Leone Jacovacci

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Leone Jacovacci
Leone Jacovacci.JPG
Nazionalità Italia Italia
Altezza 178 cm
Pugilato Boxing pictogram.svg
Categoria Pesi medi
Termine carriera 27 aprile 1932
Carriera
Incontri disputati
Totali 155
Vinti (KO) 100 (42)
Persi (KO) 38 (12)
Pareggiati 16
Palmarès
1928Campione italianomedi
1928Campione europeomedi
 

Leone Jacovacci (Sanza Pombo, 19 aprile 1902Milano, 16 novembre 1983) è stato un pugile italiano, campione italiano ed europeo dei pesi medi nel 1928.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nacque a Sanza Pombo, ma allora facente parte del Regno del Congo. Suo padre era un ingegnere italiano dipendente di una società belga e la madre era una principessa congolese di etnia Babuendi Zibu Mabeta. In tenera età fu portato a Roma dal padre, sottraendolo per sempre alla madre, venendo allevato dai nonni nel viterbese.

A sedici anni, per sfuggire ai pregiudizi razziali, Jacovacci si imbarcò a Taranto come mozzo e si diresse in Inghilterra. A Londra adottò il nome di John Douglas Walker e si arruolò nel 53º battaglione del Bedfordshire Regiment dell'esercito inglese. Esordì nel pugilato professionista a Londra nel 1919[1] con lo pseudonimo di Jack Walker, in omaggio al fuoriclasse statunitense Jack Dempsey.

Nel 1921, dopo una sconfitta con Roland Todd, Jacovacci si trasferì a Parigi e combatté 21 volte in Francia, con 14 vittorie e un pari[1]. Sulla scorta di questi successi, nel 1922 tornò in Italia per affrontare il campione italiano dei pesi medi, Bruno Frattini, al Teatro Carcano di Milano, senza titolo in palio. Sconfitto ai punti nonostante la netta superiorità mostrata sul ring, tornò in Francia e combatté altri 46 match, di cui due in Svizzera e tre in Argentina[1].

Nel 1925 decise di stabilirsi in Italia e di farsi riconoscere la cittadinanza. Nel frattempo non disdegnò di combattere ancora all'estero. Il 28 ottobre 1926, a Nancy, batté il futuro campione del mondo dei medi Marcel Thil. Il gennaio 1927, a Parigi, combatté un'esibizione in quattro riprese con il mitico Georges Carpentier, ex campione mondiale dei mediomassimi[1].

L'iter del riconoscimento fu lungo, ostacolato dal Partito Nazionale Fascista, ma infine, il 16 ottobre 1927, poté sfidare il campione nazionale in carica, Mario Bosisio, ritornando al suo nome di battesimo[2][3]. Vinse ai punti ma poi il verdetto venne commutato in pari, consentendo a Bosisio di mantenere il titolo.

Il 28 ottobre 1927, a Roma, costrinse Marcel Thil all'abbandono alla decima ripresa. Il 24 giugno 1928, in uno stracolmo Stadio Nazionale, sfidò nuovamente Bosisio che aveva messo in palio anche il titolo europeo dei pesi medi di cui era venuto in possesso due mesi prima. Jacovacci vinse ai punti in 15 riprese, riuscendo a conquistare entrambe le cinture[4].

Da quel momento subì l'ostracismo del regime[5]. Difese vittoriosamente il titolo europeo battendo ai punti, a Milano, il tedesco Hein Domgorgen. Perse ai punti la cintura continentale a Parigi da Marcel Thil il 27 marzo 1929[6]. Riuscì a mantenere il titolo italiano grazie a tre verdetti consecutivi di parità. Poi, il 7 agosto 1930 fu costretto a riconsegnarlo nei guantoni di Mario Bosisio, per verdetto ai punti[1].

Continuò a combattere sino al luglio 1935, poi il declino fisico e il conseguente ritiro dal pugilato ne determinò il passaggio al catch. Infine abbandonò completamente l'attività sportiva.

Morì nel 1983 a Milano, dove aveva trovato lavoro come portiere di un condominio.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d e Carriera di Leone Jacovacci su Sport & Note
  2. ^ Il titolo europeo dei medi in palio tra Iacovacci e Bosisio, domenica allo Stadio del Partito in Roma, in Tutti gli sports, n. 6, giugno 1928 (archiviato dall'url originale il 6 dicembre 2011).
  3. ^ Jacovacci, il pugile nero di Roma che mise paura al fascismo, in Repubblica.it, 9 marzo 2017. URL consultato il 9 marzo 2017.
  4. ^ Leone Jacovacci vs. Mario Bosisio (secondo incontro)
  5. ^ Rai Storia: Italiani, "Il pugile del Duce"[collegamento interrotto], Yahoo!, 18 aprile 2017. URL consultato il 18 aprile 2017.
  6. ^ Marcel Thil vs. Leone Jacovacci (terzo incontro)

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Mauro Valeri, Nero di Roma. Storia di Leone Jacovacci, l'invincibile mulatto italico, Roma, Palombi, 2008.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN81669482 · ISNI (EN0000 0000 7149 511X · LCCN (ENn2009064389 · BNF (FRcb170929797 (data) · WorldCat Identities (ENlccn-n2009064389