Legia Warszawa (pallacanestro)
| Legia Warszawa Sekcja Koszykówki Pallacanestro | |
|---|---|
| «Wojskowi (Militari), Legioniści (Legionari)» | |
| Segni distintivi | |
| Uniformi di gara | |
| Colori sociali | |
| Dati societari | |
| Città | Varsavia |
| Nazione | |
| Confederazione | FIBA Europe |
| Federazione | PZK |
| Campionato | Polska Liga Koszykówki |
| Fondazione | 1929 |
| Denominazione | Legia Varsavia (1929-presente) |
| Presidente | |
| General manager | |
| Allenatore | |
| Impianto | Hala Torwar (4,824 posti) |
| Sito web | https://legiakosz.com/ |
| Palmarès | |
| Titoli nazionali | 8 Campionati polacchi |
| Coppe nazionali | 3 Coppe di Polonia |
Il Legia Warszawa Sekcja Koszykówki (in italiano: Sezione Pallacanestro del Legia Varsavia) è una società polacca di pallacanestro maschile con sede a Varsavia. La squadra milita attualmente nella Polska Liga Koszykówki (PLK), la massima divisione del campionato polacco.
Il club fu fondato nel 1929 come sezione cestistica del polisportivo militare Legia Warszawa. La Legia divenne una delle squadre dominanti del basket polacco negli anni cinquanta e sessanta, conquistando sette titoli nazionali e due coppe nazionali.
La pallacanestro è una delle sezioni sportive del marchio Legia; la più celebre è la sezione calcistica, ovvero la squadra di calcio del Legia Warszawa.
Storia
[modifica | modifica wikitesto]La sezione maschile di pallacanestro del WKS Legia Varsavia fu creata nel 1929[1], nell’ambito dell'espansione delle sezioni dei giochi sportivi voluta dal club[2]. La prima partita fu disputata l’8 dicembre 1929 contro il Jutrznia, con vittoria per 31–5[3]. Dopo il primo anno di attività la squadra fu iscritta all Campionato di Classe B. La Legia terminò al terzo posto e, grazie alla vittoria nello spareggio contro il Makabi (39–17), ottenne la promozione in Classe A. Tra i giocatori più in evidenza figuravano Koźmiński e Kunarowski.
Un anno dopo la nascita della squadra maschile fu creata anche la formazione femminile, che tuttavia non partecipò al campionato polacco[4]. Entrambe le squadre sospesero l’attività nel 1937[5].
Rifondazione
[modifica | modifica wikitesto]Dopo la fine della Seconda guerra mondiale la rifondazione del club avvenne grazie all’iniziativa del capitano Witold Serwatowski, che organizzò nuovamente la struttura della sezione di pallacanestro, poi approvata dal consiglio del club. Il nucleo della squadra era formato da studenti del Liceo Stefan Batory di Varsavia[6].
La squadra vinse il campionato delle scuole superiori e nello stesso anno ottenne la promozione in classe B. Nel 1948 e 1949 la Legia tentò senza successo di salire in I liga, perdendo contro Wedlowski Rywal e Polonia Varsavia. I migliori giocatori erano Janusz Majewski e Tomasz Kostowski. Per un breve periodo militò nella Legia anche Sławomir Złotek-Złotkiewicz, futuro nazionale polacco.
La squadra si allenava nella palestra YMCA di via Konopnicka e nel 1949 il primo allenatore divenne Jan Dierżko[7].
Gli anni Cinquanta
[modifica | modifica wikitesto]Nel 1951 la sezione fu rinominata Centralny Wojskowy Klub Sportowy (CWKS). In questo periodo la squadra era composta da Leszek Kamiński, Ryszard Żochowski, Stefan Majer, Wł. Buczek, Wiesław Szor, i fratelli Popławski, ai quali si aggiunsero Marian Golimowski, K. Lubelski, Witczewski e Zdzisław Niedziela. Kamiński, centro della squadra, fu il primo giocatore in Polonia a segnare con una schiacciata[8].
Il primo grande successo arrivò alla I Spartakiade Nazionale di Varsavia, con il quarto posto. Nel 1952, grazie anche a una risoluzione del Comitato Centrale del PZPR sul ruolo dello sport nel Esercito Popolare Polacco, il CWKS ottenne una wild card per prendere parte alla I liga 1951-1952, classificandosi al terzo posto[8].
