Laura Puppato

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Laura Puppato
Puppato Laura datisenato 2013.jpg

Sindaco di Montebelluna
Durata mandato 10 giugno 2002 –
14 giugno 2010
Predecessore Silverio Zaffaina
Successore Marzio Favero

Senatrice della Repubblica Italiana
Legislature XVII
Gruppo
parlamentare
Partito Democratico
Coalizione Italia. Bene Comune
Circoscrizione Veneto
Incarichi parlamentari
Sito istituzionale

Dati generali
Partito politico Partito Democratico
Titolo di studio Diploma magistrale
Professione Imprenditrice del settore assicurativo; Sindacalista

Laura Puppato (Crocetta del Montello, 17 febbraio 1957) è una politica italiana, esponente del Partito Democratico.

Sindaco di Montebelluna dal 2002 al 2010, consigliera regionale del Veneto dal 2010 al 2013, a novembre 2012 Puppato si è candidata alle elezioni primarie per la leadership della coalizione di centrosinistra Italia. Bene Comune, ottenendo il 2,6% dei voti e piazzandosi al quarto posto tra i 5 candidati.

Nel 2013 è stata inoltre eletta senatrice nelle liste del PD, incarico che ha ricoperto fino al 2018.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nata a Crocetta del Montello, in provincia di Treviso, e presosi il diploma magistrale, si è iscritta a Scienze politiche, ma ha interrotto gli studi al terzo anno, causa maternità.[1]

Dopo aver aperto un’agenzia di assicurazione, è entrata nel sindacato di categoria, la SNA (Sindacato Nazionale agenti di assicurazione).[1]

Negli anni '90 ha fatto volontariato in Croazia e Bosnia a sostegno delle popolazioni colpite dal conflitto jugoslavo del 1990-95[1]. Sempre nello stesso periodo si è distinta come attivista e poi presidente del WWF nella sezione Montello-Piave, dov'è ha militato per oltre 15 anni.[1]

Ha conosciuto ed è stata amica di Alexander Langer, attivista fra i fondatori del movimento dei Verdi in Europa e in Italia, morto suicida nel 1995.[1]

Vita personale[modifica | modifica wikitesto]

Laura Puppato vive a Cornuda.[2] Divorziata e di fede cattolica,[3] si è sposata la prima volta a 21 anni e dal primo marito ha avuto una figlia, Annagiulia. Con il secondo marito, Bruno, si è sposata dopo la convivenza, quando il secondo figlio, Francesco, aveva due anni.[4]

Carriera politica[modifica | modifica wikitesto]

Sindaco di Montebelluna[modifica | modifica wikitesto]

L'attività nel WWF è stata decisiva per il suo ingresso in politica, dove si ritrova impegnata nella battaglia contro la costruzione di un inceneritore ritenuto dal forte impatto ambientale, la Puppato si candidò alle elezioni comunali del 2002 a sindaco di Montebelluna con una lista civica poi appoggiata dalla coalizione de L'Ulivo, venendo eletta, nonostante la tradizionale forza del centro-destra, e in particolare della Lega Nord, nella città[1]. Nel corso della sua amministrazione comunale, fece abbandonare il progetto dell'inceneritore, benché fosse in stadio avanzato, e promosse una riduzione del traffico automobilistico privato, incoraggiando la mobilità pubblica, e la raccolta differenziata, diventando il primo comune sopra i 25mila abitanti a riciclare quasi tutto.[1][5]

Alle elezioni comunali del 2007 la Puppato si ricandida per un secondo mandato, dove al primo turno del 29 maggio ottiene il 42,41% dei voti, accedendo al ballottaggio con Gentilini[1]. Al ballottaggio del 12 giugno 2007 è stata rieletta, vincendo al con il 52,07% delle preferenze[1]. Dopo sei anni di amministrazione comunale, nel 2008 Montebelluna ricevette il "Premio amico della famiglia" (secondo classificato), il Leone dell'innovazione da parte dell'ANCI (Associazione Nazionale Comuni Italiani) e il "Premio qualità delle amministrazioni pubbliche".[6]

Con la nascita del Partito Democratico (PD) nel 2007, aderisce subito al partito politico, il primo a cui si è iscritta[1], per cui Puppato si definisce una "nativa democratica"[3][7]. Ha fatto parte dell'assemblea costituente del partito e della commissione incaricata di scrivere lo statuto del PD.[7]

Nel 2007 Puppato fu indicata dal comico, e futuro fondatore e leader del Movimento 5 Stelle Beppe Grillo, come esempio di un politico che gli piaceva e fu premiata dallo stesso Grillo come primo sindaco "a cinque stelle"[3][6]. Il secondo mandato di sindaco della Puppato è terminato il 29 maggio 2011, un anno prima della scadenza naturale.[1]

Elezioni europee del 2009[modifica | modifica wikitesto]

In vista delle elezioni europee del 2009, Puppato si candida col PD nella circoscrizione Italia nord-orientale e sfiora a sorpresa l'elezione, risultando prima dei non eletti con quasi 60 000 voti[3][5]; in seguito all'esito delle elezioni, il sindaco di Venezia Massimo Cacciari chiese pubblicamente a Luigi Berlinguer di dimettersi dal Parlamento Europeo e cedere il proprio posto alla Puppato, in quanto "espressione piena della realtà regionale".[8]

