Libero Gualtieri

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Nota disambigua.svg Disambiguazione – Se stai cercando l'omonimo calciatore, vedi Libero Gualtieri (calciatore).
Libero Gualtieri

Senatore della Repubblica Italiana
Legislature VIII, IX, X, XI, XII, XIII
Gruppo
parlamentare
Partito Repubblicano Italiano e Democratici di Sinistra
Coalizione Pentapartito fino al 1994
Circoscrizione Forlì
Collegio 1-Forlì
Sito istituzionale

Dati generali
Partito politico PRI e DS
Professione politico, dirigente

Libero Gualtieri (Cesena, 28 settembre 1923Roma, 15 febbraio 1999) è stato un politico e partigiano italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Prese parte alla Resistenza partigiana e, al termine della Seconda guerra mondiale, entrò nel Partito d'Azione per poi schierarsi (1948) con il Partito Repubblicano assieme ad amici come Oddo Biasini e Osvaldo Abbondanza[1]. Diventò dirigente nazionale del partito dopo l'ascesa alla segreteria di Ugo La Malfa. Consigliere regionale in Emilia-Romagna con il PRI dal 1970 al 1979, venne eletto senatore proprio nel 1979 e successivamente fu capogruppo dei repubblicani a Palazzo Madama. Durante la X Legislatura fu presidente della Commissione Stragi. Membro della segreteria nazionale del PRI fino al 1992, dopo il passaggio dalla Prima alla Seconda Repubblica si schiera con il centrosinistra e forma il gruppo parlamentare della Sinistra Democratica. Confermato al Senato sino alla morte, aderisce ai Democratici di Sinistra. Muore nel 1999 a causa di un aneurisma.

In occasione dell'omicidio di Graziano Mirri, benzinaio e padre di un poliziotto, per primo denuncio' la probabile implicazione di apparati dello stato nella vicenda della Banda della Uno Bianca. Secondo un TG dell'epoca: "La scelta di Cesena quale teatro dell'ultimo delitto puo' non essere casuale. A Cesena abita il senatore Libero Gualtieri, presidente della commissione stragi ora impegnato sulla vicenda Gladio. Nei giorni scorsi il senatore Gualtieri, prendendo in esame l'assalto criminale all'Emilia Romagna, ha richiamato analogie con l'azione di un gruppo terroristico che nel decennio passato ha provocato una trentina di vittime in Belgio. Risultarono schegge impazzite di organi dello stato sfuggite al controllo".[2]

Note[modifica | modifica wikitesto]