La squadra raggiunse anche la finale della Coppa di Polonia, perdendo contro il Wisła Cracovia ai supplementari (35–33)[9].
Con l’arrivo dell’allenatore Tadeusz Ulatowski e di nuovi giocatori della nazionale polacca, la squadra conquistò il titolo di vicecampione nazionale sia nel 1953 che nel 1955. Al termine della I liga 1955-1956 il CWKS conquistò per la prima volta il titolo di campione id Polonia, concludendo al primo posto la classifica del campionato nazionale con 14 vittorie e 4 sconfitte[10].
Nella stagione successiva il Legia conquistò nuovamente il titolo nazionale e raggiunse la finale di Coppa di Polonia, perdendo però contro lo Śląsk Wrocław[7].
Nel campionato 1957-1958 si classificò seconda in campionato e fu la prima squadra polacca a partecipare alla Coppa dei Campioni. Il club fece il suo esordio nelle competizioni europee prendendo parte all'edizione 1958; tuttavia dopo aver eliminato il Pantterit Helsinki, fu eliminata ai quarti dal Sportklub Riga, nonostante una storica vittoria per 63–61 nella gara di ritorno a Varsavia[11].
Dall’inizio degli anni Cinquanta fino al termine della stagione 1971-1972, annata in cui la squadra retrocesse dopo aver concluso al penultimo posto la classiffica finale, la Legia militò ininterrottamente nella massima serie polacca, la Polska Liga Koszykówki. In quel periodo salì per ben 13 volte sul podio del campionato, conquistando 7 titoli nazionali [12].
Anni ’70 e Anni ’80
[modifica | modifica wikitesto]Il 12 febbraio 1971, al ritorno da Napoli, dove la Legia aveva disputato la gara di ritorno dei quarti di finale della Coppa delle Coppe FIBA contro la Fides Partenope, la squadra fu sottoposta a un’accurata ispezione doganale presso la stazione di Warszawa Gdańska. In seguito al controllo, un tribunale militare condannò i giocatori Włodzimierz Trams, Bogusław Piltz e Tomasz Tybinkowski a pene detentive per il trasporto illegale di oggetti di valore e valuta estera. L’allenatore Stefan Majer fu rimosso dall’incarico, mentre il segretario della sezione, Lubelski, venne sospeso.[13]
Nella stagione 1971-1972 la squadra concluse il campionato con il peggior piazzamento della propria storia nella massima serie, retrocedendo per la prima volta nella allora II lega polacca. L’esilio in questa categoria durò una sola stagione e dall’edizione 1973-1974, la squadra fece il suo ritorno nel massimo campionato nazionale; tuttavia dopo due sole stagioni nella I Liga, il Legia venne nuovamente retrocesso al termine della stagione 1974-1975. Il club riuscì a conquistare nuovamente la promozione in vista dell'edizione 1978-1979, riuscendo a mantenere la permanenza nella massima serie fino al termine dell'edizione 1985-1986, quando persè la serie dei play-out venendo nuovamente retrocesso. Tuttavia, una crisi più profonda iniziò proprio nel 1986 e, sebbene la squadra riuscì a rientrare in I Liga dopo un solo anno, da quel momento iniziarono a essere ridotti i finanziamenti destinati alla sezione.[14]
La Crisi tra Anni ’90 e primi anni Duemila
[modifica | modifica wikitesto]Nella stagione 1990-1991 i Cannonieri Verdi conclusero al 12º posto e – come si sarebbe poi rivelato per un intero decennio – abbandonarono nuovamente la massima serie del campionato polacco. Inoltre la situazione per la squadra peggiorò ulteriolmente quando, nel 1996, il Legia venne retrocessero nella III divisione polacca. Nella stagione 1996-1997 – soprattutto grazie all’impegno di un gruppo di appassionati – la sezione riuscì a risollevarsi, e la squadra, composta in gran parte da giocatori del vivaio, conquistò la promozione nella serie cadetta della PLK.[15]
Nel 1998 la sezione trovò un importante sponsor – i Birrifici di Varsavia – e il marchio della loro principale birra Królewskie divenne parte integrante del nome del club. Con solide basi finanziarie e una rosa competitiva, si iniziò a valutare concretamente la possibilità di una nuova promozione in PLK; inoltre, nel settembre 1998 arrivò il primo giocatore africano nella storia della sezione – il senegalese Aziz Abdul Seck.
