Liberismo di destra

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Il liberismo di destra, chiamato più comunemente conservatorismo libertario, libertarianismo conservatore o libertarianismo di destra, è una filosofia politica che riassume in sé le caratteristiche del liberismo e del paleoconservatorismo come libero mercato e governo limitato. Si distingue dal libertarianismo di sinistra per la sua opposizione alla proprietà collettiva come fondamento della società. Al suo interno possiamo individuare tre correnti principali, ovvero il liberalismo tradizionale, il paleolibertarianismo e l'anarco-capitalismo. Importanti politici libertariani di destra sono Barry Goldwater e Ron Paul.

Correnti[modifica | modifica wikitesto]

Liberalismo classico[modifica | modifica wikitesto]

La maggior parte dei libertariani vedono con riluttanza la coercizione statale e promuovono il libero mercato, sostenendo la vicinanza dei conservatori alle loro posizioni in quanto tradizionalmente questi ultimi sostengono il taglio delle tasse, la diminuzione della spesa pubblica, il pareggio di bilancio, privatizzazioni, la diminuzione dello Stato sociale, la cancellazione delle barriere protezioniste al libero mercato, politiche di liberalizzazione e deregolamentazione e la difesa della proprietà privata. Allo stesso tempo i liberali classici pongono una notevole attenzione politica per quanto riguarda i temi etici e civili e sono generalmente favorevoli sul solco del radicalismo liberale ad aborto, eutanasia, procreazione assistita, ricerca scientifica, studio terapeutico delle cellule staminali, legalizzazione della prostituzione e la liberalizzazione delle droghe.

Neoliberismo[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Neoliberismo.

Il termine neoliberismo indicava negli anni 1930 una filosofia economica che si proponeva come terza via tra liberalismo classico e pianificazione centrale dell'economia, ma a partire dagli anni 1960 divenne sinonimo di liberalismo economico e quindi di difesa del libero mercato, deregolamentazione e forte riduzione del controllo del governo sull'economia. I più noti esponenti di questa corrente sono gli economisti Friedrich Hayek e Milton Friedman. Il termine è usato soprattutto in senso spregiativo verso le teorie economiche liberiste.[1]

Paleolibertarianismo[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Paleolibertarianismo.

Il paleolibertarianismo è una corrente fortemente avversa agli atteggiamenti aggressivi e militaristi in politica estera. Fu fondata da Lew Rockwell e Murray Rothbard ed è associata storicamente al Ludwig von Mises Institute. Si può considerare come l'unione tra i principi classici del libertarianismo e gli ideali conservatori. I temi chiave di questa corrente sono l'anarco-capitalismo, una vicinanza all'anti-federalismo statunitense e la teoria economica della scuola austriaca.

Anarco-capitalismo[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Anarco-capitalismo.

Esponenti importanti[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Taylor C. Boas e Jordan Gans-Morse, «Neoliberalism: From New Liberal Philosophy to Anti-Liberal Slogan», Studies in Comparative International Development, volume 44, numero 2, pp. 137–161.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]