Legge 5 febbraio 1992, n. 104
| Legge 5 febbraio 1992, n. 104 | |
|---|---|
| Titolo esteso | Legge-quadro per l'assistenza, l'integrazione sociale e i diritti delle persone handicappate |
| Stato | Repubblica Italiana |
| Legislatura | X |
| Promulgazione | 5 febbraio 1992 |
| Testo | |
| LEGGE 5 febbraio 1992, n. 104 | |
La legge 5 febbraio 1992, n. 104 (abbreviata legge 104/1992, comunemente legge 104) è una norma della Repubblica Italiana per l'assistenza, l'integrazione sociale e i diritti delle persone con disabilità. Nello specifico è una legge quadro, composta da n. 44 articoli, che detta i princìpi dell'ordinamento in materia.
Storia
[modifica | modifica wikitesto]Pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana n. 39 del 17 febbraio 1992, è stata modificata dalla legge 8 marzo 2000, n. 53, dal decreto legislativo 26 marzo 2001, n. 151, dalla legge 4 novembre 2010, n. 183 (art. 24), dal decreto-legge 24 giugno 2014, n. 90 convertito in legge con modificazioni dalla legge 11 agosto 2014, n. 114 e dal decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 66.
Il 3 novembre 2023 il Consiglio dei Ministri ha approvato due decreti legislativi che riguardano la Legge 104. In particolare a partire dal 1º gennaio 2025 sarà l'INPS a occuparsi del procedimento di valutazione di base attraverso una valutazione bio-psico-sociale e la certificazione della condizione di disabilità sarà accorpata al processo di accertamento dell'invalidità civile.[1]
I soggetti aventi diritto
[modifica | modifica wikitesto]Principali destinatari della legge sono dunque i cittadini con handicap, ma con riferimento anche ad eventuale assistente familiare di queste persone; il presupposto è infatti che l'autonomia e l'integrazione sociale si raggiungono garantendo adeguato sostegno sia alla persona con handicap che alla sua famiglia.[2]
Tra i soggetti beneficiari vi sono:
- Persone con disabilità visive
- Persone con disabilità uditive
- Persone con disabilità visive ed uditive
- Persone con disabilità affette dal disturbo dello spettro autistico
- Persone con disabilità affette dalla Sindrome di Down
- Persone con disabilità mutilate
- Persone con disabilità motorie
- Persone con disabilità psichiche
Contenuto
[modifica | modifica wikitesto]La legge si occupa dell'assistenza sanitaria, dell'integrazione sociale e dei diritti della persona con handicap. I principi generali per i diritti della persona con disabilità sono definiti dall'art. 5 come la rimozione delle cause invalidanti, la promozione dell'autonomia e la realizzazione dell'integrazione sociale.
Tra le agevolazioni previste ai sensi della norma sono:
- agevolazioni lavorative;
- agevolazioni per i genitori;
- agevolazioni fiscali.
Si prevedono anche interventi per il superamento delle barriere architettoniche negli edifici pubblici e in luoghi aperti al pubblico.
Definizione dello stato di disabilità
[modifica | modifica wikitesto]L'art. 3 comma 1 definisce persona con disabilità:
L'accertamento dell'handicap è regolato ai sensi dall'art. 4, che prevede una valutazione effettuata da un'apposita commissione medica di verifica dell'ASL; nel caso in cui il soggetto interessato sia in età evolutiva, l'organo è integrato da un assistente specialistico nominato dall'ente locale competente. Nella commissione sono presenti anche un assistente sociale, un esperto per i vari casi da esaminare, e dal 2010, anche un medico INPS.[4] (È prevista la possibilità di visite domiciliari per quelle persone con documentata impossibilità ad essere trasportate).
