Legge di Sturgeon

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La rivelazione di Sturgeon (in inglese Sturgeon's Revelation), a cui ci si riferisce più spesso come alla legge di Sturgeon (Sturgeon's Law), è un aforisma tratto da una serie di citazioni dello scrittore di fantascienza statunitense Theodore Sturgeon. Anche se, secondo le intenzioni dell'autore stesso, l'espressione "legge di Sturgeon" era intesa inizialmente a indicare un adagio diverso, la consuetudine ha portato a chiamare "legge di Sturgeon" quella che originariamente era nota come "rivelazione di Sturgeon"; nella sua formulazione più diffusa, essa afferma:

« Il novanta percento di tutto è spazzatura. »

La frase deriva dall'osservazione da parte dello scrittore che, mentre la letteratura fantascientifica è spesso tenuta in scarsa considerazione da parte della critica, in sostanza la maggior parte dei prodotti culturali facenti capo ad altri campi e ad altri generi risulta essere di qualità almeno altrettanto scarsa; per questo motivo secondo Sturgeon la fantascienza non si comporta diversamente dalle altre forme d'arte, né mediamente è peggiore di esse.

La rivelazione, o legge, di Sturgeon[modifica | modifica sorgente]

Il primo riferimento scritto alla "rivelazione di Sturgeon" (la quale poi è rimasta nota in generale come "legge di Sturgeon") risale al numero del marzo 1958 della rivista Venture Science Fiction. Sturgeon scrisse:[1]

(EN)
« I repeat Sturgeon's Revelation, which was wrung out of me after twenty years of wearying defense of science fiction against attacks of people who used the worst examples of the field for ammunition, and whose conclusion was that ninety percent of SF is crud. Using the same standards that categorize 90% of science fiction as trash, crud, or crap, it can be argued that 90% of film, literature, consumer goods, etc. are crap. In other words, the claim (or fact) that 90% of science fiction is crap is ultimately uninformative, because science fiction conforms to the same trends of quality as all other artforms. »
(IT)
« Ripropongo la "rivelazione di Sturgeon", che mi è stata strappata dopo vent'anni di faticosa difesa della fantascienza contro gli attacchi di persone che usavano come munizioni [per i loro argomenti] i suoi esemplari peggiori, e li sfruttavano per concludere che il novanta percento della FS è spazzatura. Usando gli stessi standard che categorizzano il 90% della fantascienza come immondizia, spazzatura o stronzate, si potrebbe affermare che il 90% del cinema, della letteratura, dei prodotti di consumo eccetera sono stronzate. In altre parole, la pretesa (o il fatto) che il 90% della fantascienza sia spazzatura è sostanzialmente inconcludente, perché la fantascienza si uniforma allo stesso standard qualitativo di tutte le altre forme d'arte. »
(Theodore Sturgeon, Venture Science Fiction, 1958)

Una riformulazione semplificata della legge di Sturgeon è dunque fornita dalla posizione secondo cui «il novanta percento della fantascienza è spazzatura; però, in effetti, il novanta percento di tutto è spazzatura.»

Notare che, mentre la parola inglese crud si traduce correttamente come "spazzatura",[2] l'accezione di crap è più forte e una sua traduzione più puntuale è fornita dal vocabolo italiano "stronzata".[3][4]

Secondo l'autore di fantascienza Philip Klass (meglio noto con lo pseudonimo di William Tenn) Sturgeon espresse questa posizione per la prima volta intorno al 1951, nel corso di una conferenza presso la New York University alla quale era presente anche Tenn stesso.[5] L'osservazione venne in seguito inclusa in un intervento di Sturgeon alla World Science Fiction Convention di Filadelfia del 1º maggio 1953.[6]

La legge di Sturgeon nelle intenzioni dell'autore[modifica | modifica sorgente]

Originariamente, Sturgeon aveva indicato con l'espressione "legge di Sturgeon" il seguente aforisma:

(EN)
« Nothing is always absolutely so. »
(IT)
« Niente è sempre assolutamente così. »
(Theodore Sturgeon, Galaxy Science Fiction, 1964)

Questa espressione di scetticismo venne formulata nel racconto The Claustrophile, comparso sulla rivista Galaxy Science Fiction nel numero di agosto del 1956.[7]

Nonostante le intenzioni iniziali dell'autore, comunque, l'espressione "legge di Sturgeon" indica l'aforisma secondo cui «il novanta percento di tutto è spazzatura» in base a quasi tutti i riferimenti comuni, incluso l'utilizzo del termine da parte dell'Oxford English Dictionary.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ (EN) Theodore Sturgeon, [N.D.] in Venture Science Fiction, n. 2, marzo 1958.
  2. ^ Giuseppe Ragazzini, Crud in Il Ragazzini 2003 – Dizionario inglese italiano-italiano inglese, Bologna, Zanichelli, 2002, p. 238.
  3. ^ Giuseppe Ragazzini, Crap in Il Ragazzini 2003 – Dizionario inglese italiano-italiano inglese, Bologna, Zanichelli, 2002, p. 230.
  4. ^ Stephen Webb, Se l'universo brulica di alieni... dove sono tutti quanti?, Milano, Sironi, 2004, p. 200. ISBN 978-88-518-0041-3
  5. ^ (EN) Full record for Sturgeon's Law n., Science Fiction Citations, 5 agosto 2010. URL consultato il 9 gennaio 2012.
  6. ^ (EN) James Gunn, Addendum – Sturgeons' Law in the Theodore Sturgeon Page, Department of Phisics – Emory university, 1995. URL consultato il 9 gennaio 2012.
  7. ^ (EN) Theodore Sturgeon, The Claustrophile in Galaxy Science Fiction, agosto 1956.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • (EN) David G. Hartwell, [Intervista con Theodore Sturgeon] in The New York Review of Science Fiction, n. 7 marzo 1989 – n. 8 aprile 1989.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]