Leonessa

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Leonessa
comune
Leonessa – Stemma Leonessa – Bandiera
Piazza VII Aprile, la piazza principale di Leonessa
Piazza VII Aprile, la piazza principale di Leonessa
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Lazio Coat of Arms.svg Lazio
Provincia Provincia di Rieti-Stemma.png Rieti
Amministrazione
Sindaco Paolo Trancassini (lista civica) dall'08/06/2009
Territorio
Coordinate 42°34′00″N 12°58′00″E / 42.566667°N 12.966667°E42.566667; 12.966667 (Leonessa)Coordinate: 42°34′00″N 12°58′00″E / 42.566667°N 12.966667°E42.566667; 12.966667 (Leonessa)
Altitudine 969 m s.l.m.
Superficie 204,04 km²
Abitanti 2 467[1] (31-12-2012)
Densità 12,09 ab./km²
Frazioni Vedi Frazioni
Comuni confinanti Cantalice, Cascia (PG), Cittareale, Ferentillo (TR), Micigliano, Monteleone di Spoleto (PG), Poggio Bustone, Polino (TR), Posta, Rivodutri
Altre informazioni
Cod. postale 02016
Prefisso 0746
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 057033
Cod. catastale E535
Targa RI
Cl. sismica zona 1 (sismicità alta)
Nome abitanti leonessani
Patrono san Giuseppe da Leonessa
Giorno festivo 4 febbraio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Leonessa
Leonessa
Posizione del comune di Leonessa nella provincia di Rieti
Posizione del comune di Leonessa nella provincia di Rieti
Sito istituzionale
Chiesa di San Pietro da un disegno di Edward Lear dell' ottobre 1844 (conservato nello Yale Center For British Art di New Heaven)
Leonessa03 flickr.jpg

Leonessa è un comune italiano di 2.467 abitanti della provincia di Rieti, in Lazio. Fino al 1927 faceva parte della Provincia dell'Aquila, in Abruzzo e, dal 1278 (anno della sua fondazione) al 1861, per circa 600 anni, è stato parte integrante prima del Giustizierato Abruzzo Ulteriore, poi della provincia Abruzzo Ulteriore II, nel distretto di Cittaducale, con capoluogo L'Aquila.[2][3]

Fa parte della Comunità Montana Montepiano Reatino. La località ospita l'omonima stazione sciistica di "Campo Stella" posta sul versante settentrionale del massiccio del Terminillo, rinnovata nel 2013 con un nuovo impianto di arroccamento.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

Il comune di Leonessa è posto nel Lazio settentrionale, lungo il versante settentrionale del Terminillo e la Val Leonina (o Vallonina) discendente dalla Sella di Leonessa, allungandosi poi sull'omonimo altopiano di Leonessa fino al confine con l'Umbria con il territorio del comune di Cascia. Nel territorio comunale si eleva anche il monte di Cambio, alto 2.081 m s.l.m.

Nel territorio comunale scorre il fiume Corno.

Clima[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Stazione meteorologica di Leonessa.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Leonessa fu fondata nel 1278 con la fusione di vari castelli preesistenti, nell'altipiano alle falde del monte Tilia. Ai margini settentrionali dell’altopiano si fissò, già sul finire del XII secolo, la linea pedemontana di confine tra Stato della Chiesa e Regno di Napoli, ad ognuno dei quali fece capo un gruppo di castelli. Tale fondazione va inquadrata nei procedimenti di sinecismo o di incastellazione che, soprattutto in Abruzzo nei secoli XIII-XIV furono all'origine di molti agglomerati.

Nei secoli XV-XVI fiorirono le industrie, principalmente quella laniera, che trovò sbocchi in numerosi centri commerciali, dai mercati di Farfa a quelli di Ascoli Piceno. In seguito l’arte della lana volse al declino, pur continuando ad assorbire una considerevole parte dell’artigianato locale. Nel corso del '500 Leonessa venne infeudata a Margherita d'Austria, figlia di Carlo V, la quale la portò in dote ai Farnese.

