Leonard Freed

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Leonard Freed (Brooklyn, 23 ottobre 1929Garrison, 29 novembre 2006) è stato un fotoreporter e documentarista statunitense, membro della Magnum Photos per un lungo periodo. Di origine ebrea, discendeva da genitori di condizione operaia emigrati dall'Europa orientale.

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Freed sarebbe voluto diventare un pittore, ma iniziando a scattare delle foto mentre si trovava nei Paesi Bassi, scoprì una nuova passione. Prima di tornare negli Stati Uniti viaggiò in Europa e in Africa; una volta tornato a casa frequentò la The New School e studiò insieme ad Alexey Brodovitch, direttore artistico dell'Harper's Bazaar. Nel 1958 si trasferì ad Amsterdam per fotografare la comunità ebraica della città. Durante gli anni sessanta continuò a lavorare come fotogiornalista freelance, fatto che lo portò a viaggiare molto. Ha documentato molti eventi e temi come la vita degli immigrati italiani a Little Italy, il Movimento per i Diritti Civili in America (1964-65), la Guerra del Kippur nel 1973 e il Dipartimento di Polizia di New York (1972-79).[1] La sua carriera sbocciò durante il movimento per i diritti civili, quando viaggiò per il paese insieme a Martin Luther King nella sua celebre marcia attraverso gli Stati Uniti dall'Alabama a Washington. Questo viaggio gli dette la possibilità di pubblicare nel 1968 il suo libro Black in White America che attirò l'attenzione su di lui. Anche il suo lavoro sull'applicazione della legge nella città di New York portò alla pubblicazione di un altro libro nel 1980: Police Work. All'inizio della sua carriera vide acquistare tre sue fotografie da parte di Edward Steichen per la collezione del MoMA.[1] Nel 1967 Cornell Capa scelse Freed come uno dei cinque fotografi partecipanti alla sua mostra "Concerned Photography". Nel 1972 Freed entrò a far parte della Magnum Photos. Le pubblicazioni alle quali nel corso degli anni Freed ha contribuito includono il Der Spiegel, il Die Zeit, il Fortune, Libération, Life, Look, Paris Match, Stern e il The Sunday Times.

Negli ultimi anni Freed ha continuato a scattare fotografie in Italia, paese che lui amava e nel quale ha compiuto più di 45 viaggi sin dagli anni '50, in Turchia, Germania, Libano e stati Uniti. Inoltre ha girato quattro film per le televisione giapponese, olandese e belga.

Vita personale[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1956 conobbe Brigitte Klück, che divenne poi sua moglie, mentre si trovava a Roma per la rivista Look. Dalla loro unione nacque una bambina, Elke Susannah. Freed morì il 29 novembre 2006 nell'Upstate New York dopo una battaglia contro il cancro alla prostata.

Pubblicazioni[modifica | modifica wikitesto]

  • Amsterdam: The Sixties, USA: Focus Publishing, 1997. Netherlands: Uitgeverij Focus, 1997. ISBN 978-9072216502
  • Another Life, Netherlands: ABP Public Affairs, 2004.
  • Berlin, New York: Time-Life Books, 1977.
  • Black in White America, United States: Grossman Publishers, 1967. California: Getty Museum, 2010; ISBN 978-1606060117
  • Deutsche Juden Heute, Germany: Rütten & Loening Verlag, 1965.
  • Indonesiers in Holland, Netherlands: d'Jonge hond, 2009.
  • Joden van Amsterdam, Netherlands: De Bezige Bij, 1958.
  • La Danse des Fidèles, France: Editions du Chêne, 1984.
  • Leonard Freed: Photographs 1954-1990, UK:Cornerhouse/Editions Nathan, 1991. New York: W. W. Norton, 1992. ISBN 978-0393033502
  • Leonard Freed: Worldview with William Ewing, Wim van Sinderen, Nathalie Herschdorfer. Lausanne: Steidl/Muse de L'Elyse, 2007. ISBN 978-3865214638
  • Leonard Freed's Germany, London: Thames & Hudson, 1971. ISBN 978-0500540046
  • Made in Germany, USA: Grossman Publishers, 1970. Penguin, 1971. ISBN 978-0670445646
  • New York Police France: (Photo Notes), Centre National de la Photographie, 1990. ISBN 978-2867540646
  • Police Work, USA: Simon & Schuster, 1980; ISBN 978-0670445639. Holiday House, 1981; ISBN 978-0671252021
  • Seltsame Spiele, Germany: Verlag Bärmeier & Nikel, 1970.

Film[modifica | modifica wikitesto]

  • Joey Goes to Wigstock (colore, 10') - 1993

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

  • New York State Grant for the Arts, 1978
  • National Endowment for the Arts, 1980

Note[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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