Leonid Sluckij

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Leonid Sluckij
Russia sbor 2016 (6).jpg
Nazionalità Unione Sovietica Unione Sovietica
Russia Russia (dal 1991)
Altezza 181 cm
Calcio Football pictogram.svg
Ruolo Allenatore (ex portiere)
Squadra Rubin Kazan'
Ritirato 1994 - giocatore
Carriera
Squadre di club1
1989-1994non conosciuta Zvezda Gorodišče13 (0)
Carriera da allenatore
2000Olimpija Volgograd
2002-2003 Uralan Riserve
2003-2004 Uralan
2004-2005 FK Mosca Riserve
2005-2007 FK Mosca
2008-2009 Kryl'ja Sovetov
2009-2016 CSKA Mosca
2015-2016 Russia Russia
2017 Hull City
2018-2019 Vitesse
2019-Rubin Kazan'
1 I due numeri indicano le presenze e le reti segnate, per le sole partite di campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
Statistiche aggiornate al 29 novembre 2019

Leonid Viktorovich Sluckij (in russo: Леонид Викторович Слуцкий?; Volgograd, 4 maggio 1971) è un allenatore di calcio ed ex calciatore russo, di ruolo portiere, tecnico del Rubin Kazan'.

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Giocatore[modifica | modifica wikitesto]

Sluckij gioca fino all'età di 19 anni nella squadra dilettantistica del Zvezda Gorodišče come portiere, per poi ritirarsi prematuramente a causa di un incidente mentre cercava di salvare il gatto del vicino da un albero.

Allenatore[modifica | modifica wikitesto]

Sluckij è stato allenatore del FK Mosca dal 14 luglio 2005 fino alla fine della stagione 2007. Nell'ultima partita come allenatore del FK Mosca ottiene una vittoria per 3-1 contro il Luč-Ėnergija, l'11 novembre 2007. Dal 1º gennaio 2008 al 26 ottobre 2009 guida il Kryl'ja Sovetov, poi subentra a Juande Ramos sulla panchina del CSKA Mosca. Nel dicembre 2009, sotto la gestione di Sluckij, il CSKA raggiunge la fase a eliminazione diretta della UEFA Champions League per la prima volta nella storia del club, prima di essere eliminato dall'Inter di José Mourinho ai quarti di finale.

Due anni dopo il risultato viene ripetuto, con il CSKA che sconfigge l'Inter al Meazza di Milano nell'ultima partita della fase a gironi di Champions.

Nella stagione 2012-2013 Sluckij rinforza la difesa della squadra e riorganizza l'attacco, guidando la formazione di Mosca ad una striscia record di 15 partite senza subire reti (15 vittorie). La squadra vincerà il campionato russo.

Il 7 agosto 2015 è annunciato che Sluckij siederà sulla panchina della nazionale di calcio russa al posto del dimissionario Fabio Capello. Il contratto è fino alla fine delle qualificazioni a Euro 2016. Sluckij vince tutte le restanti partite delle eliminatorie e riesce a qualificare la Russia al campionato d'Europa 2016.

Il 14 novembre 2015 la Russia sconfigge il Portogallo per 1-0 in una partita amichevole e Sluckij supera il record di vittorie come CT della Russia, detenuto da Pavel Sadyrin[senza fonte].

Il 21 maggio 2016 il CSKA batte il Rubin Kazan' in trasferta per 1-0, assicurandosi la vittoria del campionato. Per Sluckij è il terzo titolo vinto in quattro anni con il club di Mosca.

Il 20 giugno seguente, al termine della partita persa per 0-3 contro il Galles a Tolosa nella fase a gironi di Euro 2016, che sancisce l'eliminazione dei russi dal torneo continentale (ultimi in classifica con un solo punto ottenuto in tre gare), rassegna le proprie dimissioni.[1] Il 6 dicembre 2016 annuncia le proprie dimissioni anche da tecnico del CSKA Mosca, dopo sette anni alla guida del club e sette titoli nazionali conquistati, tra cui tre campionati russi (2013, 2014 e 2016).

Il 9 giugno 2017 viene ufficializzato come nuovo tecnico dell'Hull City[2] nel Championship 2017-2018. Si dimette il 3 dicembre a causa dei risultati deludenti, dopo aver subito 10 sconfitte in 21 giornate di campionato.

Il 12 marzo 2018 il Vitesse comunica l'ingaggio del tecnico russo a decorrere dalla stagione 2018-2019. Nella stagione del debutto in Eredivisie, conduce i suoi alla finale dei play-off per la qualificazione europea contro l'Utrecht, ma fallisce l'accesso all'Europa League. Nell'annata seguente colleziona 23 punti nelle prime 10 partite di campionato stabilendo un record per la società e raggiungendo il PSV Eindhoven al secondo posto in classifica. Colleziona poi 5 sconfitte di fila e il 29 novembre 2019 si dimette.

Il 19 dicembre 2019 assume la guida del Rubin Kazan'.

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Club[modifica | modifica wikitesto]

Competizioni nazionali[modifica | modifica wikitesto]

CSKA Mosca: 2012-2013, 2013-2014, 2015-2016
CSKA Mosca: 2010-2011, 2012-2013
CSKA Mosca: 2013, 2014

Note[modifica | modifica wikitesto]

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