Nella fase regolare della stagione 1998-1999 di II. Polska Liga Koszykówki la squadra si comportò molto bene, ma i play-off portarono a una sconfitta in semifinale contro Kujawiak Włocławek e il sogno dell’accesso alla massima divisione fu rimandato alla stagione successiva. L’obiettivo venne raggiunto al termine dell’edizione 1999-2000, quando la squadra conquistò l'accesso per la PLK, ma nella massima serie i Legionisti riuscirono a rimanere soltanto per tre stagioni.[16]
Al termine della stagione 2002-2003 la squadra venne retrocesse nuovamente in I Liga e l’anno seguente, venne nuovamente retrocesso, in II Liga. I Cannonieri Verdi continuarono a giocare nella terza divisione nazionale per diverse stagioni, rimanendo lontani dalla possibilità di ottenere una promozione, anzi la situazione del club si aggravò ulteriolmente quando al termine della stagione 2009-2010, il Legia concluse al quartodicesimo posto la stagione di II Liga, venendo retrocesso nella III Liga, il quarto livello del campionato polacco. Dalla stagione 2010-2011 la Legia disputò per due anni la III Liga. Il 14 gennaio 2012, prima della partita di campionato contro AZS Uniwersytet Warszawski, Andrzej Pstrokoński fu il primo giocatore a essere inserito nella Hall of Fame del Legia.[17]
Riconquista del titolo di Polonia
[modifica | modifica wikitesto]Nella stagione 2011-2012 la Legia ottenne la promozione in II Liga, categoria nella quale rimase per le due stagioni successive. Il 15 maggio 2014 la squadra assunse una nuova forma giuridica con la fondazione della società per azioni 'Legia Warszawa Sekcja Koszykówki; i principali azionisti del club sono Legia Warszawa SA e Robert Chabelski. Successivamente, nella stagione 2014-2015, per la prima volta dopo dieci anni di assenza, la squadra della capitale tornò a disputare la I Liga, tornando così nel secondo livello del campionato polacco.
Dopo aver perso la finale per la promozione contro il KKK MOSiR Krosno nella stagione 2015-2016, con il risultato di 3-2; nella stagione 2016-2017 il Legia conquistò la vittoria della I Liga, impoendosi con un netto 3-0 nella serie finale contro il GTK Gliwice, ottenendo così la promozione nella PLK dopo 14 anni di assenza.[18]
Nella stagione 2020-21, per la prima volta dal ritorno in PLK, il Legia concluse con un bilancio positivo la stagione regolare, vincendo 21 delle 30 partite e chiudendo al secondo posto la classifica; la squadra raggiungse poi le semifinali dei play-off, dove però venne eliminato dal Stal Ostrów, e chiuse la stagione con il quarto posto finale, dopo aver perso anche la serie per il terzo posto contro il Śląsk Wrocław. Questo risultato consentì alla squadra di partecipare alla FIBA Europe Cup. La stagione 2021-22 fu positiva sia a livello internazionale che nazionale, con il raggiungimento dei quarti di finale della FIBA Europe Cup e della finale della PLK per la prima volta dal 1969. Il percorso europeo proseguì con la partecipazione alla Basketball Champions League 2022-2023 e alla FIBA Europe Cup 2023-2024.
Nel 2024 la Legia vinse la finale della Coppa di Polonia, contro il Stal Ostrów per 94-71, torneo a conquistare per la prima volta il trofeo dopo 44 anni[19].
