Lia Capizzi

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search

Amelia “Lia” Capizzi (Camposampiero, 14 giugno 1972) è una giornalista e conduttrice televisiva italiana.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nata in provincia di Padova nel 1972, conseguì la maturità classica nel 1991 e si iscrisse alla facoltà dell'Università di Padova, abbandonando gli studi subito al primo anno quando le fu proposto un provino radiofonico presso una radio privata padovana, Radio Gemini One, a seguito del successo del quale iniziò a condurre una rubrica musicale con intermezzi di informazione sportiva.[1]

Per quasi quattro anni Lia Capizzi alternò studio e lavoro finché, nel 1994, le fu proposto di entrare in pianta stabile nel mondo radiofonico, televisivo come giornalista di TMC con relativo trasferimento a Milano, che accettò a spese della carriera universitaria. Iniziò quindi a collaborare a Radio 105 e Radio Monte Carlo come giornalista praticante, occupandosi di interviste, giornali radio e notizie sportive,[1] e trovando anche spazio sulla carta stampata, dalle colonne del quotidiano Il Giorno.

Da settembre 2000 a maggio 2002 lavorò per la redazione sportiva di Mediaset, per la quale condusse le rubriche sportive del TG5, di Studio Aperto e del TG4 e collaborò a Controcampo; nel giugno 2002 passò a Radio Rai, per la quale commentò gli incontri del campionato del mondo 2002 (Tutto il mondiale minuto per minuto) e collaborò alla rubrica radiofonica calcistica Zona Cesarini.

Da agosto 2003, infine, collabora con l'emittente satellitare Sky Italia per la cui testata sportiva, Sky Sport, divenne la prima giornalista a commentare in televisione un incontro di serie A in Italia: accadde il 9 gennaio 2005 a Messina, nell'incontro Messina - Brescia. Nella circostanza Lia Capizzi fu inviata in cabina di trasmissione senza preavviso, a seguito di un'emergenza.

Interessata in generale a qualsiasi sport, Lia Capizzi si è più recentemente accostata al rugby; in occasione della Coppa del Mondo di rugby 2007 in Francia ha seguito le vicende del ritiro della Nazionale italiana e ha curato i pre e post-partita degli incontri più importanti del torneo; inoltre, insieme ai fratelli Mauro e Mirco Bergamasco, ha pubblicato un libro per Rizzoli, Quelli del rugby (2007).

Ha condotto per Sky Sport il magazine televisivo Sport Time fino ad agosto 2008, data della soppressione dello stesso a seguito della nascita del canale Sky Sport 24. Attualmente è una delle conduttrici di Sky Sport 24.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Lia Capizzi, profilo, cit.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]