Liberato (cantante)

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Liberato
NazionalitàItalia Italia
GenereAlternative R&B
Canzone napoletana
Periodo di attività musicale2017 – in attività
Strumentovoce
Album pubblicati2
Studio1
Colonne sonore1
Sito ufficiale

Liberato, pseudonimo reso graficamente come LIBERATO (...), è un cantautore italiano dall'identità anonima[1][2].

Sebbene la lingua di composizione dei suoi testi sia principalmente il napoletano, è solito amalgamare anche parole o intere frasi in lingua italiana, inglese, francese e spagnola.

Biografia artistica[modifica | modifica wikitesto]

La carriera di Liberato comincia il 14 febbraio 2017 con la pubblicazione sull'omonimo canale YouTube del suo primo singolo, Nove maggio.[3] Il video della canzone, abbastanza criptico, segue una giovane ragazza dedita a cantare la stessa per le vie dei quartieri popolari di Napoli e porta la firma del regista partenopeo Francesco Lettieri,[4] che sarà poi presenza fissa in tutti i videoclip dell'artista. Il giorno successivo il brano viene pubblicato in forma digitale anche sulle piattaforme di streaming, prime fra tutte Spotify e Bandcamp, riscuotendo un discreto successo fra il mondo della critica e il pubblico generale.[5] Il 9 maggio dello stesso anno, sul canale YouTube di Liberato viene pubblicato il video del secondo singolo del cantante, Tu t'e scurdat' 'e me, pubblicato sulle piattaforme digitali il 17 dello stesso mese.[6] All'interno di questa clip viene presentata per la prima volta la storia d'amore di due giovani napoletani, interpretati da Demetra Avincola ed Adam Jendoubi, che saranno poi anche i protagonisti e il punto di focalizzazione dei video seguenti, Intostreet e Je te voglio bene assaje.[7] Per la prima appare in camera anche la figura di Liberato stesso, che si presenta incappucciato, di spalle e completamente vestito di nero e blu scuro, avendo però come tratto distintivo una felpa recante il suo nome. Il 2017 si conclude con la pubblicazione, il 19 settembre su YouTube e tre giorni dopo sui servizi di streaming musicale, di Gaiola portafortuna.[8] La data di pubblicazione del video ha una doppia valenza, corrispondendo sia alla festa di San Gennaro, patrono di Napoli, sia all'anniversario della strage di Castel Volturno, quando la camorra uccise 6 immigrati africani.[9] A testimonianza di questa valenza vi è sia il fatto che i protagonisti siano tutti neri e che il video stesso sia stato girato proprio a Castel Volturno.[10] Sebbene la figura di Liberato non sia presente all'interno del filmato, alcune scene ritraggono un uomo di spalle con una canottiera rosa e la scritta Liberato 95. Sebbene fosse stato ufficialmente inserito nella scaletta dell'edizione 2017 del MI AMI Festival, sul palco si presentano invece Calcutta, Izi, Priestess e DJ Shablo, continuando ad alimentare il mistero circa la vera identità dell'artista.[11]

Il 20 gennaio esce su YouTube il video di Me staje appennenn' amò, mentre si dovrà attendere il 12 giugno dello stesso anno per il lancio sulle piattaforme di streaming digitale.[12] All'interno del filmato viene posto particolare risalto alle tematiche LGBT: partendo, infatti, da un discorso della donna transessuale napoletana Rosa Rubino,[13] la telecamera segue poi due giovani omosessuali innamorati, un gruppo di ultrà composto interamente da donne (fra cui anche almeno una coppia lesbica) e una comitiva formata da donne, travestiti e transessuali e impegnata in una notte di eccessi. Anche la figura di Liberato è interpretata da una donna. Dopo mesi di assenza dalle reti sociali, a pochi minuti dallo scadere del 9 maggio 2019 Liberato pubblica il suo primo album, omonimamente chiamato Liberato, composto di 11 brani di cui 5 inediti più Gaiola, rielaborazione in versione voce e pianoforte del brano Gaiola portafortuna.[14] Ad accompagnare gli inediti dell'album vi è una serie di video in 5 episodi diretti sempre da Francesco Lettieri, che prende il nome di "CRV" ("Capri Rendez-Vous") e segue a più riprese, dal 1966 al 2019, lo nascita e lo sviluppo della tormentata storia d'amore fra l'attrice francese Marie (interpretata da Jessica Cressy e da Anna Rupe) e Carmine Vuotto (interpretato da Elvis Esposito), ambientata sullo sfondo dell'isola di Capri.[15]

Nel 2020 firma la colonna sonora del film Ultras,[16] esordio alla regia di Francesco Lettieri diffuso su Netflix e in sale selezionate. Il 23 marzo pubblica sulle piattaforme di streaming l'album Ultras, nel quale sono raccolte le canzoni che fanno da sfondo all'omonimo film. Collaborano alla creazione dei brani anche 3D (pseudonimo di Robert Del Naja, membro dei Massive Attack) e Gaika. Annuncia un concerto al Mediolanum Forum il 25 aprile, aggiungendo in seguito un'altra serata il 26 aprile dopo il tutto esaurito dei biglietti.[17] Tuttavia, a causa della pandemia di COVID-19, entrambi i concerti vengono rinviati all'autunno.[18]