Dopo aver concluso la Polska Liga Koszykówki 2023-2024 al quinto posto finale, il club avviò un processo di ricostruzione. Il primo passo fu l’ingaggio di un nuovo direttore sportivo, Aaron Cel.[20] Successivamente, durante l’estate, fu annunciato anche un nuovo allenatore: il Legia firmò un contratto con il tecnico croato Ivica Skelin.[21] Lo storico capitano della squadra, Dariusz Wyka, lasciò il club.[22] Non avendo ottenuto l’accesso a competizioni europee di maggiore prestigio, il Legia prese parte alla emergente European North Basketball League per l'edizione 2024-2025.[23]
Nel febbraio 2025 la dirigenza del Legia decise, sorprendentemente, di cambiare l'allenatore, nominando l’estone Heiko Rannula come nuovo allenatore della squadra.[24] Sotto la guida tecina del tecnico estona la squadra, dopo aver concluso al quarto posto la stagione regolare della Polska Liga Koszykówki 2024-2025, ha raggiunto nuovamente le finali, dove è riuscita ad imporsi per 4-3 sul Start Lublin; tornado così a conquistare la vittoria del titolo polacco dopo 56 anni.[25]
Cronologia
[modifica | modifica wikitesto]| Cronistoria della Legia Warszawa | |
|---|---|
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Arene di gioco
[modifica | modifica wikitesto]Nel corso della sua storia il Legia ha disputato le proprie partite casalinghe in differenti campi da gioco. A partire dalla riattivazione della squadra nel secondo dopoguerra, i giocatori del Legia disputavano le proprie partite all'interno di un ex maneggio militare situato nella zona dell'Aeroporto di Varsavia-Babice, adattato negli anni ’50 alle esigenze degli sport indoor.
Hala OSiR Bemowo
[modifica | modifica wikitesto]All’inizio della stagione 1992-93 la squadra di pallacanestro della Legia si trasferì nell’attuale Hala OSiR Bemowo. L’impianto in cui gioca oggi la squadra è stato ricavato dalla riconversione di un ex hangar per aeromobili, trasformato per ospitare attività sportive al coperto.[26]
Nel corso degli anni la struttura è stata oggetto di successive ristrutturazioni: sono stati rinnovati il parquet, gli spogliatoi e tutti i locali interni, mentre l’impianto di illuminazione e quello audio sono stati completamente sostituiti. Attualmente la Hala OSiR Bemowo è un impianto sportivo polifunzionale, interamente modernizzato, in grado di ospitare 1.416 spettatori sulle tribune; utilizzando anche l’area del parquet, la capienza può raggiungere circa 2.300 posti. È inoltre possibile suddividere lo spazio in tre campi settoriali mediante tende divisorie.[27][28] Nel 2024 si è concluso l’ampliamento e la modernizzazione dell’impianto.[29] Tra gli interventi realizzati figurano una nuova area dedicata al recupero fisico e una zona VIP.[29]
Arena COS Torwar
[modifica | modifica wikitesto]Con il ritorno del Legia nelle competizioni europee a partire dai primi anni venti del Duemila, la squadra della capitale polacca, ha deciso di utilizzare per le proprie partite casalinghe, l’Arena COS Torwar, in quanto la Hala OSiR Bemowo non rispetta gli standar per le competizioni internazionali. Il Centro Sportivo Torwar Hall (precedentemente noto come Hala Torwar, comunemente chiamato Arena COS Torwar) è un arena coperta situata a Varsavia, in Polonia. È stata inaugurata nel 1953 e dispone di 4.824 posti a sedere sulle tribune, con la possibilità di aggiungere fino a ulteriori 1.480 posti sul parterre.
L’impianto fu costruito tra il 1953 e il 1957 su progetto di Julian Brzuchowski e Danuta Bredy-Brzuchowska, come prima pista di pattinaggio coperta di Varsavia.[30] Il nome Torwar nasceva dall’unione tra la funzione dell’edificio (tor łyżwiarski, pista di pattinaggio) e la città (Warszawa).[30] Nel primo trimestre del 1953 si lavorò all’adattamento di un vecchio progetto edilizio della pista redatto dall’ing. Brzuchowski, adeguandolo alle esigenze del momento. Nel maggio 1953 iniziarono i lavori di movimento terra, seguiti dalla realizzazione della platea in cemento e del canale, nonché dalla costruzione dell’edificio della sala macchine.[31] L’impianto disponeva di tribune da 7.200 posti. Sulla facciata fu collocato il mosaico “Łyżwiarze” di Hanna Żuławska (rimosso durante la modernizzazione degli anni ’90).[30][32]

L’inaugurazione ufficiale, inizialmente prevista per il 3 gennaio 1954, fu anticipata al 12 dicembre 1953. Durante la cerimonia si disputò una partita di hockey tra il CWKS Varsavia e il Gwardia Bydgoszcz (12:3).[31]
Fino agli anni ’90 l’impianto non aveva una copertura completa: dal 1967 erano coperte solo le tribune, su progetto del team composto da W. Humnicki, R. Piekarski e W. Stocki.[30][33][34] Nel 1998–1999[35] la struttura fu ristrutturata e riaperta il 26 novembre 1999.[31] L’investimento fu in gran parte finanziato dall’Ufficio per la Cultura Fisica e il Turismo.[35] Le tribune dell’impianto modernizzato dispongono di 4.806 posti a sedere.[36]
La struttura è utilizzata principalmente per grandi eventi e competizioni sportive di livello internazionale in varie discipline, oltre a fiere ed esposizioni. Negli uffici dell’edificio ha sede il Centro Sportivo Centrale della Polonia.[37] Nel 2009 il Torwar fu una delle sette arene del Campionato europeo maschile di pallacanestro 2009. Vi hanno disputato incontri ufficiali anche le nazionali maschili polacche di pallavolo (doppia sfida della World League di pallavolo 2001 contro la Grecia) e di pallamano.
