Lettere Credenziali

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Le Lettere Credenziali costituiscono il documento ufficiale con cui un Capo di Stato accredita un proprio agente diplomatico (Ambasciatore) presso il Capo di uno Stato straniero; questi, infatti, era consuetudinariamente ritenuto detentore di uno “ius rapraesentationis omnimodae” che gli attribuiva il potere – in quanto rappresentante dell’intero ordinamento statale – di accogliere gli agenti diplomatici degli altri Stati.

La Convenzione di Vienna sulle relazioni diplomatiche del 1961 stabilisce a tal proposito che il capo di una missione diplomatica assume le funzioni nello Stato accreditatario al momento della presentazione delle lettere credenziali al Capo di quest’ultimo Stato. L’ordine di presentazione delle stesse determina poi l’ordine delle precedenze fra i vari Ambasciatori (art. 16).

In Italia, ai sensi dell’art. 87 della Costituzione, è il Presidente della Repubblica ad avere la facoltà di accreditare gli Ambasciatori stranieri – attraverso la pratica del gradimento – e quindi di ricevere anche le loro lettere credenziali; egli ha inoltre la facoltà di firmare le lettere credenziali degli Ambasciatori italiani, con le quali essi vengono accreditati presso i Governi stranieri. In particolare, dopo la designazione di un Ambasciatore da parte del Ministero degli Esteri e l’ottenimento del relativo gradimento da parte del Governo del Paese di destinazione, l'Ambasciata in loco richiede al Cerimoniale Diplomatico della Repubblica di provvedere a stilare le Lettere Credenziali che dovranno essere presentate al Capo dello Stato.

La cerimonia di presentazione delle Credenziali al Presidente della Repubblica Italiana è relativamente sobria – non è infatti richiesto l’uso di particolari abiti o uniformi – anche se solenne, e si svolge al Palazzo del Quirinale. Gli Ambasciatori interessati vengono prelevati dalla rispettive Ambasciate dal personale del Cerimoniale Diplomatico ed accompagnati al Quirinale; qui, separatamente, ogni Ambasciatore, dopo gli onori militari nel Cortile d’Onore, viene introdotto al Capo dello Stato nella Sala degli Arazzi di Lilla dove avviene la presentazione delle Credenziali e delle lettere di richiamo del predecessore. Successivamente il Presidente della Repubblica invita a colloquio l’Ambasciatore nello Studio alla Vetrata alla presenza del seguito. Dopo il congedo, ogni Ambasciatore viene nuovamente accompagnato dal personale del Cerimoniale Diplomatico nel Cortile d’Onore ed infine alla propria Rappresenatanza diplomatica.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Leonardo Visconti di Modrone, Consuetudini di Cerimoniale Diplomatico, Roma, 2008

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