Partito Liberale d'Australia

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Partito Liberale d'Australia
Liberal Party of Australia
Leader Malcolm Turnbull
Stato Australia Australia
Fondazione 1944 già United Australia Party
Sede Cnr Blackall & Macquarie St
Barton, ACT 2600
Ideologia Conservatorismo
Conservatorismo sociale
Liberalismo conservatore
Neoconservatorismo
Neoliberismo
Conservatorismo liberale
Libertarianismo
Liberismo di destra
Nuova Destra
[senza fonte]
Collocazione Centro-destra
Affiliazione internazionale Unione Democratica Internazionale
Organizzazione giovanile Young Liberals
Sito web www.liberal.org.au

Il Partito Liberale d'Australia (Liberal Party of Australia, LPA) è un partito politico australiano.

Il LPA è stato fondato nel 1945 ed è di orientamento liberalconservatore. Contende ai Laburisti la guida del governo centrale e dei singoli stati che compongono la Federazione.

Visione ideale[modifica | modifica wikitesto]

Durante la lunga leadership di Sir Menzies il partito ebbe un'impronta “statalista”, continuata fino alla leadership di Malcolm Fraser. Negli anni Ottanta il partito ha visto invece prevalere la componente dei neo-liberali, sostenitori della deregulation del mercato e di un programma di forte privatizzazione, programma paradossalmente attuato in quegli anni dal Governo Laburista di Bob Hawke. In materia di ordine pubblico il PL ha promosso una legislazione repressiva, mentre in politica estera ha sostenuto le alleanze tradizionali con il Regno Unito e con gli Stati Uniti, anche a costo di pregiudicare i rapporti con i vicini asiatici. Il governo Liberale di John Howard fu tra i principali sostenitori dell'intervento statunitense in Irak. Circa la politica di immigrazione, il PL, con Howard al Governo, ha contrastato in modo deciso l'immigrazione illegale.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il PL può essere considerato erede del Partito Australia Unita, fondato, nel 1931, da Joseph Lyons e James Fenton, esponenti della destra del Partito Laburista Australiano, e guidato per lungo tempo da Robert Menzies e sciolto dopo la pesante sconfitta alle elezioni del 1943; e del Partito Liberale del Commonwealth, cartello elettorale formato da diversi partiti di centro destra, fondato nel 1909 per contrastare la predominanza del partito Laburista.

Nel dicembre del 1944, Robert Menzies convocò un congresso di partiti di orientamento conservatore dal quale nacque il PL. I Liberali, di fatto, assorbirono molti partiti conservatori, principalmente il partito dell'Australia Unita e la lega nazionale delle donne australiane. Nel 1949 Menzies condusse i liberali alla vittoria ed guidò il governo per ben sedici anni. L'opposizione forte al socialismo ed al comunismo in Australia è stato sfruttato con successo in questi anni da Menzies, anche se nel 1951 non è riuscito ad ottenere lo sciogliere per legge del partito comunista. Negli anni Cinquanta e Sessanta, del resto, il LPA ha governato grazie al sostegno del Partito Laburista Democratico, di centro-sinistra, nato nel 1954, dalla frattura all'interno del Partito Laburista Australiano, ad opera del componente anti-comunista, soprattutto cattolica, preoccupata delle possibili infiltrazioni dei comunisti nel partito e nei sindacati.

Dopo le dimissioni di Menzies, nel 1966, e la morte del suo successore, Harold Holt, nel 1967, i liberali hanno attraversato una fase di declino culminata nella sconfitta elettorale del 1972, ad opera dei laburisti, che nel frattempo avevano abbandonato il Socialismo democratico per la visione socialdemocratica, più moderata.

Tornati al governo nel 1975 con Malcolm Fraser, che per otto anni consecutivi conservò la carica di primo ministro, i Liberali vengono nuovamente sconfitti dai Laburisti di Bob Hawke nel 1983.

Da allora persero cinque elezioni di fila, ma tornarono al potere nel 1996 con John Howard, fautore di una politica di stampo Thatcheriano, guidando il governo federale fino al dicembre 2007.

Al livello locale, i Liberali sono stati maggioritari per lunghi periodi in tutta l'Australia, con l'eccezione del Queensland, dove il maggiore partito è il Partito Nazionale d'Australia, anch'esso conservatore. Negli anni ottanta, tuttavia, i Liberali hanno subito un declino a livello locale e dal 2002 i Laburisti controllarono tutti gli stati australiani.

I Liberali sono stati, per anni, il partito della classe media (che Menzies, ha chiamato "la gente dimenticata"), ma, dagli anni settanta, nel ceto medio australiano è emersa un'ala riformista che ha cominciato a sostenere i Laburisti. Al fine di dar voce alle nuove esigenze avanzate dalla classe media, nel 1977 l'ex Ministro Liberale Don Chipp insieme a membri delle correnti minoritarie del suo movimento fondò il Partito dell'Australia, poi confluito nei Democratici Australiani.

Il partito è diviso tra l'ala monarchica e l'ala repubblicana guidata da Peter Costello.

Nelle elezioni federali del 2004 i Liberali ottennero 74 seggi alla Camera, contro i 68 delle elezioni precedenti. Il partito oltre a rafforzare la sua maggioranza alla Camera riuscì, con i suoi alleati (Partito Nazionale d'Australia e Country Liberal Party), a conquistare, per la prima volta dopo venti anni, la maggioranza anche al senato (PLA - 17 senatori, PNA - 3 sen., CLP - 1 sen. su 40).

Alle elezioni federali del novembre 2007 John Howard fu sconfitto dallo sfidante laburista Kevin Rudd. I liberali persero il 4% dei consensi, scendendo al 36,6% ed eleggendo 55 deputati, 20 in meno. Nel settembre 2008 fu eletto leader del Liberal Party Malcolm Turnbull, repubblicano e favorevole nel novembre 2009 alla tassa sulle emissioni di anidride carbonica, proposta dai Laburisti e che spaccò i conservatori. Il mese seguente perse per un solo voto la leadership, in seguito a un ballottaggio, contro Tony Abbott. Alle politiche del 2010 la Coalizione - formata dai liberali, liberali-nazionali e dai nazionalisti - guidata da Abbott, ottenne 72 seggi su 150, tanti quanti i laburisti che persero ben 11 seggi. I liberali rimasero all'opposizione perché il governo guidato da Julia Gillard ottenne il sostegno dell'unico deputato verde e di due deputati indipendenti.

Oggi[modifica | modifica wikitesto]

Dopo quasi 6 anni di opposizione, Tony Abbott riportò il partito al Governo vincendo le elezioni federali del 7 settembre 2013, dove la Coalizione ottenne 90 seggi al Parlamento. In calo di popolarità dopo una serie di iniziative impopolari, che portarono alla sconfitta in elezioni locali della Coalizione di centro-destra, Abbott fu estromesso dalla leadership, e quindi dalla carica di primo ministro, il 14 settembre 2015 dal suo Ministro delle Comunicazioni Malcolm Turnbull attraverso una votazione sulla leadership da parte del gruppo dei parlamentari Liberali (54 a 44 a favore di Turnbull). Turnbull è entrato in carica come primo ministro d'Australia il 15 settembre.

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