Liber focorum

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Il liber focorum, letteralmente libro dei fuochi cioè libro dei nuclei familiari, era il registro sul quale, nelle città medievali, venivano annotati tutti i nuclei familiari residenti. Tale registrazione, una sorta di approssimativo censimento della popolazione, veniva effettuata a scopi fiscali, per l'applicazione di una particolare imposta, il cosiddetto focatico: sui registri erano annotati di solito per ogni anno, accanto al nome di ogni capo famiglia, il luogo (quartiere, contrada, parrocchia, vicinia) di residenza e l'importo della tassa dovuta.

Questi registri costituiscono una preziosa fonte di informazioni sul popolamento delle città del Basso Medioevo, un'epoca per la quale non esistono veri e propri censimenti, infatti dal numero dei fuochi, moltiplicato per un coefficiente opportunamente scelto, tra quelli elaborati dagli studiosi di demografia storica, in funzione del luogo e dell'epoca in questione, è possibile risalire a una valutazione approssimativa (ma sufficientemente precisa) della popolazione residente.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Q. Santoli (a cura di), Liber Focorum Districtus Pistorii (a.1226). Liber Finium Districtus Pistorii (a.1255), Roma, 1956, Ist. Storico Italiano per il Medio Evo Coll. Fonti per la Storia d'Italia, 93

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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