Liberazione di san Pietro (Caracciolo)

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Liberazione di san Pietro
BattistelloPeter.jpg
Autore Battistello Caracciolo
Data 1615
Tecnica olio su tela
Dimensioni 310×207 cm
Ubicazione Pio Monte della Misericordia, Napoli

La Liberazione di san Pietro è un dipinto olio su tela (310×207 cm) di Battistello Caracciolo eseguito nel 1615 e conservato presso il Pio Monte della Misericordia di Napoli.

Cenni storici[modifica | modifica wikitesto]

L'incarico della tela fu affidato in un primo momento, nel 1614, a Carlo Sellitto; poi a causa della sua prematura scomparsa avvenuta all'età di 33 anni, un anno dopo la commissione, questa fu girata al Caracciolo.[1]

Come testimonia un documento presente negli archivi del Pio Monte, il Caracciolo ricevette dall'istituto un compenso di 100 ducati per la realizzazione dell'opera.[1]

Descrizione e stile[modifica | modifica wikitesto]

Il dipinto raffigura san Pietro che viene liberato dall'angelo e che incede tra i soldati immersi nel sonno. La scena descrive nell'iconografia l'atto misericordioso del liberare i carcerati.

Si tratta di uno dei dipinti più importanti del primo Seicento napoletano, tant'è che molti pittori attivi a Napoli nello stesso secolo ne riecheggeranno la composizione.[1][2] Diversi sonoinoltre i richiami stilistici che riconducono l'esecuzione della scena a quella della più complessa Sette opere di Misericordia di Caravaggio che decora l'altare maggiore della stessa chiesa: su tutti spicca il soldato ignudo di spalle in primo piano, coperto da un drappo rosso.

Si evidenzia poi un'ambientazione notturna del quadro nella quale spiccano illuminati da una luce che taglia la scena i personaggi della storia, i quali mostrano nei loro volti e nei loro aspetti tutto il realismo e il tenebrismo frutto degli influssi caravaggeschi del Caracciolo. Ancora, emerge nello stile l'eleganza di alcuni passaggi e certe preziosità materiche riscontrabili nella veste dell'angelo o nell'abito rosso vinato di san Pietro che rammentano effetti consimili di Orazio Gentileschi e di Cecco del Caravaggio. Infine non mancano citazioni cinquecentesche, come le sentinelle riprese da Raffaello nella sua versione della Liberazione di san Pietro eseguita per la sala di Eliodoro nelle stanze vaticane a Roma.[2]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c Scheda del dipinto dal sito laCooltura.com, lacooltura.com. URL consultato il 23 febbraio 2017.
  2. ^ a b Scheda dell'opera dal sito ufficiale, piomontedellamisericordia.it. URL consultato il 23 febbraio 2017.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]