Il riconoscimento di un comma oppure dell’altro all’interno del verbale d’invalidità dà diritto ad agevolazioni differenti.[5]
Agevolazioni lavorative
[modifica | modifica wikitesto]I lavoratori con handicap riconosciuto ai sensi della legge 104/92, art. 3 comma 3, possono usufruire di tre giorni di permesso mensile che non possono essere sostituiti da ferie o altri istituti né monetizzati.[6]
I lavoratori che invece assistono un familiare in situazione di gravità ex art. 33 comma 3 della Legge 104/92 (e successive modificazioni), possono fruire di tre giorni mensili di permesso sempre che il disabile sia parente o affine entro il terzo grado di parentela.
L'art. 33 comma 6 prevede che coloro che fruiscono dei permessi retribuiti dall'INPS abbiano priorità nell'accesso al lavoro agile.[7]
Agevolazioni per i genitori
[modifica | modifica wikitesto]I genitori di soggetti con handicap riconosciuto ai sensi della legge 104/92, hanno diritto ad agevolazioni lavorative:
| Età del figlio | Agevolazione |
|---|---|
| minore di 3 anni | Prolungamento dell'astensione facoltativa |
| tra i 3 e i 18 anni | n. 3 giorni di permesso mensile |
Agevolazioni fiscali
[modifica | modifica wikitesto]I soggetti con handicap riconosciuto ai sensi della legge 104/92, hanno diritto alle seguenti agevolazioni fiscali:
- riconoscimento delle spese sanitarie quali oneri deducibili e non quali detrazioni;
- applicazione dell'IVA agevolata al 4% per l'acquisto di protesi, sussidi[8] e strumenti tecnologici (telefono cellulare, computer);
- applicazione dell'IVA agevolata al 4% per l'acquisto e la trasformazione di veicoli per il trasporto di persone con handicap;
- esenzione della tassa di concessione governativa sulla telefonia mobile;
- esenzione del bollo auto;
- detrazione in misura del 19% per l'acquisto di beni dei disabili.
Per quanto riguarda le agevolazioni per il settore auto sono previste per i soggetti con handicap riconosciuto ai sensi della legge 104/92, art. 3 comma 3.
L'integrazione scolastica
[modifica | modifica wikitesto]Al fine di perseguire l'integrazione scolastica degli studenti con disabilità, l'art 13 prevede la stipulazione di accordi di programma tra le pubbliche amministrazioni interessate - col coinvolgimento del Ministero della pubblica istruzione - finalizzati alla predisposizione, attuazione e verifica congiunta di progetti educativi, riabilitativi e di socializzazione individualizzati, nonché a forme di integrazione tra attività scolastiche e attività integrative extrascolastiche.
A tal fine il comma 3 sancisce l'obbligo, in tutte le scuole di ogni ordine e grado, della nomina da parte dell'ente locale di un assistente all'autonomia e alla comunicazione che collabora con il personale scolastico nell'attuazione del piano educativo individualizzato e partecipa al "Gruppo di Lavoro Operativo per l'Inclusione" (GLO) (organo introdotto dall'art. 7 del d.lgd. 13 aprile 2017, n. 66.)
Il "piano educativo individualizzato"
[modifica | modifica wikitesto]L'art. 12 comma 5 prevedeva che per gli alunni con disabilità venisse predisposto un piano educativo individualizzato definito congiuntamente dagli gli operatori preposti delle aziende sanitarie locali, con la collaborazione dei genitori del disabile, per ciascun grado di scuola, personale insegnante specializzato della scuola, con la partecipazione dell'insegnante operatore psico-pedagogico individuato secondo criteri stabiliti dal Ministro della pubblica istruzione.
Tale piano indica le caratteristiche fisiche, psichiche e sociali ed affettive dell'alunno inconsideraiozne delle difficoltà di apprendimento conseguenti alla situazione di handicap, delle possibilità di recupero, e delle capacità possedute che devono essere sostenute, sollecitate e progressivamente rafforzate e sviluppate nel rispetto delle scelte culturali della persona con disabilità.
I "gruppi di lavoro per l'integrazione scolastica"
[modifica | modifica wikitesto]L'art. 15 della legge prevedeva l'istituizone - presso ogni ufficio scolastico provinciale - un organo denominato "gruppo di lavoro per l'integrazione scolastica" col compito di di collaborare alle iniziative educative e di integrazione contenute nel piano educativo individualizzato scolastico.