La situazione economica ebbe un grave colpo in seguito ai violenti terremoti del 1703, nei quali rimasero distrutti molti edifici pubblici e numerose frazioni.

Tuttavia, nel 1737 e poi nel 1746, pur afflitta da gravi ristrettezze economiche, Leonessa visse la sua ora di trionfo con la beatificazione e la canonizzazione del leonessano Eufranio Desideri, Giuseppe frate cappuccino.

Fino al 1860 fu un comune compreso nel Regno delle Due Sicilie, fino a quando non fu occupato dal Regno di Sardegna, che nel 1861 prese il nome di Regno d'Italia. Già prima libera università.

Nel 1927 passò dalla provincia dell'Aquila, ricompresa nello storico circondario di Cittaducale, a quella neoistituita di Rieti, appartenente al Lazio anziché all'Abruzzo.

Dopo l'8 settembre, la zona di Leonessa fu interessato da un forte movimento partigiano, e il 16 marzo 1944 il paese e le frazioni circostanti vennero occupate dai partigiani della Brigata Garibaldina Antonio Gramsci, e inglobate in una zona libera che andava dalla Valnerina a Norcia e a Leonessa, con al centro Cascia. A ciò seguì una forte reazione da parte dell'esercito tedesco, che attaccò in forze la zona. Leonessa pagò un alto prezzo di sangue, quando tra il 2 e il 7 aprile si susseguirono una serie di stragi (la Strage di Leonessa) in cui vennero trucidati 51 civili, tra cui il parroco Don Concezio Chiaretti.

Terremoti[modifica | modifica wikitesto]

La cittadina è stata colpita più volte dai terremoti.

Il 30 novembre 1298 e ai primi di dicembre del 1315 che distrussero in parte la Chiesa di San Francesco e l'annesso convento, oggi sede del Museo Civico.

Il terremoto del 1454 danneggiò la cittadina.

Distruttivo il sisma del 1703. Nel territorio leonessano furono rasi al suolo numerosi villaggi e rimasero uccise 800 persone.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[4]

Un momento del palio 2006.
Un momento del palio 2007.

Tradizioni e folclore[modifica | modifica wikitesto]

  • Intorno al 29 giugno (festa dei Santi Pietro e Paolo) vi si tiene annualmente il Palio del Velluto, gara tra le contrade che si svolse ininterrottamente dal 1464 al 1556. È stato riportato in auge nel 1997.
  • Nella seconda domenica di settembre si tengono i festeggiamenti in onore del santo patrono San Giuseppe da Leonessa (1556-1612).
  • Dal 1989 nei sabati e domenica della seconda settimana di ottobre si tiene la "Sagra della Patata Leonessana".

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Istruzione[modifica | modifica wikitesto]

Musei[modifica | modifica wikitesto]

  • Museo Demo-antropologico di Leonessa;

Persone legate a Leonessa[modifica | modifica wikitesto]

Eventi[modifica | modifica wikitesto]

  • La seconda domenica di ottobre (in concomitanza dei festeggiamenti di S. Matteo) si tiene la "Sagra della Patata di Leonessa"

Geografia antropica[modifica | modifica wikitesto]

Frazioni[modifica | modifica wikitesto]

Albaneto, Capodacqua, Casa Buccioli, Casale dei Frati, Casanova, Colleverde, Corvatello, Cumulata, Fontenova, Fuscello, Ocre, Pianezza, Piedelpoggio, Sala, San Clemente, San Giovenale, Sant'Angelo in Trigillo, San Vito, Terzone, Vallimpuni, Vallunga, Viesci, Villa Alesse, Villa Berti, Villa Bigioni, Villa Bradde, Villa Carmine, Villa Ciavatta, Villa Climinti, Villa Colapietro, Villa Cordisco, Villa Gizzi, Villa Immagine, Villa Lucci, Villa Massi, Villa Pulcini, Villa Zunna, Vindoli, Volciano.

