Leandro Faggin

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Leandro Faggin
Leandro faggin.jpg
Leandro Faggin negli anni '60
Nazionalità Italia Italia
Ciclismo Cycling (road) pictogram.svg
Specialità Strada, pista
Ritirato 1969
Carriera
Squadre di club
1957 Lygie
1958-1959 Atala-Pirelli
1960 Atala-Pirelli
Lygie
1961 Ignis
Fides
1962 Gazzola
1963-1964 Termozeta
1965-1967 G.B.C.
1968 Kelvinator
1969 Scic
Nazionale
1956-1968 Italia Italia
Palmarès
Olympic flag.svg Giochi olimpici
Oro Melbourne 1956 Chilometro
Oro Melbourne 1956 Ins. sq.
Gnome-emblem-web.svg Mondiali su pista
Oro Colonia 1954 Ins. ind. Dil.
Bronzo Milano 1955 Ins. ind. Dil.
Argento Copenaghen 1956 Ins. ind. Dil.
Argento Parigi 1958 Ins. ind.
Bronzo Zurigo 1961 Ins. ind.
Argento Milano 1962 Ins. ind.
Oro Rocourt 1963 Ins. ind.
Argento Parigi 1964 Ins. ind.
Oro San Sebastián 1965 Ins. ind.
Oro Francoforte 1966 Ins. ind.
Bronzo Amsterdam 1967 Ins. ind.
Bronzo Roma 1968 Ins. ind.
 

Leandro Faggin (Padova, 18 luglio 1933Padova, 6 dicembre 1970) è stato un pistard e ciclista su strada italiano. Professionista dal 1957 al 1969, nel 1956 vinse la medaglia d'oro olimpica nell'inseguimento a squadre e nel chilometro da fermo. Successivamente fu tre volte Campione del mondo nell'inseguimento individuale.

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Faggin ottenne il primo successo nell'inseguimento individuale ai campionati italiani su pista dilettanti nel 1954, seguito dal terzo e secondo posto nei due anni successivi. Nel 1956 fu protagonista a Melbourne in occasione dei Giochi della XVI Olimpiade, dove vinse due medaglie d'oro: la prima nel chilometro da fermo, la seconda nell'inseguimento a squadre (con Antonio Domenicali, Valentino Gasparella e Franco Gandini.

Passato professionista nel 1957, per dodici anni consecutivi fu fra i primi quattro al campionato del mondo dell'inseguimento individuale; nel 1958 fu secondo, terzo nel 1961, ancora secondo nel 1962; vinse poi i titoli mondiali del 1963, 1965 e 1966, gli ultimi due sconfiggendo il belga Ferdinand Bracke, che lo aveva precedentemente sconfitto nel 1964.

In Italia non ebbe rivali e, per tutta la carriera dal 1957 al 1968, vinse il titolo italiano, per un totale di dodici consecutivi, la maggior parte dei quali sul velodromo Vigorelli di Milano. Vinse il campionato italiano dell'omnium nel 1959.

Fra le sue vittorie ci sono anche nove Sei Giorni e numerosi record mondiali nel chilometro da fermo e nell'inseguimento, specialità nella quale arrivò sotto il muro dei 6 minuti (sui 5 chilometri) con il miglior tempo del 19 luglio 1962.

Morì di un male incurabile a soli 37 anni. A Leandro Faggin è stata intitolata la blasonata scuola di ciclismo di Padova che tra l'altro gestisce il Velodromo Monti.

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Pista[modifica | modifica wikitesto]

Campionati del mondo, Inseguimento individuale Dilettanti
Giochi della XVI Olimpiade, Inseguimento a squadre
Giochi della XVI Olimpiade, Chilometro da fermo
Campionati italiani, Inseguimento individuale
Campionati italiani, Inseguimento individuale
Campionati italiani, Inseguimento individuale
Campionati italiani, Omnium
Sei giorni di New York
Campionati italiani, Inseguimento individuale
Campionati italiani, Inseguimento individuale
Sei giorni di Melbourne
Campionati italiani, Inseguimento individuale
Campionati italiani, Inseguimento individuale
Campionati del mondo, Inseguimento individuale
Campionati italiani, Inseguimento individuale
Sei giorni di Melbourne
Sei Giorni di Milano
Campionati italiani, Inseguimento individuale
Campionati del mondo, Inseguimento individuale
Sei Giorni di Adelaide
Sei Giorni di Montréal #2
Campionati italiani, Inseguimento individuale
Campionati del mondo, Inseguimento individuale
Sei Giorni di Montréal
Campionati italiani, Inseguimento individuale
Campionati italiani, Inseguimento individuale
Sei Giorni di Melbourne
Sei Giorni di Montréal

Piazzamenti[modifica | modifica wikitesto]

Classiche[modifica | modifica wikitesto]

1957: 17º

Competizioni mondiali[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]