Leita

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Coordinate: 47°44′12″N 16°13′49″E / 47.736667°N 16.230278°E47.736667; 16.230278

Leita
Leita
Stati Austria Austria
Ungheria Ungheria
Lunghezza 180 km
Nasce confluenza dei fiumi Pitten e Schwarza, in Austria Inferiore
Sfocia Danubio

Il fiume Leita[1][2][3][4] (in lingua tedesca Leitha, in ungherese Lajta) è un fiume tributario del Danubio, che scorre in Austria e in Ungheria.

Il fiume, che ha una lunghezza di 180 km, nasce all'incontro dei fiumi Schwarza e Pitten presso Haderswörth, nel comune di Lanzenkirchen in Austria Inferiore. Successivamente costeggia Wiener Neustadt ed attraversa le città di Bruck an der Leitha e Mosonmagyaróvár, per gettarsi in un ramo laterale del Danubio (il "Danubio di Moson" o Mosoni-Duna).

Storia[modifica | modifica sorgente]

Nel 1246 il fiume fu teatro di una battaglia tra gli eserciti ungheresi ed austriaci. Il fiume Leita deve la sua notorietà al fatto di aver segnato a tratti, all'epoca dell'Impero Austro-Ungarico (1867-1918), il confine tra Austria ed Ungheria; dal nome del fiume furono coniati i termini "Cisleitania" e "Transleitania" per definire rispettivamente i territori appartenenti alla Corona d'Austria (al di qua del fiume), e quelli della Corona ungherese di Santo Stefano (al di là del fiume).

Il punto di inizio del fiume è segnato da una lapide a Haderswörth

In seguito al Trattato del Trianon (1920) e alla formazione del Burgenland l'antico confine austriaco è avanzato verso il bassopiano Pannonico, cosicché gran parte del fiume è oggi in territorio austriaco. Il confine tra Austria Inferiore e Burgenland ricalca tuttavia l'antico confine pre-1918.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Cfr. in AA.VV. Storia del Trentino. L'età contemporanea 1803-1918, vol. V, p. 166, il Mulino, Bologna, 2003. ISBN 978-88-15-09578-7
  2. ^ Cfr. in Carlo Romeo, Alto Adige / Südtirol, p. 50, Raetia, 2003.
  3. ^ Cfr. in Adolfo Omodèo, Benedetto Croce, L'età del Risorgimento italiano, vol I , p. 432, Edizioni scientifiche italiane, 1965.
  4. ^ Cfr. in Giovanni Gentile, Calogero Tumminelli, Enciclopedia italiana di scienze, lettere ed arti, vol. XXXIV, p. p.675, Istituto Giovanni Treccani, Roma, .

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