Palmarès
[modifica | modifica wikitesto]Titoli nazionali
[modifica | modifica wikitesto]- 1968, 1970, 2024
- 1972-1973, 1977-1978, 1986-1987, 1999-2000, 2016-2017
- 2013-2014
- 2011-2012
Roster 2025-2026
[modifica | modifica wikitesto]Aggiornato al 21 gennaio 2026.
| Naz. | Ruolo | Sportivo | Anno | Alt. | Peso | ||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 0 | AG | Jayvon Graves | 1998 | 191 | 91 | ||
| 1 | P | Błażej Czapla | 2007 | 183 | |||
| 2 | C | Dawid Niedziałkowski | 2007 | 203 | |||
| 3 | P | Andrzej Pluta Jr. | 2000 | 190 | 83 | ||
| 5 | AG | Wojciech Tomaszewski | 2002 | 196 | |||
| 7 | A | D.J. Brewton | 1995 | 191 | 88 | ||
| 13 | C | Matthias Tass | 1999 | 208 | 111 | ||
| 15 | A | Ojārs Siliņš | 1993 | 204 | 98 | ||
| 21 | C | Julian Dąbrowski | 2007 | 204 | |||
| 23 | AG | Michał Kolenda | 1997 | 202 | 88 | ||
| 25 | A | Race Thompson | 1999 | 203 | 107 | ||
| 32 | AG | Maksymilian Wilczek | 2004 | 198 | |||
| 40 | C | Shane Hunter | 2001 | 208 | 94 | ||
| 42 | AP | Carl Ponsar | 1997 | 203 |
Staff tecnico
[modifica | modifica wikitesto]| Posizione | Staff |
|---|---|
| Allenatore capo | |
| Vice-Allenatore | |
| Vice-Allenatore | |
| Preparatore atletico | |
| Preparatore atletico | |
| Fisioterapista | |
| Manager squadra | |
| Dottore squadra |
Cestisti
[modifica | modifica wikitesto]Cestisti celebri
[modifica | modifica wikitesto]
Muhammad-Ali Abdur-Rahkman
Leszek Arent
Anthony Beane
Jędrzej Bednarowicz
Romaric Belemene
Jānis Bērziņš
Justin Bibbins
Jorge Bilbao
Drew Brandon
Chauncey Collins
Ray Cowels
Tyran De Lattibeaudiere
Jan Dolczewski
Krzysztof Dryja
Jacek Duda
A.J. English
Jawun Evans
Michael Finke
Jerzy Frołów
Billy Garrett
Jayvon Graves
Geoffrey Groselle
Aric Holman
Loren Jackson
Robert Johnson
Shawn Jones
Edward Jurkiewicz
Leszek Kamiński
Jakub Karolak
Arnas Kazlauskas
Adam Kemp
Iwo Kitzinger
Grzegorz Korcz
Łukasz Koszarek
Sebastian Kowalczyk
Waldemar Kozak
Wojciech Królik
Mirosław Kuczyński
Travis Leslie
Valerij Lichodej
Stefan Majer
Devyn Marble
Jarosław Marcinkowski
Filip Matczak
Ray McCallum
Kameron McGusty
Lester Medford
Michał Michalak
Marcin Michalski
Hunter Mickelson
Milan Milovanović
Jamel Morris
Jakub Nizioł
Stanisław Olejniczak
E.J. Onu
Tomas Pačėsas
Ruslan Pateev
Władysław Pawlak
Keanu Pinder
Andrzej Pluta Jr.