Dura in carica tre anni ed è composto da:
- due esperti designati dagli enti locali;
- due esperti delle unità sanitarie locali;
- tre esperti designati dalle associazioni delle persone handicappate maggiormente rappresentative a livello provinciale nominati dal provveditore agli studi sulla base dei criteri indicati dal Ministro della pubblica istruzione entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della legge.
Agevolazioni per posto auto
[modifica | modifica wikitesto]L'art. 28 afferma che ogni comune italiano è tenuto a mettere a disposizione stalli per la sosta degli autoveicoli riservati a persone con disabilità, sia che siano gestiti direttamente dall'ente che dati in concessione a privati. La legge dispone anche che al fine di usufruire di tale agevolazione, sul veicolo deve essere esposto apposito contrassegno di parcheggio per disabili (ex art. 6 del D.P.R. 27 aprile 1978, n. 384) in modo visibile. Il rilascio del permesso è di competenza del comune, ed è utilizzabile anche da eventuale caregiver.
Nei casi regolati dall'art. 381, comma 5, del Regolamento di esecuzione del codice della strada italiano (D.P.R. 495/1992), i soggetti di cui alla legge 194 art. 3 comma 3 possono chiedere la creazione di un posto auto riservato vicino al proprio domicilio, con segnaletica riportante gli estremi identificativi del pass personale.[9]
La giurisprudenza di merito
[modifica | modifica wikitesto]La giurisprudenza in tema ha sottolineato la necessità della produzione di prove chiare, circostanziate e supportate da elementi concreti, capaci di dimostrare un uso improprio sistematico dei permessi. Nei casi di abuso nell'utilizzo dei permessi per l'assistenza familiare previsti dalla legge 104, i datori di lavoro possono procedere a un crescendo di sanzioni disciplinari fino al licenziamento per giusta causa.
Un corretto utilizzo dei permessi erogati dall'INPS non prevede la presenza fisica nel domicilio del familiare diversamente abile per svolgere un'assistenza continuativa durante l'intera durata degli stessi. Esso include anche l'allontanamento dal domicilio per svolgere attività indirettamente collegate al famigliare, quali: la gestione di pratiche burocratiche, la prenotazione di visite mediche o il disbrigo di commissioni.[10][11][12]
La fruizione dei permessi al lavoratore diversamente abile e concessa per il ristabilimento dell'equilibrio psicofisico, della socialità e dell'integrazione nella propria rete di relazioni personali, ammettendo anche l'utilizzo di tali permessi per l'effettuazione di lunghi viaggi in auto e di spese (Cassazione, ordinanza n. 20243/2020).[13][14]
Ferma restando la prevalente finalità assistenziale dei permessi, il caregiver ha diritto a poter svolgere attività personali per un breve intervallo temporale a scopo terapeutico (come una camminata veloce) o volte a garantire il suo benessere psico-fisico (Cassazione, ordinanza n. 14763 del 1º giugno 2025), che poi si riflette anche nella qualità dell'assistenza prestata al disabile.[15]
Con l’ordinanza n. 23185 del 12 agosto 2025, in merito all'art. 33 comma 3, la Cassazione civile sez. Lavoro ha stabilito che l'assistenza al familiare disabile può essere prestata anche di sera e nelle ore notturne, se risponde a esigenze effettive e certificate. L'assistenza non deve necessariamente avere luogo durante l'orario lavorativo, ma deve essere reale, continua e giustificata.[16][17][18]
La sentenza C-38/24 dell’11 settembre 2025 della Corte di Giustizia UE Ha stabilito che il principio di non discriminazione riguarda non soltanto il portatore di disabilità ma anche la persona che lo assiste che ha diritto ad ottenere dal datore di lavoro degli accomodamenti ragionevoli dell'orario tali da consentire la conciliazione fra prestazione lavorativa e assistenza al familiare con disabilità grave, purché questi non comportino oneri sproporzionati in capo all'azienda.[19]
Note
[modifica | modifica wikitesto]- ^ fondazioneoggiedomani.it, https://www.fondazioneoggiedomani.it/2024/01/11/legge-delega-disabilita-2023/.
