Leporillus apicalis

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Leporillus apicalis
Leporillus apicalis - Gould.jpg
Stato di conservazione
Status iucn3.1 CR it.svg
Critico[1]
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Phylum Chordata
Classe Mammalia
Superordine Euarchontoglires
Ordine Rodentia
Sottordine Myomorpha
Superfamiglia Muroidea
Famiglia Muridae
Sottofamiglia Murinae
Genere Leporillus
Specie L.apicalis
Nomenclatura binomiale
Leporillus apicalis
Gould, 1853

Leporillus apicalis (Gould, 1853) è un roditore della famiglia dei Muridi endemico dell'Australia.[1][2]

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Dimensioni[modifica | modifica wikitesto]

Roditore di medie dimensioni, con la lunghezza della testa e del corpo tra 170 e 200 mm, la lunghezza della coda tra 220 e 240 mm, la lunghezza del piede tra 41 e 44 mm, la lunghezza delle orecchie tra 27 e 33 mm e un peso fino a 150 g.[3]

Aspetto[modifica | modifica wikitesto]

Le parti superiori sono bruno-grigiastre, i fianchi sono grigio chiaro, mentre le parti ventrali sono bianco-grigiastre. La coda è più lunga della testa e del corpo, ricoperta densamente di peli, marrone scuro sopra, biancastra sotto, rivestita di circa 14 anelli di scaglie per centimetro e con un distinto ciuffo terminale di peli bianchi.

Biologia[modifica | modifica wikitesto]

Comportamento[modifica | modifica wikitesto]

È una specie terricola, gregaria e notturna. Si rifugia in gruppi in alberi cavi o in nidi simili a quelli di Leporillus conditor.

Alimentazione[modifica | modifica wikitesto]

Si nutre di steli d'erba, foglie e semi.

Distribuzione e habitat[modifica | modifica wikitesto]

Questa specie era originariamente diffusa nella parte centrale e occidentale dell'Australia. L'areale odierno non è conosciuto.

Vive nelle zone aride.

Stato di conservazione[modifica | modifica wikitesto]

La IUCN Red List, considerato che l'ultima osservazione è avvenuta nel 1933 e l'unica testimonianza della sopravvivenza di questa specie è la presenza di vegetazione fresca all'interno di vecchi nidi, classifica L.apicalis come specie in grave pericolo (CR).[1] Probabilmente è da ritenersi estinta.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c (EN) Robinson, T. & Burbidge, A. 2008, Leporillus apicalis, su IUCN Red List of Threatened Species, Versione 2018.2, IUCN, 2018.
  2. ^ (EN) D.E. Wilson e D.M. Reeder, Leporillus apicalis, in Mammal Species of the World. A Taxonomic and Geographic Reference, 3ª ed., Johns Hopkins University Press, 2005, ISBN 0-8018-8221-4.
  3. ^ Menkhorst & Knight, 2001.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Peter Menkhorst & Frank Knight, A Field Guide to the Mammals of Australia, Oxford University Press, USA, 2001, ISBN 9780195508703.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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