Lee Byung-hun

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Lee Byung-hun al Busan International Film Festival 2016.

Lee Byung-hun[1] (이병헌?, I ByeongheonLR; Seongnam, 12 luglio 1970) è un attore e modello sudcoreano.

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Ha ottenuto il suo primo ruolo importante nel 2000, recitando, sotto la regia di Park Chan-wook, nel film Gongdonggyeongbigu-yeok JSA, all'epoca il più grande successo della storia del cinema coreano in termini d'incassi[2].

Nel 2005 ha recitato in Bittersweet Life di Kim Ji-woon, film che viene presentato al 58º Festival di Cannes[3][4]. È stato diretto da Kim Ji-woon in altre tre occasioni: nel film Il buono, il matto, il cattivo (2008), in cui interpreta il ruolo dell'antagonista per la prima volta in carriera[5], in Angmareul bo-atda (2010), al fianco dell'attore Choi Min-sik[6], e ne L'impero delle ombre (2016), presentato fuori concorso al 73º Festival di Venezia. Nel 2006 ha prestato il suo volto per Wayne Holden, protagonista del videogioco Lost Planet: Extreme Condition di Capcom.

Il 23 giugno 2012 è diventato il primo attore coreano, insieme a Ahn Sung-ki, a lasciare le impronte di mani e piedi sula Hollywood Walk of Fame, nel piazzale del Chinese Theatre.[7] Lee è stato uno dei presentatori alla cerimonia dei Premi Oscar 2016,[8] il primo coreano in assoluto[9].

Lee Byung-hun è attivo anche nel cinema statunitense: ha infatti interpretato Storm Shadow nel film G.I. Joe - La nascita dei Cobra (2009)[10], nel suo seguito, G.I. Joe - La vendetta (2013)[7] e partecipato in un ruolo importante al film Red 2[11]. Nel 2015 appare all'inizio di Terminator Genisys, nel ruolo di un T-1000 mandato nel passato ad intercettare Kyle Reese[12]. L'anno successivo è diretto da Antoine Fuqua nel remake de I magnifici 7, in cui impersona uno dei sette pistoleri del titolo[13].

Vita privata[modifica | modifica wikitesto]

Lee Byung-hun ha due lauree: una in Letteratura francese, conseguita all'Università di Hanyang, e l'altra in Teatro e fotografia all'Università Chung-Ang[14][15]. Parla correntemente quattro lingue: coreano, mandarino, inglese e francese.

Lee ha sposato l'attrice Lee Min-jung il 10 agosto 2013 al Grand Hyatt Seoul[16]. La coppia si era frequentata brevemente nel 2006 ed era tornata insieme nel 2012[17]. Il 31 marzo 2015 è nato il loro primo figlio, Joon-hoo[18].

Sua sorella minore, Lee Eun-hee, è stata eletta Miss Corea nel 1996[19]. Nel tempo libero pratica il taekwondo[20][21].

Filmografia parziale[modifica | modifica wikitesto]

Doppiatori italiani[modifica | modifica wikitesto]

Nelle versioni in italiano dei suoi film, è stato doppiato da:

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Nell'onomastica coreana il cognome precede il nome. "Lee" è il cognome.
  2. ^ Darcy Paquet, Korean Movie Reviews for 2000: JSA, The Foul King, The Isle, Barking Dogs Never Bite, Chunhyang, Peppermint Candy, and more., su koreanfilm.org. URL consultato il 14 marzo 2018.
  3. ^ A gangster movie with a touch of realism, su Korea JoongAng Daily. URL consultato il 14 marzo 2018.
  4. ^ Festival de Cannes - From 15 to 26 may 2013, su festival-cannes.com, 11 ottobre 2012. URL consultato il 14 marzo 2018 (archiviato dall'url originale l'11 ottobre 2012).
  5. ^ Mike Edwards talks to Byung-hun Lee about THE GOOD, THE BAD, THE WEIRD and a little bit about G.I. JOE! | Obsessed With Film, su obsessedwithfilm.com, 25 maggio 2009. URL consultato il 14 marzo 2018 (archiviato dall'url originale il 25 maggio 2009).
  6. ^ (EN) Lee Byung-hun says I Saw the Devil' makes you think of what you get out of revenge', in HanCinema. URL consultato il 14 marzo 2018.
  7. ^ a b (EN) Ahn Sung-ki, Lee Byung-hun to Leave Handprints in Hollywood. URL consultato il 14 marzo 2018.
  8. ^ (EN) Actor Lee Byung-hun presents award at Oscars, su kpopherald.koreaherald.com. URL consultato il 16 gennaio 2019.
  9. ^ (EN) Lee Byung-hun of 'G.I. Joe,' 'Terminator Genisys' to be First Korean Actor to Present at Oscars, su NBC News. URL consultato il 16 gennaio 2019.
  10. ^ (EN) Lee Byung-hun Returns With Film G.I. Joe, in koreatimes, 29 luglio 2009. URL consultato il 14 marzo 2018.
  11. ^ (EN) Catherine Zeta-Jones and Byung-Hun Lee Join Bruce Willis, John Malkovich, Helen Mirren, and Mary-Louise Parker in RED 2, in Collider, 10 maggio 2012. URL consultato il 14 marzo 2018.
  12. ^ (EN) 'G.I. Joe,' 'Mad Men' and 'House of Cards' Actors Join 'Terminator: Genesis' (Exclusive), in The Hollywood Reporter. URL consultato il 14 marzo 2018.
  13. ^ I magnifici sette, su Cinematografo. URL consultato il 15 gennaio 2019.
  14. ^ YESASIA: YumCha! - Lee Byung Hun - Man of the World - Feature Article - North America Site, su www.yesasia.com. URL consultato il 14 marzo 2018.
  15. ^ Getting to know Lee Byung Hun - News | The Star Online, su www.thestar.com.my. URL consultato il 14 marzo 2018.
  16. ^ Lee Eun-ah, Lee Byung-hun, Rhee Min-jung Walk Down the Aisle Today, 10Asia, 10 agosto 2013 (archiviato dall'url originale il 13 agosto 2013).
  17. ^ Cho Chung-un, Lee Woo-young, Top actors say they are dating, su The Korea Herald, Herald Corporation, 19 agosto 2012.
  18. ^ (EN) Lee Byung Hun and Lee Min Jung Finally Name Their Baby Son, 8 aprile 2015.
  19. ^ (EN) [10LINE] Lee Byung-hun, in HanCinema. URL consultato il 14 marzo 2018.
  20. ^ (EN) Byung-Hun Lee Talks Storm Shadow and "G.I. Joe: Rise of Cobra (Comic Book Resources).
  21. ^ (EN) Q&A - G.I. Joe Star Byung-hun Lee Explains Storm Shadow's Martial Arts Style (ACMTV). URL consultato il 21 gennaio 2015 (archiviato dall'url originale il 7 luglio 2012).
  22. ^ Alessandro Budroni, su geniusmanagement.it. URL consultato il 19 gennaio 2019 (archiviato dall'url originale il 30 gennaio 2016).

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN31680068 · ISNI (EN0000 0001 1440 8232 · LCCN (ENno2003027038 · GND (DE1022027468 · BNF (FRcb150442157 (data) · WorldCat Identities (ENno2003-027038