Le Pan prima della Pan

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Le Pan prima della Pan
Paese di produzione Italia
Anno 2015
Durata 65 min
Genere documentario, biografico
Regia Claudio Costa
Soggetto Paolo Monti
Produttore Lorenzo Ruffini
Montaggio Claudio Costa
Musiche Michele Ruggiero
Interpreti e personaggi

Le Pan prima della Pan è un documentario del 2015 che narra la storia delle pattuglie acrobatiche italiane dal 1950 al 1960. In quegli anni ancora non erano state create le Frecce Tricolori ed ogni reparto a turno rappresentava l'Italia nelle manifestazioni nazionali ed estere. Nacquero così le pattuglie acrobatiche Getti Tonanti, Diavoli Rossi, Lanceri Neri, Cavallino Rampante, Tigri Bianche.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Nel documentario sette piloti appartenenti alle pattuglie acrobatiche nazionali italiane dell'immediato dopoguerra narrano la loro esperienza spiegando come si volava nell'Aeronautica Militare italiana di quegli anni, con quali aerei, con quali strumentazioni e con quale tipo di addestramento. Alcuni filmati originali dell'epoca, degli stessi piloti, si aggiungono alle loro testimonianze.

Il film si conclude con la pattuglia dei Getti Tonanti, ultimi a rappresentare ufficialmente l'Italia fino al 1960. Nel 1961 furono create le Frecce Tricolori.

Piloti intervistati[modifica | modifica wikitesto]

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

Il film è stato realizzato da Claudio Costa con la produzione indipendente Ronin Film Production basandosi su un'idea di Paolo Monti, ex pilota cacciabombardiere dell'Aeronautica Militare negli anni sessanta e successivamente primo comandante in Alitalia. La lavorazione è durata oltre un anno. Vi hanno collaborato anche Lorenzo Ruffini che ha supervisionato la produzione, (ex pilota militare della 46ª Aerobrigata negli anni sessanta e successivamente primo comandante in Alitalia), e Franco Manini (ex primo ufficiale Alitalia), che ha curato le ricerche storiche.

Scene tagliate[modifica | modifica wikitesto]

Per motivi di lunghezza molti dei racconti autobiografici dei piloti intervistati non compaiono nel film. Si tratta per lo più di aneddoti inerenti agli inizi in Aeronautica o descrizioni di aerei pilotati, dal P51 Mustang al Vampire DH 100 De Hallivand. Le scene rimaste inedite sono state utilizzate come contenuti speciali in un cofanetto di 2 DVD con cui il film è arrivato al pubblico.

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

  • Nel film il Generale Pilota Ferdinando Sguerri della pattuglia "Cavallino Rampante" spiega che la scelta del rosso sulla prua degli aerei Sabre F86 utilizzati per i voli acrobatici fu una sua idea e che si ispirò al colore del vestito di Marilyn Monroe nel film Niagara.
  • Dante Golinelli della pattuglia dei Lanceri Neri racconta che nel 1958 durante il trasferimento della pattuglia in Iran per recarsi ad un'esibizione a cui presenziava lo Scià di Persia, Mohammad Reza Pahlavi i russi cercarono di interferire con il radiofaro degli aerei italiani per farli sconfinare quando erano in volo vicino al confine con l'Unione Sovietica. I piloti dei Lanceri Neri però erano stati avvisati dal loro comando e non caddero nell'inganno continuando dritti fino a Teheran e insultando ironicamente i russi che li ascoltavano via radio.
  • La pattuglia dei Getti Tonanti divenne famosa per la figura acrobatica denominata la bella siberiana. In realtà come spiega Sergio Capaccioli che era nella pattuglia come ufficiale pilota, si trattava della figura del doppio tonneau. Il soprannome bella siberiana gli venne attribuito perché uscì un film con John Wayne prodotto da Howard Hughes e diretto da Josef von Sternberg intitolato Jet Pilot che in Italia fu distribuito con il titolo Il pilota razzo e la bella siberiana.
  • In molti pensano che i cinque cerchi disegnati sui timoni di coda degli aerei della pattuglia dei Getti Tonanti richiamino i cerchi olimpici, perché nell'anno delle olimpiadi di Roma i Getti Tonanti erano la pattuglia ufficiale italiana. Secondo Sergio Capaccioli in realtà fu solo una coincidenza, i cinque cerchi rappresentavano il legame tra i componenti della pattuglia.
  • Molti dei piloti delle pattuglie continuarono la loro carriera nell'aviazione civile in particolare in Alitalia. Antonio Camera Roda fu tra i primi. Anche Antonio Ceriani e Claudio Vezzi, che successivamente lasciarono la compagnia di bandiera e pilotarono i Canadair. Sergio Capaccioli arrivò in Alitalia più tardi, dopo essere rimasto diversi anni in Aeronautica Militare, lo stesso fece Giuseppe Dugnani.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]