Li-Fi

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Li-Fi è un termine introdotto per la prima volta da Harald Haas in occasione di un discorso al TED Global nel 2011 riferendosi al corrispondente ottico del Wi-Fi.[1]

La particolarità del Li-Fi sta nel fatto che le frequenze occupate per le comunicazioni appartengono allo spettro della luce visibile, il che ha una serie di interessanti conseguenze nel confronto con le trasmissioni radio.

  • Viene a mancare il conflitto con ogni trasmissione radio, in termini di interferenza dovuta all'occupazione dello stesso spettro
  • L'assenza di interferenza radio rende promettente l'uso in ospedali e aerei, dove le interferenze pongono problemi di sicurezza
  • Il segnale è limitato alla portata ottica, il che riduce i problemi di sicurezza causati dalle intercettazioni
  • È possibile creare grandi trasmettitori con efficienza energetica molto maggiore delle stazioni radio

Lo stesso Haas in occasione della presentazione al TED ha dato dimostrazione di come modulando le frequenze a cui operano i distinti LED di una normale lampadina potesse essere possibile trasmettere addirittura un video in alta definizione. Una simile dimostrazione ebbe luogo anche al CES 2012 di Las Vegas dove vennero invece utilizzati due telefoni cellulari che comunicavano utilizzando il Li-Fi a distanza di dieci metri.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ "Wireless data from every light bulb" Harald Haas, TED Global , Edimburgo, Luglio 2011.