Leonid Kučma

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Leonid Kučma
Kuchmaukraine.jpg

Presidente dell'Ucraina
Durata mandato 19 luglio 1994 –
23 gennaio 2005
Predecessore Leonid Kravčuk
Successore Viktor Juščenko

Presidente del gruppo di contatto sulla risoluzione della situazione nel Donbass
Durata mandato 13 giugno 2019 –
23 giugno 2020
Presidente Volodymyr Zelens'kyj
Predecessore Evgenij Marčuk
Successore Leonid Kravčuk

Primo ministro dell'Ucraina
Durata mandato 13 ottobre 1992 –
22 settembre 1993
Presidente Leonid Kravčuk
Predecessore Valentyn Symonenko
Successore Jukhym Zvjahil's'kyj

Rappresentante del Presidente dell'Ucraina nel Donbass
Durata mandato 3 marzo 2015 –
18 aprile 2019
Presidente Petro Porošenko
Successore Rinat Achmetov

Dati generali
Partito politico Indipendente
Titolo di studio Candidato di scienze tecniche
Università Oles Honchar Dnipro National University
Firma Firma di Leonid Kučma

Leonid Danylovyč Kučma (in ucraino Леонід Данилович Кучма; Čajkyne, 9 agosto 1938) è un politico ucraino, Primo ministro dal 13 ottobre 1992 al 22 settembre 1993 e Presidente della Repubblica dal 1994 al 2005.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Il 15 dicembre 2000 spinse personalmente il pulsante per lo spegnimento dell'ultimo reattore funzionante della centrale nucleare di Černobyl', facendo cessare ogni attività dell'impianto.

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Onorificenze sovietiche[modifica | modifica wikitesto]

Ordine della Bandiera rossa del Lavoro (2) - nastrino per uniforme ordinaria Ordine della Bandiera rossa del Lavoro (2)
— 1976

Onorificenze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Cavaliere di Gran Croce decorato di Gran Cordone dell'Ordine al merito della Repubblica italiana (Italia) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce decorato di Gran Cordone dell'Ordine al merito della Repubblica italiana (Italia)
— 3 maggio 1995[1]
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine di Vytautas il Grande (Lituania) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine di Vytautas il Grande (Lituania)
— 1996
Collare dell'Ordine al Merito Civile (Spagna) - nastrino per uniforme ordinaria Collare dell'Ordine al Merito Civile (Spagna)
— 4 ottobre 1996[2]
Cavaliere dell'Ordine dell'Aquila Bianca (Polonia) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere dell'Ordine dell'Aquila Bianca (Polonia)
— 16 maggio 1997
Grande Stella dell'Ordine al Merito della Repubblica Austriaca (Austria) - nastrino per uniforme ordinaria Grande Stella dell'Ordine al Merito della Repubblica Austriaca (Austria)
— 1998
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine del Granduca Gediminas (Lituania) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine del Granduca Gediminas (Lituania)
— 1998
Ordine del Servizio Distinto (Uzbekistan) - nastrino per uniforme ordinaria Ordine del Servizio Distinto (Uzbekistan)
— 1998
Cavaliere dell'Ordine dell'Aquila d'Oro (Kazakistan) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere dell'Ordine dell'Aquila d'Oro (Kazakistan)
— 7 settembre 1999
Medaglia "Astana" (Kazakistan) - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia "Astana" (Kazakistan)
Gran Collare dell'Ordine dell'Infante Dom Henrique (Portogallo) - nastrino per uniforme ordinaria Gran Collare dell'Ordine dell'Infante Dom Henrique (Portogallo)
— 3 febbraio 1999
Medaglia "Betlemme 2000" (Autorità Nazionale Palestinese) - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia "Betlemme 2000" (Autorità Nazionale Palestinese)
— 2000
Collare dell'Ordine della Stella di Romania (Romania) - nastrino per uniforme ordinaria Collare dell'Ordine della Stella di Romania (Romania)
— 2000[3]
Ordine della Repubblica (Moldavia) - nastrino per uniforme ordinaria Ordine della Repubblica (Moldavia)
— 2003
Ordine al merito per la Patria di I Classe (Russia) - nastrino per uniforme ordinaria Ordine al merito per la Patria di I Classe (Russia)
«Per il suo grande contributo personale al rafforzamento dell'amicizia e della cooperazione tra i popoli della Russia e dell'Ucraina»
— 20 aprile 2004

Note[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Predecessore Primo ministro dell'Ucraina Successore Flag of Ukraine.svg
Valentyn Symonenko 13 ottobre 1992 — 22 settembre 1993 Jukhym Zvjahil's'kyj
Controllo di autoritàVIAF (EN25437718 · ISNI (EN0000 0001 1439 9719 · LCCN (ENno97024312 · GND (DE120593920 · WorldCat Identities (ENlccn-no97024312