Legge 20 luglio 2000 n. 211

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Legge 20 luglio 2000 n. 211
Titolo estesoIstituzione del "Giorno della Memoria" in ricordo dello sterminio e delle persecuzioni del popolo ebraico e dei deportati militari e politici italiani nei campi nazisti
Date fondamentali
Testo
Rimando al testohttp://www.camera.it/parlam/leggi/00211l.htm

La legge 20 luglio 2000, n. 211 ("Istituzione del "Giorno della Memoria" in ricordo dello sterminio e delle persecuzioni del popolo ebraico e dei deportati militari e politici italiani nei campi nazisti") è una legge ordinaria della Repubblica italiana emanata per l'istituzione della Giornata della Memoria e pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 177 del 31 luglio 2000.[1]

Contenuto[modifica | modifica wikitesto]

La legge composta da due articoli dispone:

«La Repubblica italiana riconosce il giorno 27 gennaio, data dell’abbattimento dei cancelli di Auschwitz, "Giorno della Memoria", al fine di ricordare la Shoah (sterminio del popolo ebraico), le leggi razziali, la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, gli italiani che hanno subìto la deportazione, la prigionia, la morte, nonché coloro che, anche in campi e schieramenti diversi, si sono opposti al progetto di sterminio, ed a rischio della propria vita hanno salvato altre vite e protetto i perseguitati.»

(Articolo 1 comma 1)

«In occasione del "Giorno della Memoria" di cui all’articolo 1, sono organizzati cerimonie, iniziative, incontri e momenti comuni di narrazione dei fatti e di riflessione, in modo particolare nelle scuole di ogni ordine e grado, su quanto è accaduto al popolo ebraico e ai deportati militari e politici italiani nei campi nazisti in modo da conservare nel futuro dell’Italia la memoria di un tragico ed oscuro periodo della storia nel nostro Paese e in Europa, e affinché simili eventi non possano mai più accadere.»

(Articolo 2 comma 1)

Note[modifica | modifica wikitesto]