Il 9 maggio 2021 è stato pubblicato il singolo E te veng' a piglià, seguito il 22 giugno da Chiagne ancora, brano realizzato da Ghali a cui Liberato ha collaborato vocalmente insieme a J Lord.[19]

Identità[modifica | modifica wikitesto]

Proprio per la scelta dell'artista di mantenersi anonimo, la sua vita resta un mistero. In una rarissima intervista, rilasciata tramite posta elettronica al periodico musicale Rolling Stone, egli ha dichiarato esclusivamente di essere nato a Napoli e di chiamarsi Liberato, anche se nessuna di queste notizie è mai stata confermata da fonti terze autorevoli o da documentazione ufficiale.[20]

Il mistero attorno alla sua vera identità è un tratto distintivo della figura di Liberato, al punto da apparire in pubblico esclusivamente incappucciato, accompagnato da sosia[21] o celato da uno schermo.[22]

Discografia[modifica | modifica wikitesto]

Album in studio[modifica | modifica wikitesto]

Colonne sonore[modifica | modifica wikitesto]

Singoli[modifica | modifica wikitesto]

Come artista ospite

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Chi è Liberato?, su agi.it.
  2. ^ Intervista a Liberato del periodico Rolling Stones, su rollingstone.it.
  3. ^ Benedetta Perilli e Gianni Santoro, Liberato, l'artista del mistero. Lo ascoltano, lo cantano ma nessuno sa chi sia, su repubblica.it, la Repubblica, 25 settembre 2017. URL consultato il 4 aprile 2020.
  4. ^ Liberato, in anteprima il video di “Nove Maggio”, su rollingstone.it, Rolling Stone, 14 febbraio 2017. URL consultato il 4 aprile 2020.
  5. ^ Liberato – Fuori a sorpresa l’album e una videoserie. Il web impazzisce…, su allmusicitalia.it, AllMusic, 10 maggio 2019. URL consultato il 4 aprile 2020.
  6. ^ È ora di conoscere Liberato, su ilpost.it, il Post, 11 maggio 2017. URL consultato il 4 aprile 2020.
  7. ^ Valentina Gambino, Liberato, “Intostreet” e “Je te voglio bene assaje, su ilsussidiario.net, il Sussidiario, 2 maggio 2018. URL consultato il 4 aprile 2020.
  8. ^ C’è una nuova canzone di Liberato, “Gaiola Portafortuna”, su ilpost.it, il Post, 19 settembre 2017. URL consultato il 4 aprile 2020.
  9. ^ Roberto Saviano, Di cosa parla una canzone d’amore, su espresso.repubblica.it, L'Espresso, 9 ottobre 2017. URL consultato il 4 aprile 2020.
  10. ^ Federico Vacalebre, Liberato, il mistero continua con «Gaiola portafortuna» Bocciata l'ipotesi Emanuele Cerullo, su ilmattino.it, Il Mattino, 19 settembre 2017. URL consultato il 4 aprile 2020.
  11. ^ Francesco Uzzauto, Liberato: sul palco del Mi Ami salgono Calcutta, IZI, Priestess e Dj Shablo, su deerwaves.com, 27 maggio 2017. URL consultato il 4 aprile 2020.
  12. ^ Liberato: fuori il video del nuovo singolo “Me Staje Appennenn’ Amò”, su billboard.it, Billboard, 20 gennaio 2018. URL consultato il 4 aprile 2020.
  13. ^ Rosa: «Io, una trans per Liberato. Così ha “cantato” la mia storia», su corrieredelmezzogiorno.corriere.it, la Repubblica, 24 gennaio 2018. URL consultato il 4 aprile 2020.
  14. ^ Gianmaria Tammaro, Riecco Liberato: 5 nuovi brani tra musica e video, su lastampa.it, la Stampa, 10 maggio 2019. URL consultato il 4 aprile 2020.
  15. ^ Giulia Echites, Nove maggio, Liberato c'è: la videostoria e il nuovo album invadono i social, su repubblica.it, la Repubblica, 10 maggio 2019. URL consultato il 4 aprile 2020.
  16. ^ Maurizio Ermisino, Liberato firma la colonna sonora di Ultras (e resta nell’anonimato), su wired.it. URL consultato il 02/04/2020.
  17. ^ Concerto Liberato, una seconda data a Milano, su tg24.sky.it, Sky TG24, 13 febbraio 2020. URL consultato il 4 aprile 2020.
  18. ^ Liberato: posticipati a novembre i live di Milano, su endofacentury.it, 3 aprile 2020. URL consultato il 6 aprile 2020.
  19. ^ Liberato, Ghali e J Lord collaborano nella nuova canzone "Chiagne ancora", su news.mtv.it, MTV, 21 giugno 2021. URL consultato il 22 giugno 2021.
  20. ^ Claudio Biazzetti, Liberato: abbiamo intervistato l’uomo misterioso dietro ‘Nove Maggio’, su rollingstone.it, Rolling Stone, 23 marzo 2017. URL consultato il 4 aprile 2020.
  21. ^ Chi è Liberato? In migliaia al concerto sul lungomare di Napoli: ecco cosa è successo, su Rockol, 9 maggio 2018. URL consultato il 4 aprile 2020.
  22. ^ Liberato in concerto al Rock in Roma, su Rockol, 23 giugno 2019. URL consultato il 4 aprile 2020.

La fimi ha certificato 365.000 copie vendute.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]