Levriero irlandese

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Levriero irlandese
IrishWolfhoundPair.jpg
Classificazione FCI - n. 160
Gruppo 10 Levrieri
Sezione 2 Levrieri a pelo duro
Standard n. 160 del 13.03.2001 (en fr)
Nome originale Irish Wolfhound
Tipo difesa, utilità
Origine Irlanda
Altezza al garrese Maschio minimo 78,5 cm
Femmina minimo 71 cm
Peso ideale Maschio ca. 54 kg
Femmina ca. 40,5 kg
Razze canine
Mascotte delle Guardie irlandesi in tenuta da parata
Giaccomo.jpg

Il levriero irlandese [1] è una razza canina di origine irlandese riconosciuta dalla FCI (Standard N. 160, Gruppo 10, Sezione 2).

Razza creata dal capitano scozzese George Augustus Graham verso la fine del XIX secolo, è il gigante tra le razze canine, con una taglia media superiore ad 80 cm alla spalla [2]. Gentile e molto docile con le persone, può diventare feroce se minacciato o per difendere il padrone. Il suo mantello richiede cure, essendo a pelo ruvido.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Si tratta di una razza "ricostruita" per assomigliare al mitico "Irish Hound", risalente forse al primo secolo a.C. o anteriore, allevato come cane da guerra dagli antichi Celti, che lo chiamavano Cú Faoil. Gli antichi abitanti dell'Irlanda continuarono ad allevarlo a questo scopo e come cane da guardia per la casa e protezione degli allevamenti.
Nelle antiche saghe irlandesi sono ripetutamente indicati come cani da caccia e da guerra di enorme valore. Il capitano Graham incrociò esemplari di Deerhound con esemplari di Alano Tedesco e di Borzoi Russo per "ricostruire" l'antico levriero irlandese.

Utilizzo[modifica | modifica wikitesto]

Utilità storica[modifica | modifica wikitesto]

Come tutti i levrieri, anche quello irlandese era usato come cane da caccia; nel suo caso, le prede erano cervi e lupi (da cui deriva il suo nome inglese Irish Wolfhound, cacciatore di lupi irlandese).

Caccia al lupo[modifica | modifica wikitesto]

Questo cane aveva (e ha) tutte le carte in regola per combattere con il lupo: la stazza, l'aggressività, la forza e la velocità (caratteristiche sviluppate proprio per cacciare la temibile belva) gli permettevano di lottare alla pari con la sua pericolosa preda, tanto che il levriero irlandese era considerato, un tempo, l'arma più efficace contro un lupo.

Per cacciare i lupi con i levrieri, i cacciatori mandavano nella foresta i cani, per scovare le prede; una volta trovate, i cani seperavano un lupo dal branco e lo assalivano con estrema ferocia, ferendolo gravemente (anche il lupo, però, mentre si difendeva, ne feriva parecchi), finché non arrivava il cacciatore a finire l'animale. Talvolta avvenivano veri e propri scontri tra mute di levrieri e branchi di lupi, lotte sanguinarie in cui molti esemplari di ambo le parti perdevano la vita.

È ormai accertato che la scomparsa del lupo dalla Gran Bretagna e dall' Irlanda, sia stata molto accelerata dall' utilizzo dei levrieri irlandesi.

Utilità odierna[modifica | modifica wikitesto]

Oggi viene usato perlopiù come cane da guardia.

Carattere[modifica | modifica wikitesto]

È un cane gentile, tranquillo, intelligente e facile da addestrare. Ha la tendenza ad affezionarsi ad una persona sola anche se è molto dolce, amorevole con tutti i membri della propria famiglia; ama giocare con i bimbi e prendersi cura di loro anche se bisogna fare attenzione per la grande mole dell'esemplare. È impavido e grande abbaiatore. Non deve mai essere stuzzicato. Si adatta alla vita domestica anche se preferisce ampi spazi aperti dove poter fare tanto movimento e tenersi sempre in forma.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ ENCI: standard di razza (PDF), enci.it. URL consultato il 7 dicembre 2014.
  2. ^ Il termine "garrese" è sconsigliato dalla anatomia veterinaria per il cane, poiché è da riferirsi alla altezza evidente dei processi spinosi delle prime vertebre, toraciche che nel cane sono poco pronunciati; anche se diffusamente utilizzato da libri e allevatori cinofili, è preferibile, per correttezza, attenersi alle indicazioni della Nomina Anatomica Veterinaria

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Mary McBryde, The Irish Wolfhound: Symbol of Celtic Splendor, John Wiley & Sons, 1998, ISBN 978-0-87605-169-6.
  • Joel Samaha, The New Complete Irish Wolfhound, Howell Book House, 1991, ISBN 978-0-87605-171-9.

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