Le api randage

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Le api randage
AutoreAngelo Petrella
1ª ed. originale2012
GenereRomanzo
SottogenereNoir
Lingua originale italiano

Le api randage è un thriller di Angelo Petrella del 2012.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Il romanzo è ambientato a Napoli tra il 1992 e il 1993, periodo che coincide con lo scandalo di Tangentopoli e l'inchiesta di Mani Pulite.

La narrazione segue le vicende degli Aragona, potente famiglia di imprenditori, dal periodo di massimo splendore fino al crollo. Raul Aragona, uomo di punta della Democrazia Cristiana è diviso tra grandi ambizioni e grossi guai. Le ambizioni: condizionare la politica, portando a termine la scalata finanziaria più rischiosa della storia italiana, con la sua società Aragona Invest. I guai: è alla disperata ricerca di un erede, ma suo figlio Manuel è uno sfaccendato, alcolizzato e cocainomane, mentre il figliastro Matteo ha abbandonato le attività di famiglia per diventare poliziotto. A conquistarsi la fiducia di Raul è il giovane e promettente Lorenzo Messina, che però nel suo passato nasconde un segreto che sarà il motore di un complotto efferato. E che, tra le ombre della camorra e le inchieste giudiziarie, coinvolgerà tutti: perfino Sveva, la terza moglie di Raul, fino a quel momento rinchiusa nel lusso di villa Aragona e segretamente contesa dai giovani maschi.

Considerazioni[modifica | modifica wikitesto]

Il romanzo è una risposta al tentativo di trasportare la struttura e le problematiche della tragedia greca nel mondo attuale, ricorrendo a generi e forme contemporanee, tra cui ad esempio il genere noir. In particolare, le dinamiche dei personaggi del romanzo sembrano riportare direttamente alla trilogia dell'Orestea di Eschilo.

Tra le figure che spiccano nel romanzo sono chiaramente individuabili alcuni tra i protagonisti di Tangentopoli (da Antonio Di Pietro a Bettino Craxi, da Silvio Berlusconi a Paolo Cirino Pomicino) alcuni dei quali nominati in maniera esplicita.

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

  • La figura delle Api, a partire dal titolo, ritorna molto spesso nei punti topici del romanzo. L'autore ha dichiarato in diverse interviste che questo insetto rappresenta meglio di ogni altro un'allegoria dell'uomo attuale, paradossalmente libero solo in quanto schiavo integrato in un sistema produttivo.
  • Figure e situazioni della Bibbia ritornano a più riprese nella narrazione. Il rapporto tra Raul e i suoi figli, d'altronde, sembra riprodurre le stesse dinamiche del Sacrificio di Isacco.
  • I capitoli sono infarciti di citazioni e parodie esplicite o mascherate, da altri testi letterari e cinematografici. Alcune battute pronunciate dai vari protagonisti sembrano prese da Il Principe di Niccolò Machiavelli e L'arte della guerra di Sunzi, per altro utilizzato nel film di Oliver Stone del 1987 Wall Street, citato da Petrella in epigrafe. In uno dei capitoli iniziali, invece, esplicita è la parodia di un passo di Gomorra di Roberto Saviano divenuto ormai celebre.
  • Il romanzo si apre e si chiude circolarmente con la parola Posillipo, quartiere in cui tra l'altro lo stesso autore è nato e cresciuto. Come per altri passi del romanzo, anche qui sembra nascondersi una citazione: quella dall'ultimo capitolo dell'Ulisse di James Joyce, che si apre e chiude con la parola "Sì".

Edizioni[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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