Marcel Ponitka
Omar Prewitt
Andrzej Pstrokoński
Aleksa Radanov
Aleksandr Sal'nikov
Andrejs Šeļakovs
Sam Sessoms
Ojārs Siliņš
Jure Škifić
Zdzisław Skrzeczkowski
Marek Sobczyński
Josip Sobin
Michał Sokołowski
Morayo Soluade
Isaac Sosa
Dariusz Świerczewski
Keifer Sykes
Matthias Tass
Włodzimierz Trams
Cezary Trybański
Tomasz Tybinkowski
Kyle Vinales
Christian Vital
Mate Vučić
Earl Watson
Janusz Wichowski
Isaiah Wilkerson
Jakub Wojciechowski
Dariusz Wyka
Witold Zagórski
Sławomir Złotek-Złotkiewicz
Allenatori
[modifica | modifica wikitesto]| Num. | Allenatore | Periodo | |
|---|---|---|---|
| 1. | 1949 | 1952 | |
| 2. | 1952 | 1959 | |
| 3. | 1959 | 1967 | |
| 4. | 1967 | 1972 | |
| 5. | 1972 | 1975 | |
| 6. | 1975 | 1981 | |
| 7. | 1981 | 1982 | |
| 8. | 1982 | 1984 | |
| 9. | 1984 | 1986 | |
| 10. | 1986 | 1988 | |
| N. | Nome e cognome | Periodo | |
|---|---|---|---|
| 11. | 1988 | 1990 | |
| 12. | 1990 | 1991 | |
| 13. | 1991 | 1992 | |
| 14. | 1992 | 1996 | |
| 15. | 1996 | 1998 | |
| 16. | 1998 | 2001 | |
| 17. | 2001 | 2004 | |
| 18. | 2004 | 2004 | |
| 19. | 2004 | 2006 | |
| 20. | 2006 | 2007 | |
| N. | Nome e cognome | Periodo | |
|---|---|---|---|
| 21. | 2007 | 2009 | |
| 22. | 2009 | 2010 | |
| 23. | 2010 | 2012 | |
| 24. | 2012 | 2015 | |
| 25. | 2015 | 2016 | |
| 26. | 2016 | 2017 | |
| 27. | 2017 | 2020 | |
| 28. | 2020 | 2024 | |
| 29. | 2024 | 2024 | |
| 30. | 2024 | 2025 | |
| 31. | 2025 | ||
Note
[modifica | modifica wikitesto]- ↑ (PL) GRY ZESPOŁOWE, in Stadjon, 1929, n. 50, 12 dicembre 1926, p. 14. URL consultato il 17 luglio 2025.
- ↑ (PL) Stanisław Mielech, Sportowe Sprawy i Sprawki, Varsavia, Wydawnictwo Ministerstwa Obrony Narodowej, 1963, p. 281.
- ↑ (PL) Gry Zespołowe w Warszawie, in Kurjer Warszawski: edizione mattutina, 1929, n. 338, 9 dicembre 1929, p. 5. URL consultato il 17 luglio 2025.
- ↑ (PL) Historia: Początki legijnego kosza w 1929 roku, su legionisci.com, 29 dicembre 2009. URL consultato il 17 luglio 2025.
- ↑ (PL) Stanisław Mielech, Sportowe Sprawy i Sprawki, Varsavia, Wydawnictwo Ministerstwa Obrony Narodowej, 1963, p. 282.
- ↑ Legia 1916-1966. Historia, wspomnienia, fakty, Varsavia, Wydawnictwo Ministerstwa Obrony Narodowej, 1966, p. 447.
- 1 2 (PL) 75-LECIE WARSZAWSKIEGO ZWIĄZKU KOSZYKÓWKI, su wozkosz.pl. URL consultato il 28 dicembre 2010 (archiviato dall'url originale il 1º ottobre 2012).
- 1 2 (PL) Historia: Koszykarska Legia pionierem, su legionisci.com. URL consultato il 17 gennaio 2011.
- ↑ (PL) Historia: Pierwszy finał PP koszykarskiej Legii, su legionisci.com. URL consultato il 17 gennaio 2011.
- ↑ (PL) Historia: Koszykarska Legia po raz pierwszy mistrzem Polski (1956), su legionisci.com, 21 gennaio 2016. URL consultato il 17 luglio 2025.
- ↑ (PL) Historia: Pierwszy występ koszykarzy Legii w europejskich pucharach (1958), su legionisci.com. URL consultato il 28 dicembre 2010.
