Leonida Villani

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Leonida Villani (Parma, 1913Milano, 1987) è stato un giornalista italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Leonida Villani, nacque a Parma nel 1913, giornalista e scrittore italiano molto apprezzato, sia a livello professionale che umano. Appena diplomatosi lasciò Parma, trasferendosi a Milano dove iniziò subito a scrivere e a collaborare con varie testate giornalistiche, ottenendo il tesserino da professionista verso l’autunno del 1943. All’indomani della Liberazione, nel 1945, entrò a far parte della redazione del Corriere Lombardo, un quotidiano milanese del pomeriggio, indubbio esempio, unico e difficilmente ripetibile, di giornalismo valido e creativo. Al "Lombardo" conobbe Bruno Castellino con cui strinse una buona amicizia, foriera di interessanti collaborazioni professionali. Nel 1955 intraprese poi un incarico di grande responsabilità presso il Comune di Milano, come addetto stampa, fino al 1975. Sempre al Comune di Milano ricoprì anche il ruolo di direttore editoriale, per un certo numero di pubblicazioni. Successivamente, Villani fu chiamato per la direzione di alcuni periodici, vincendo parecchi premi giornalistici. Amante appassionato della capitale meneghina, ebbe modo di pubblicare, fra i tanti titoli, Arte e follia (edit. Cino Del Duca, 1973), Madonna di periferia (edit. Milano, 1971), Parma, dove sei? (edit. Fiorin, 1979), con Bruno Castellino un trittico premiato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, Ciascuno ha la sua luna (edit. Canesi) e con Luigi Turolla Vecchia Milano e Nostalgia di Parma (entrambi della Musumeci editore - 1980). Fra le ultime opere realizzate, Sapessi come è strano conoscere Milano e Una Milano mai vista, di cui fu coautore rispettivamente con Enzo Iannacci e Gino Bramieri, entrambi i libri ideati con l'amico Bruno Castellino (edit. Celip). Villani morì a Milano nel 1987 dove venne sepolto.