Suddivisioni storiche[modifica | modifica wikitesto]

Il territorio del Comune di Leonessa è suddiviso in Sesti, nel cui comprensorio sono collocate le trentasei frazioni Leonessane: Sesto di Corno, Sesto di Croce, Sesto di Forcamelone, Sesto di Poggio, Sesto di Torre e Sesto di Terzone.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Referendum per l'aggregazione all'Umbria

L'11 settembre 2008 il Consiglio dei ministri espresse parere favorevole al referendum per il distacco del comune di Leonessa dal Lazio e la sua aggregazione all'Umbria. La consultazione ebbe luogo il 30 novembre e 1º dicembre 2008.[5] Nonostante la vittoria del Sì, non venne raggiunto il previsto quorum di 1.146 voti favorevoli (maggioranza assoluta degli aventi diritto). Su 1.207 votanti, 926 si pronunciarono per il Sì e 238 per il No; le schede bianche furono 19 e le nulle 24.[6]

Monumento ai Martiri del 7 aprile 1944

Fino all'unità d'Italia città del Regno delle Due Sicilie, dipartimento di Abruzzo Ultra II. Fino al 1927 era parte integrante della provincia dell'Aquila, circondario di Cittaducale.

Nel 1927, a seguito del riordino delle Circoscrizioni Provinciali stabilito dal regio decreto N°1 del 2 gennaio 1927, per volontà del governo fascista, quando venne istituita la provincia di Rieti, Leonessa passò dalla provincia dell'Aquila a quella di Rieti.

Nel 2012 il sindaco dell'Aquila, Massimo Cialente, lancia la proposta politica di riunire Leonessa, Cittaducale, Antrodoco, Amatrice e il Cicolano alla provincia dell'Aquila. Tale proposta ha raccolto un parziale consenso tra la popolazione, legata comunque a L'Aquila per motivi storici.[7]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
2004 2009 Alfredo Rauco lista civica Sindaco
2009 in carica Paolo Trancassini lista civica Sindaco

Gemellaggi[modifica | modifica wikitesto]

Il comune di Leonessa, dal 1978, è gemellato con l'omonimo battaglione dell'11º Reggimento Trasmissioni. In occasione delle celebrazioni del trentennale del gemellaggio avvenute nel settembre 2008, il comune ha conferito la cittadinanza onoraria al Comandante dell'11º Reggimento Trasmissioni

Altre informazioni amministrative[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • "Statuta ordines ac leges civiles urbis Leonissae...", di Consalvo Dioteguardi, Terni, 1621 (ristampa e traduzione Leonessa, 2002)
  • Teodoro Bonanni, "I Catasti Antichi", con descrizione degli stemmi dei comuni dell'Abruzzo Aquilano, L'Aquila, 1881/1882
  • Anonimo, "Dell'origine e fondazione di Leonessa e sue Ville", a cura Francesco Costantini e Pietropaolo Labella, Rieti, 1900
  • Nunzio De Rensis, "Sesti e Sestieri di Leonessa", Roma, 1910
  • Egildo Gentile, "Le pergamene di Leonessa", Foligno, 1915
  • Roberto Chiaretti, "L'economia della produzione terriera nel territorio di Leonessa", Terni, 1941
  • Giuseppe Chiaretti, "Archivio Leonessano", Roma, 1965
  • Giuseppe Chiaretti, "Guida di Leonessa", Ente Provinciale per il Turismo di Rieti
  • Gian Maria da Spirano, "Dio lo mandò tra i poveri", vita di san Giuseppe da Leonessa, Leonessa, 1968
  • Mauro Zelli, "Gonessa, nascita di una comunità nel XIV secolo"
  • Mauro Zelli, "Narnate", storia di un territorio di frontiera tra Spoleto e Rieti dall'VIII al XIII secolo, Roma, 1997
  • Mauro Zelli, Flavio Silvestrini, Francesco Vitali, "Gentile da Leonessa", atti del convegno 2006, Udine, 2007.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]