- ↑ (PL) Powojenna historia koszykarskiej Legii, su legionisci.com, 13 gennaio 2009. URL consultato il 26 ottobre 2025.
- ↑ 50 lat temu koszykarze Legii Warszawa odnieśli ostatni wielki sukces, su dzieje.pl, 3 maja 2020. URL consultato il 26 ottobre 2025.
- ↑ (PL) Historia, su legiakosz.com. URL consultato il 17 luglio 2025.
- ↑ Grzegorz Karpiński, Robert Piątek, Adam Dawidziuk, Wiktor Bołba, Legia Warszawa 1916-2016, Warszawa, Wydawnictwo Naukowe PWN, 2017, pp. 1052-1053, ISBN 978-83-01-19295-2.
- ↑ (PL) Historia: Kalendarium Legii (11 lipca) - Zieloni Kanonierzy, su legia.com, 7 listopada 2020. URL consultato il 17 luglio 2025.
- ↑ (PL) Andrzej Pstrokoński w Galerii Sław Koszykarskiej Legii, su legionisci.com. URL consultato il 15 gennaio 2012.
- ↑ Legia Warszawa wywalczyła awans do Polskiej Ligi Koszykówki, Eurosport.onet.pl, 20 maggio 2017.
- ↑ Aric Holman MVP turnieju finałowego Pekao S.A. Pucharu Polski
- ↑ Aaron Cel w Zarządzie koszykarskiej Legii, su legiakosz.com.
- ↑ Ivica Skelin trenerem Legii Warszawa, su plk.pl.
- ↑ Legia Warszawa bez kapitana. Rewolucja jest nam potrzebna, su sportowefakty.wp.pl.
- ↑ Polish Cup winners ready to shine: welcome, Legia Warszawa, su enbleague.eu.
- ↑ Ekstraklasa basketball. Estonian Heiko Rannula appointed Legia Warsaw coach, su sport.tvp.pl.
- ↑ Legia is the champion! - they played in the championship season, su legiakosz.com.
- ↑ Bemowo Sports and Recreation Centre, su legiakosz.com. URL consultato il 23 luglio 2024 (archiviato dall'url originale il 24 luglio 2024).
- ↑ Zwiększona pojemność hali na Bemowie - legionisci.com Zwiększona pojemność hali na Bemowie]
- ↑ (PL) Hala OSiR Bemowo po przebudowie. Powstały nowe strefy: VIP i odnowy biologicznej, su warszawa.eska.pl. URL consultato il 23 luglio 2024.
- 1 2 [(https://um.warszawa.pl/-/hala-osir-bemowo-nowoczesna-hala-domowa-legii-kosz) Hala OSiR Bemowo – ultimo этапo di ampliamento], su um.warszawa.pl, 28 giugno 2024. URL consultato il 14 luglio 2025.
- 1 2 3 4 Małgorzata Omilanowska e Katarzyna Uchowicz, POW. Atlante illustrato dell’architettura di Powiśle, Varsavia, Fundacja Centrum Architektury, 2017, p. 181, ISBN 978-83-943750-8-9.
- 1 2 3 (PL) Historia COS Torwar, su torwar.cos.pl. URL consultato il 13 gennaio 2023.
- ↑ Enciclopedia di Varsavia, Varsavia, Wydawnictwo Naukowe PWN, 1994, p. 890, ISBN 83-01-08836-2.
- ↑ Juliusz A. Chrościcki e Andrzej Rottermund, Atlante dell’architettura di Varsavia, Varsavia, Wydawnictwo Arkady, 1977, p. 87.
- ↑ Stefan Szczepłek, Gioia tra le macerie, in Skarpa Warszawska, novembre 2020, p. 60.
- 1 2 (PL) Nuovo sistema di amplificazione nella Hala Torwar, su docplayer.pl. URL consultato il 13 gennaio 2023.
- ↑ COS Torwar. Specifiche tecniche dell’impianto, in torwar.cos.pl. URL consultato il 24 febbraio 2021.
- ↑ Contatti, su cos.pl. URL consultato il 25 aprile 2021.
- ↑ (PL) Tane Spasev nuovo allenatore della Legia, su legiakosz.com. URL consultato il 22 novembre 2017.
Altri progetti
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Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- Sito ufficiale, su legiakosz.com.