- ^ Claudio Testuzza, Nuove leggi per la disabilità, cosa cambia dal 2025, su ilsole24ore.com, 9 novembre 2023.
- ^ Articolo 3 legge 5 febbraio 1992, n. 104, su edizionieuropee.it.
- ^ disabili.com, https://www.disabili.com/legge-e-fisco/speciali-legge-a-fisco/legge-104-disabili/legge-104-disabili-come-si-accerta-lhandicap.
- ^ disabili.com, https://www.disabili.com/legge-e-fisco/articoli-legge-e-fisco/legge-104-quali-agevolazioni-con-riconoscimento-dell-art-3-comma-1.
- ^ Ilaria Losapio, Legge 104, arriva lo stop definitivo, la Cassazione ha deciso: il datore non può più obbligarti a rinunciare ai permessi, su ImpresaMia, 30 luglio 2025. URL consultato il 3 agosto 2025.
- ^ Legge 104: la guida completa, su altalex.com.
- ^ dailee-care.it, https://www.dailee-care.it/iva-agevolata-legge-104-incontinenza-urinaria-come-fare.
- ^ Legge 104, hai diritto al posto auto sotto casa, anche se il Comune si oppone: nuova ordinanza del Consiglio di Stato, su Brocardi.it, 19 settembre 2025. URL consultato il 24 settembre 2025.
- ^ Tribunale di Bologna (n. 731/2025). Cfr. Christian Camberini, Permessi 104: è boom di licenziamenti, ecco cosa contestano i datori di lavoro, su ecoblog.it, 29 luglio 2025.
- ^ Permessi legge 104, l'investigatore privato non basta: licenziamento nullo anche se l'abuso è provato, su laleggepertutti.it.
- ^ Sezione Lavoro Ordinanza 23185 del 12.8.2025 Principio di diritto – Utilizzo permessi ex Legge 104/1992, su aranagenzia.it.
- ^ PER LA CASSAZIONE NON SI PU0′ LICENZIARE IL LAVORATORE DISABILE CHE UTILIZZA I PERMESSI DELLA 104 PER ESIGENZE DIVERSE DA QUELLE DI CURA – ODV GRUPPO ANIMAZIONE LESIONATI MIDOLLARI, su www.galm.it. URL consultato il 14 agosto 2025.
- ^ Corte di cassazione, ordinanza 25 settembre 2020 n. 20243 - Wikilabour, su wikilabour.it, 11 marzo 2021. URL consultato il 14 agosto 2025.
- ^ Legge 104, puoi usare una parte dei permessi 104 per prenderti una pausa o per attività personali: nuova sentenza, su Brocardi.it, 11 agosto 2025. URL consultato il 14 agosto 2025.
- ^ L’assistenza con i permessi legge 104 non ha limiti orari, su trading.it.
- ^ Massima dell'ordinanza generata dall'AI, su simpliciter.ai.
- ^ Sezione Lavoro Ordinanza 23185 del 12.8.2025 Principio di diritto – Utilizzo permessi ex Legge 104/1992, su aranagenzia.it.
- ^ Sentenza della Corte di Giustizia UE estende le tutele dei caregiver sul lavoro, su comune.torino.it.
Voci correlate
[modifica | modifica wikitesto]- Assistente all'autonomia e alla comunicazione
- Commissione medica di verifica
- Invalidità civile
- Piano educativo individualizzato
- Legge 22 giugno 2016, n. 112
Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- Sito informativo sulla Legge 104, su legge104.it. URL consultato l'11 gennaio 2021.
- Testo integrale della L.104/1992 completo di aggiornamenti, su normattiva.it.
- "Guida alle agevolazioni fiscali per i disabili" Agenzia delle Entrate, agosto 2020 (PDF), su disabili.com.