Leopoldo Metlicovitz

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Leopoldo Metlicovitz nel 1900

Leopoldo Metlicovitz (Trieste, 17 luglio 1868Ponte Lambro, 19 ottobre 1944) è stato un pittore, illustratore e cartellonista italiano.

È considerato assieme a Leonetto Cappiello, Adolf Hohenstein, Giovanni Maria Mataloni e Marcello Dudovich, uno dei padri del moderno cartellonismo italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Figlio di un commerciante di origini dalmate (il cognome della famiglia era in origine Metlicovich), giovanissimo inizia a lavorare nell'attività familiare e a quattordici anni entra come apprendista in una tipografia di Udine, dove impara la tecnica della litografia. Qui viene notato da Giulio Ricordi, titolare della omonima casa musicale e delle Officine Grafiche, che lo invita a trasferirsi a Milano a completare la sua preparazione.[1]

Manifesto ufficiale dell'Esposizione Internazionale di Milano, 1906

Dal 1888 al 1892 collabora con la ditta Tensi, azienda di prodotti fotografici e nel 1892 entra in Ricordi come direttore tecnico[2]. All'inizio fa pratica trasponendo i lavori di altri celebri cartellonisti come Hohenstein e Mataloni sulla pietra litografica, poi il suo talento pittorico viene sempre più apprezzato e inizia a creare manifesti e illustrazioni per le edizioni musicali di Ricordi. Molte delle opere dei più famosi compositori dell'epoca sono reclamizzate dai cartelloni firmati da Metlicovitz: da quelle di Giacomo Puccini come Tosca (1900), Madama Butterfly (1904) e Turandot (1926) a Iris di Pietro Mascagni (1898),a Conchita di Riccardo Zandonai (1911).[3]

A fine Ottocento i Grandi Magazzini Mele di Napoli affidano alle Officine Ricordi la propria campagna pubblicitaria per i suoi capi di abbigliamento, una delle prime su larga scala, e gli artefici del successo sono i manifesti creati da Metlicovitz insieme ad Aleardo Terzi, Dudovich, Cappiello ed altri.[4]

Nel 1906, in occasione della grande Esposizione Universale a Milano, Metlicovitz vince il concorso per il manifesto simbolo della fiera, dedicata al Traforo del Sempione, affermandosi sempre più come cartellonista. Sono decine le copertine di riviste, spartiti e libretti d'opera pubblicati da Ricordi, che recano la sua firma fra cui le riviste Musica e musicisti (1902-1905) e Ars et Labor (1906-1912); suoi lavori come illustratore appaiono anche su La Lettura (1906-1907,1909) mensile del Corriere della Sera.[5]

A partire soprattutto dagli inizi del Novecento dalle Officine Grafiche Ricordi escono in vendita diversi prodotti frutto di un merchandising ante-litteram, grazie allo spirito imprenditoriale di Giulio Ricordi, e molti recano la firma di Leopoldo Metlicovitz come L'Almanacco Verdiano del 1902 o le serie di cartoline illustrate di tema musicale come quelle per le opere La Bohème, Tosca, Madama Butterfly, o Germania di Alberto Franchetti.[6]

Fra il 1907 e il 1910 Metlicovitz, su incarico di Ricordi, si reca per due volte a Buenos Aires; nel frattempo si è sposato con Elvira Lazzaroni, da cui avrà due figli: Roberto (1908-?) e Leopolda (1912-2008). Nel 1914 Metlicovitz è anche uno dei disegnatori, insieme ad Armando Vassallo, Luigi Caldanzano e Adolfo De Carolis, coinvolti nel lancio del film Cabiria, un kolossal del muto sceneggiato da Gabriele D'Annunzio, per cui realizzerà ben quattro manifesti. Suo è anche il marchio di fabbrica che ancora oggi viene utilizzato dalle Fratelli Branca Distillerie, produttrici del Fernet Branca, raffigurante un'aquila che ghermisce con le ali spiegate una bottiglia del liquore al di sopra di un globo terracqueo.[7]

Terminata nel 1938 la collaborazione con Casa Ricordi, si concentra sempre più sulla pittura, prediligendo il paesaggio e il ritratto e partecipando alle prime edizioni del Premio Cremona (1939-1940). Il 19 ottobre 1943 muore nella sua casa a Ponte Lambro, dove si era trasferito definitivamente nel 1915.[1]

Attività artistica[modifica | modifica wikitesto]

Manifesti[modifica | modifica wikitesto]

Teatro e musica[modifica | modifica wikitesto]

Cinema[modifica | modifica wikitesto]

  • 1911 - La Divina Commedia "Inferno" - Milano Films
  • 1913 - Germania - Savoia Film Torino
  • 1913 - Guglielmo Tell
  • 1914 - Cabiria
  • 1915 - Pagliacci, di Francesco Bertolini
  • 1915 - Zinga - Itala Film Torino
  • 1916 - Il fuoco, di Giovanni Pastrone
  • 1916 - Tigre reale, di Giovanni Pastrone

Altro[modifica | modifica wikitesto]

