Lea Ypi

Lea Ypi (Tirana, 8 settembre 1979) è una filosofa e scrittrice albanese, professoressa di Teoria Politica presso la London School of Economics (LSE)[1] e membro della giuria del Deutscher Memorial Prize[2].
Biografia
[modifica | modifica wikitesto]Nata a Tirana nel 1979,[3] figlia maggiore di Xhaferr Ypi e Vjollca Veli, cittadini relativamente regolari sotto il regime di Enver Hoxha ma in seguito coinvolti nella politica democratica albanese prima dei disordini civili albanesi del 1997.[4] È cresciuta sia nell'Albania di Enver Hoxha che in quella post; l'esperienza di questa transizione è l'argomento principale del suo libro Free: Coming of Age at the End of History (2021). La sua famiglia, storicamente musulmana, è stata costretta ad essere atea sotto il regime di Enver Hoxha (attualmente Ypi si dichiara agnostica).[5] Uno dei suoi bisnonni paterni, Xhafer Ypi, fu per breve tempo Primo Ministro dell'Albania negli anni '20, e per un breve periodo guidò il governo albanese all'inizio dell'occupazione italiana.[6] Suo figlio, il nonno di Ypi, è stato imprigionato dal governo di Enver Hoxha per 15 anni.[7]
Si è laureata nel 2002 all'Università degli Studi di Roma "La Sapienza"[8] e ha conseguito un dottorato di ricerca all'Istituto universitario europeo nel 2005,[9] e da un secondo dottorato di ricerca in Teoria Politica sempre presso l'Istituto Universitario Europeo nel 2008, con una tesi sul Cosmopolitismo statalista sotto la supervisione di Peter Wagner.[10][11] Giornalista per il Guardian,[12] il suo campo di ricerca spazia dalla filosofia dell'Illuminismo, alla teoria politica normativa e alle questioni di giustizia globale.[13] Prima di entrare a far parte della London School of Economics è stata ricercatrice post-dottorato presso il Nuffield College di Oxford.
Professoressa di filosofia politica alla London School of Economics and Political Science, nel 2022 è stata insignita del Premio Ondaatje dedicato alle opere capaci di evocare lo "spirito di un luogo" grazie a Libera[14], un memoir nel quale ha raccontato il passaggio dalla giovinezza all'età adulta durante la caduta del regime di Enver Hoxha in Albania.[15]
Opere (parziale)
[modifica | modifica wikitesto]Saggi
[modifica | modifica wikitesto]- Stato e avanguardie cosmopolitiche (Global Justice and Avant-Garde Political Agency, 2012), Roma-Bari, Laterza, 2016 traduzione di Elisa Piras ISBN 978-88-581-1051-5.
- Kant and Colonialism: Historical and Critical Perspectives (2014)
- The Meaning of Partisanship con Jonathan White (2016)
- Migration in Political Theory: The Ethics of Movement and Membership (2016)
- The Architectonic of Reason: Purposiveness and Systematic Unity in Kant's Critique of Pure Reason (2021)
- Libera. Diventare grandi alla fine della storia (Free: Coming of Age at the End of History, 2021), Milano, Feltrinelli, 2022 traduzione di Elena Cantoni ISBN 978-88-07-49321-8.
- Confini di classe. Diseguaglianze, migrazione e cittadinanza nello stato capitalista, Milano, Feltrinelli, 2025
Riconoscimenti
[modifica | modifica wikitesto]- 2022 vincitrice con Libera
Note
[modifica | modifica wikitesto]- ^ (EN) Professor Lea Ypi, su lse.ac.uk. URL consultato il 5 maggio 2022.
- ^ (DE) The Deutscher Memorial Prize, su deutscherprize.org.uk.
- ^ Lea Ypi, su albanialetteraria.it. URL consultato il 5 maggio 2022.
- ^ (EN) Luke Harding, Free by Lea Ypi review – a riveting portrait of growing up in communist Albania, in The Guardian, 25 ottobre 2021. URL consultato il 27 agosto 2022.
- ^ (EN) Kate Kellaway, Interview - Lea Ypi: 'Hope is a moral duty', in The Guardian, 4 giugno 2022.
- ^ (EN) Free by Lea Ypi review – a memoir of life amid the collapse of communism, in The Guardian, 28 ottobre 2021. URL consultato il 26 settembre 2022.
- ^ (EN) Matthew Weaver, Author says memoir of communist Albania met with 'vicious' abuse, in The Guardian, 3 gennaio 2022. URL consultato il 3 gennaio 2022.
- ^ (EN) CV (DOC), su personal.lse.ac.uk.
- ^ (EN) Ypi, Lea, su globalcit.eu. URL consultato il 5 maggio 2022.
- ^ (EN) Statist cosmopolitanism, in European University Institute, 30 giugno 2024. URL consultato il 30 giugno 2024.
- ^ (EN) Lea Ypi, su leaypi.com, 30 giugno 2024. URL consultato il 30 giugno 2024.
- ^ (EN) Raccolta di articoli della giornalista, in The Guardian. URL consultato il 5 maggio 2022.
- ^ (EN) Fellows: Lea Ypi, in thenew.institute. URL consultato il 5 maggio 2022.
- ^ (EN) Sarah Shaffi, Lea Ypi wins Ondaatje prize for ‘deeply serious’ memoir, Free, su theguardian.com, 4 maggio 2022. URL consultato il 5 maggio 2022.
- ^ (EN) Steph Buschardt, Making Sense of Freedom: PW Talks with Lea Ypi, su publishersweekly.com, 8 ottobre 2021. URL consultato il 5 maggio 2022.
Altri progetti
[modifica | modifica wikitesto]Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- (EN) Sito ufficiale, su leaypi.com.
- (EN) Lea Ypi, su Goodreads.
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