Leonardo (supercomputer)

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Leonardo
computer
TipoSupercomputer
Paese d'origineItalia, Europa
Presentazione2019, operativo nel 2021
Esemplari prodotti1
Prezzo di lancioIl supercomputer costerà 120 M; il costo complessivo finanziato dalla Commissione Europea, dal Ministero dell'Università e della Ricerca e dai partner del progetto è di circa 240 M€
CPU5000 nodi
Frequenza270 PFLOPS (di picco)
ROM150 PB
RAM massimaPB
Comunicazionedoppio collegamento da 100 Gbps a rete GARR
SO di serieLinux
ConsumoMW
Sito webwww.cineca.it/

Leonardo sarà uno degli otto supercomputer pre-exascale che formeranno la rete di calcolo europea ad alte prestazioni EuroHPC e verrà realizzato in Italia, presso il tecnopolo di Bologna.[1][2]In un primo momento prevista per l'inizio del 2021[3][4][5][6], l'entrata in funzione è stata rimandata verso la fine dello stesso anno.[7]

Caratteristiche tecniche[modifica | modifica wikitesto]

La nuova macchina, grazie ad una potenza di calcolo aggregata di 250 PFLOPS (1015 FLOPS)[1][8][9] e 270 PFLOPS di picco, si collocherà tra i primi 5 supercomputer della TOP500.

L'elaboratore, che occuperà una superficie di 1500 , sarà composto da 3 moduli, per un totale di 5 000 nodi di calcolo e avrà una RAM di PB con 150PB di I/O e memoria.[10]
Con un consumo energetico stimato di MW, sarà caratterizzato da un Power Usage Effectiveness (PUE) di 1,08.[10]

Leonardo sarà basato su tecnologia BullSequana XH2000 di Atos e sarà equipaggiato con circa 3500 processori Intel Xeon e 14.000 GPU di architettura Ampere di Nvidia con una performance di 10 exaflops di FP16, corrispondente a circa 10 volte la potenza di calcolo del sistema Marconi100 di Cineca[11] ( al nono posto della classifica mondiale dei sistemi di supercalcolo Top500 nella prima metà del 2020[12]). Queste caratteristiche renderanno Leonardo, al momento della sua attivazione, presumibilmente la macchina per Intelligenza Artificiale più potente al mondo e la seconda per potenza di calcolo.[13]

Il supercomputer verrà interconnesso agli altri computer del programma EuroHPC tramite la rete europea GÉANT, attraverso un doppio collegamento da 100 Gbps alla rete nazionale GARR, permettendo così anche l'accesso all'elaboratore da parte delle università ed istituti di ricerca nazionali.[1]

L'elaboratore, essendo dell'era pre-exascale, non utilizzerà il chip europeo di prima generazione [14], chiamato Rhea, frutto della ricerca e sviluppo del progetto European Processor Initiative.[15][16][17]

Utilizzo[modifica | modifica wikitesto]

Grazie alla sua potenza di calcolo e memorizzazione, l'elaboratore sarà in grado di elaborare i dati prodotti dai più importanti progetti internazionali ai quali partecipano l'Istituto nazionale di fisica nucleare e Istituto Nazionale di Astrofisica come LHC, SKA e VIRGO, ma anche, tramite il consorzio CINECA che ospiterà e gestirà il supercomputer, consentire studi nell'ambito dell'intelligenza artificiale, della robotica[18], della farmacologia[3] [19], dei nuovi materiali[9] ecc.[2][6][9]

In quanto paese ospitante, l'Italia avrà diritto ad utilizzare la metà della potenza di calcolo generata dalla macchina, che potrà quindi essere messa a disposizione degli istituti di ricerca, delle università, ma anche delle aziende nazionali; la parte restante, invece, verrà utilizzata dai Paesi partecipanti alla Joint Undertaking di EuroHPC.[19]

Costo e finanziamenti[modifica | modifica wikitesto]

Il costo stimato del progetto si aggira attorno ai 240 milioni di , poco meno della metà stanziati dalla Commissione Europea, altrettanti dal Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca italiano, e una parte dai partner del progetto (INFN, SISSA, Austria, Slovacchia, Slovenia, Ungheria).[1][5][6][19]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d L'Italia ospiterà uno dei supercomputer europei pre-exascale, su www.cineca.it, 10 giugno 2019. URL consultato il 2 settembre 2019 (archiviato dall'url originale il 2 settembre 2019).
  2. ^ a b (EN) Pooling resources to build a world-class supercomputing infrastructure and ecosystem in Europe (PDF), EuroHPC Joint Undertaking, 12 luglio 2019. URL consultato il 2 settembre.
  3. ^ a b (EN) Digital Single Market: Europe announces eight sites to host world-class supercomputers, European Commission - Press release, 4 giugno 2019. URL consultato il 2 settembre.
  4. ^ Si chiamerà Leonardo il supercomputer ospitato in Italia, su ansa.it. URL consultato il 14 giugno 2019.
  5. ^ a b In Italia un supercomputer del futuro, su ansa.it. URL consultato il 14 giugno 2019.
  6. ^ a b c Verso la realizzazione di supercomputer di livello mondiale in Europa, su cineca.it, 26 Novembre 2019. URL consultato il 14 gennaio 2020 (archiviato dall'url originale il 14 gennaio 2020).
  7. ^ Di Franco (Atos): «Assumeremo 300 dipendenti in tre anni nella nuova sede di Bologna», su Il Sole 24 ORE. URL consultato il 7 aprile 2021.
  8. ^ Leonardo: il supercomputer europeo trova casa a Bologna, su copenaghenhouse.it. URL consultato il 14 giugno 2019.
  9. ^ a b c (EN) High-Performance Computing and the EuroHPC Joint Undertaking, European Commission - Press release, 28 settembre 2018. URL consultato il 2 settembre.
  10. ^ a b Filmato audio Leonardo una nuova risorsa per la ricerca e la società: 50 anni di supercalcolo in Italia, su cineca.it, 26 settembre 2019, a 0 h 2 min 30 s. URL consultato il 12 ottobre 2019.
  11. ^ Sarà europea la tecnologia di Leonardo, su Cineca. URL consultato il 7 aprile 2021.
  12. ^ Marconi-100 - IBM Power System AC922, IBM POWER9 16C 3GHz, Nvidia Volta V100, Dual-rail Mellanox EDR Infiniband | TOP500, su www.top500.org. URL consultato l'8 aprile 2021.
  13. ^ 2020: Un anno di supercalcolo al Cineca, su Cineca. URL consultato l'8 aprile 2021.
  14. ^ (EN) Michael Feldman, First European Pre-Exascale Supercomputers Forgo Homegrown CPUs, su nextplatform.com, 20 novembre 2019.
  15. ^ (EN) European Processor Initiative: consortium to develop Europe's microprocessors for future supercomputers, su European Commission, 3 marzo 2018. URL consultato il 12 novembre 2019.
  16. ^ Andrea Daniele Signorelli, Chi è più avanti nella corsa mondiale al supercomputer, su Wired, Wired, 12 novembre 2018. URL consultato il 12 novembre 2019.
  17. ^ Più vicino il supercomputer europeo, ecco i primi chip low-power, su corrierecomunicazioni.it. URL consultato il 12 novembre 2019.
  18. ^ Leonardo, il supercomputer in grado di fare 270 milioni di miliardi di operazioni al secondo, su popsci.it. URL consultato il 14 giugno 2019.
  19. ^ a b c Supercomputer, Bussetti: “Investiamo per un progetto che riteniamo strategico” [collegamento interrotto], su finok.info. URL consultato il 14 giugno 2019.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]