  • 1896 ca. - La Sera
  • 1897 - Fleurs de Mousse de Sauzé Frères parfumeurs Paris
  • 1897 - Distillerie Italiane Apparecchi a gas d'alcool - Milano
  • 1898 - E. & A. Mele & C.- Ombrellini d'ogni specie - Ricchi assortimenti
  • 1899 - Liebig. Vero estratto di carne
  • 1904 - Confezioni per uomo - Mele & C.- Napoli
  • 1905 ca. - Bitter Pastore Milano
  • 1906 - Flouvella de Sauzé Frères parfumeurs Paris
  • 1908 ca - Confezioni e novità per bambini massimo buon mercato.Mele & C. - Napoli
  • 1908 - Superator. Stufa a gas d'alcool
  • 1909 - Mode novità. Massimo buon mercato. Mele & C. - Napoli
  • 1909 - Automobile Club di Milano - Inaugurazione della nuova sede
  • 1909 - L'Ora - Corriere Politico Quotidiano della Sicilia
  • 1911 - Liane Fleurie Sauzé Frères
  • 1911 - Mele & C. Massimo buon mercato
  • 1911 ca. - Os vinhos do Porto de A. Ramos Pinto São uma tentação
  • 1912 ca. - Sangemini acqua minerale naturale
  • 1912 ca. - Mavridès' Cigarette Cairo
  • 1913 - La Rinascente
  • 1913 - Ferrovia Torino Cirié Lanzo
  • 1914 - Calzaturificio di Varese.Sardi Trolli & C. concessionari
  • 1920 - Istituto Nazionale delle Assicurazioni
  • 1920-30 - Sangemini acqua minerale naturale
  • 1921 - Il paradiso delle Dolomiti Hotel Misurina e Hotel Alpino
  • 1921 - Impermeabili Ettore Moretti Milano
  • 1923 - Bottega della gomma Milano
  • 1925 - Zara
  • 1925 ca - Pola Venezia Giulia
  • 1925 - Società dei ferry-boats per l'I nghilterra
  • 1926 - Antigelone Cagnola
  • 1927 - Marmellate Fede Milano
  • 1933 - Copertoni impermeabili Ettore Moretti Milano
  • 1933 - Lido Villa Margherita Como
  • 1937 - Lotteria di Tripoli
  • n.d. - Corriere delle Signore - F. Treves Editori Milano
  • n.d. - Nitrato di soda del Chile - concime azotato
  • n.d. - "Fides" Cognac Italiano
  • n.d. - Chianti Melini
  • n.d. - Farina lattea Buitoni

Eventi[modifica | modifica wikitesto]

  • 1905 - Mostra del Ciclo e dell'Automobile Milano
  • 1906 - Inaugurazione del Sempione - Esposizione Internazionale - Milano
  • 1907 - Varo della regia nave "Roma" alla Spezia
  • 1911 - Esposizione internazionale delle industrie e del lavoro -Torino
  • 1911 - Fiera cavalli Varese, 17-18-19 aprile
  • 1913 - Feste centenarie Busseto 1813-1913, centenario verdiano
  • 1914 - Teatro Greco di Siracusa - Agamennone di Eschilo
  • 1921 - Gran stagione San Pellegrino maggio-ottobre
  • 1923 - Teatro Solis Grandes Veglioni Carnaval - Montevideo
  • 1925 - Erba Incino Concorso Ippico, 10-11-12 ottobre

Opere pittoriche[modifica | modifica wikitesto]

  • Ritratto di Arrigo Boito, olio su tela
  • Ritratto di Giuseppe Verdi, olio su tela
  • Tosca, 6 acquerelli per serie di cartoline
  • Madama Butterfly, 12 acquerelli per serie di cartoline
  • Germania, 10 acquerelli per serie di cartoline
  • Verdi a Sant'Agata, 7 acquerelli per serie di cartoline
  • Aida, acquerello per Almanacco Verdiano
  • Otello, acquerello per Almanacco Verdiano


Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Vittoria Crespi Morbio, Leopoldo Metlicovitz alla Scala, Parma, Grafiche Step Editrice, 2018, p. 14-15, ISBN 978-88-7898-165-2, OCLC 1091952021. URL consultato il 29 aprile 2020.
  2. ^ Dino Villani, Storia del manifesto pubblicitario, Milano, Omnia, 1964, p. 163.
  3. ^ Roberto Curci e Gianni Gori, La dolcissima effigie, manifesti italiani dell'opera lirica, Trieste, Edizioni LINT, 1983.
  4. ^ Francesca Mele, I Grandi Magazzini Mele : nella Napoli della Belle Époque, in Storia e civiltà, Arte'm, 2017, ISBN 978-88-569-0543-4, OCLC 992500957.
  5. ^ METLICOVITZ, Leopoldo in "Dizionario Biografico", su www.treccani.it. URL consultato il 6 maggio 2020 (archiviato dall'url originale il 9 ottobre 2016).
  6. ^ Bertarelli | bertarelli, su bertarelli.milanocastello.it. URL consultato il 5 maggio 2020.
  7. ^ Programma culturale per il 140º anniversario della nascita di Leopoldo Metlicovitz, su comune.pontelambro.co.it, 2008.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Laura Mocci, METLICOVITZ, Leopoldo, in Dizionario biografico degli italiani, LXXIV volume, Roma, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 2010. URL consultato il 12-05-2013.
  • Giovanna Ginex, Metlicovitz, Dudovich: grandi cartellonisti triestini: manifesti della Raccolta Achille Bertarelli del Castello Sforzesco di Milano, catalogo mostra, Ginevra-Milano 2001
  • G. Mori, Le vacanze degli italiani attraverso i Manifesti Storici della Raccolta Bertarelli, catalogo mostra, Cinisello Balsamo 2004

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