famiglia del cimitero di Casalbagliano (AL). Tra i suoi allievi e collaboratori nell'attività di ricerca e didattica si ricordano i professori Gabriele Verzì (docente dell'Università Bocconi, deceduto nel 2002) e Aristide Mondani (docente dell'Università degli Studi di Milano).

Scritti (selezione)[modifica | modifica wikitesto]

  • Analisi di statistica economica, Milano, Aracne, 1934.
  • Statistica economica, Milano, A. Giuffre, 1938.
  • Problemi economici d'oggi, MIlano, Garzanti, 1956.
  • Saggi di macroeconomica, Milano, A. Giuffre, 1961.
  • Cento anni di sviluppo economico, Pavia, Industrie lito-tipografiche M. Ponzio, 1961.
  • I conti della nazione. vol. XIX del Trattato italiano di economia, diretto da Gustavo Del Vecchio e Celestino Arena. Torino, Utet 1965.
  • Inventario dell'economia italiana : 1945-1965 ed oltre, Milano, Garzanti, 1966.
  • La contabilità degli italiani, Roma, Studium, 1973.
  • Le radici del tempo : passato al presente e futuro, Milano, F. Angeli, 1983.
  • L' economia degli anni Ottanta. Un parziale ritorno all'ordine dopo la crisi degli anni Settanta. Che fare e come fare in Italia nel prossimo decennio, Milano, Edizioni del Sole-24 ore, 1988.
  • Elementi per un piano di ricostruzione economica dell'Italia, Milano, Università commerciale Luigi Bocconi, 1996.

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Cavaliere di gran croce dell'Ordine al merito della Repubblica italiana - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di gran croce dell'Ordine al merito della Repubblica italiana
— 2 giugno 1973[3]
Grande ufficiale dell'Ordine al merito della Repubblica italiana - nastrino per uniforme ordinaria Grande ufficiale dell'Ordine al merito della Repubblica italiana
— 2 giugno 1957[4]
Medaglia d'oro ai benemeriti della cultura e dell'arte - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia d'oro ai benemeriti della cultura e dell'arte
— 2 giugno 1977[5]
Medaglia d'oro ai benemeriti della pubblica finanza - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia d'oro ai benemeriti della pubblica finanza
— 31 agosto 1972[6]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Articolo di Giovanni Spadolini tratto dal sito del Corriere della Sera nella sezione Archivio Storico: «Lenti, uomo della Resistenza sulla via del libero mercato, ricordo dell'economista da poco scomparso», su archiviostorico.corriere.it. URL consultato il 14 dicembre 2010 (archiviato dall'url originale in data pre 1/1/2016).
  2. ^ libro di Angelo Fedegari "Storia insolita della Banca Popolare di Milano", Eupalino, Eupalino, 1999
  3. ^ Sito web del Quirinale: dettaglio decorato.
  4. ^ Sito web del Quirinale: dettaglio decorato.
  5. ^ Sito web del Quirinale: dettaglio decorato.
  6. ^ Sito web del Quirinale: dettaglio decorato.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

  • Lènti, Libero la voce nella Treccani.it L'Enciclopedia Italiana. URL visitato il 12 gennaio 2013.
Controllo di autoritàVIAF (EN115757682 · ISNI (EN0000 0001 0938 3552 · SBN IT\ICCU\CFIV\032165 · LCCN (ENn79150229 · GND (DE135801710 · BNF (FRcb127948491 (data) · WorldCat Identities (ENn79-150229