Nel novembre del 2009 Pier Luigi Bersani, neo-eletto segretario del Partito Democratico, la nomina presidente del Forum Ambiente del partito, incarico che mantiene fino al 2013.[9][10]

Elezione a Consigliera Regionale[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2010 Puppato era tra i principali nomi del PD come candidata alla presidenza della Regione Veneto e ottenne il sostegno di circa 120 comitati locali[11][12] e di intellettuali come il poeta Andrea Zanzotto e il drammaturgo Marco Paolini[13]. La coalizione di centro-sinistra alla fine scelse come candidato presidente il segretario della CGIA di Mestre Giuseppe Bortolussi, e Puppato fu candidata alle elezioni regionali in Veneto del 2010 col PD, nella mozione di Bortolussi: malgrado il risultato molto negativo del PD alle regionali, Puppato viene eletta nella circoscrizione di Treviso in consiglio regionale del Veneto, con un record di 26 230 preferenze su 70 754 voti ricevuti dal suo partito nella provincia trevigiana, risultando la seconda più votata tra i consiglieri dell'intera regione[1][14]. Dal 2010 è capogruppo del Partito Democratico nel consiglio regionale del Veneto.[15]

Alle elezioni comunali del 2011 si candida e viene eletta consigliere comunale a Montebelluna.

Primarie del centro-sinistra "Italia. Bene Comune"[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Elezioni primarie di "Italia. Bene Comune" del 2012.

Il 13 settembre 2012 Puppato annuncia la sua candidatura alle primarie per la leadership della coalizione di centro-sinistra "Italia. Bene Comune". La candidatura di Puppato è stata presentata ufficialmente il successivo 31 ottobre, unica donna tra i candidati, e il suo progetto politico sottolineava in particolare i temi dell'ambiente, della green economy, della blue economy e della valorizzazione delle donne, trovando il sostegno di giornalisti come Marco Travaglio, Concita De Gregorio e Paolo Rumiz[1][16][17][18]. Gli altri candidati sfidanti erano il segretario del PD Pier Luigi Bersani, il sindaco di Firenze Matteo Renzi (in quota PD), il presidente della regione Puglia e presidente di SEL Nichi Vendola e l'assessore comunale al bilancio di Milano Bruno Tabacci (in quota Alleanza per l'Italia).[3]

Nel primo turno delle elezioni primarie di "Italia. Bene Comune", che si è svolto il 25 novembre 2012, Puppato ha ottenuto 80.628 voti complessivi pari al 2,6%, piazzandosi al quarto posto tra i 5 candidati[19]. Il 1º dicembre Puppato ha annunciato il suo sostegno a Pier Luigi Bersani per il 2º turno delle primarie.[20]

Elezione a senatrice[modifica | modifica wikitesto]

Alle elezioni politiche del 24-25 febbraio 2013 Puppato è stata candidata al Senato della Repubblica, tra le liste del Partito Democratico come capolista nella circoscrizione Veneto, ed è stata eletta senatrice.

Il 10 novembre 2016 è stata espulsa dall'Associazione Nazionale Partigiani d'Italia (ANPI) per avere sostenuto il SI al referendum costituzionale del 2016. La decisione è duramente criticata da Partito Democratico, Partito Socialista Italiano e l'Unità.[21][22][23][24]

Ricandidata al Senato anche nel 2018, non viene più eletta.

Dopo il parlamento[modifica | modifica wikitesto]

Si candida alle elezioni europee del 2019 tra le liste del PD nella circoscrizione Italia nord-orientale, ma arriva sesta con 48.239 voti e rimane fuori.[25][26]

Nel 2021.

Controversie[modifica | modifica wikitesto]

Dichiarazione sui militanti leghisti[modifica | modifica wikitesto]

Nell'aprile 2014 ha destato forti critiche la frase «Le nostre riforme elimineranno la presenza fisica dei militanti leghisti», pronunciata dall'onorevole Puppato nella trasmissione Agorà.[27]

Dichiarazione sui Cervelli in fuga[modifica | modifica wikitesto]

Dopo che la riforma Renzi-Boschi è stata bocciata al referendum costituzionale del 4 dicembre 2016, Puppato ha affermato su Twitter che il fenomeno della fuga dei cervelli dall'Italia sarebbe confermato dall'esito della consultazione referendaria, poiché la riforma è stata respinta dalla maggior parte dei cittadini residenti, ma accolta con più favore dagli italiani all'estero. La dichiarazione è stata interpretata come un insulto alla supposta minore intelligenza di chi ha respinto la riforma, suscitando alcune polemiche.

Successivamente Puppato si è poi scusata su Facebook, affermando che non voleva offendere nessuno, ma voleva essere ironica.[28]

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Cavaliere dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana
— 27 dicembre 2010[29][30]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d e f g h i j k l m Chi è Laura Puppato? Biografia e curriculum dei candidati alle primarie |, su Blitz quotidiano, 20 novembre 2012. URL consultato il 18 agosto 2021.
  2. ^ Profilo di Laura Puppato, su partitodemocraticoveneto.org, Partito Democratico del Veneto, 2009. URL consultato il 31 ottobre 2012 (archiviato dall'url originale il 18 gennaio 2012).
  3. ^ a b c d e Concita De Gregorio, Primarie PD, ecco la donna che sfida Bersani e Renzi, su repubblica.it, La Repubblica, 13 settembre 2012. URL consultato il 1º novembre 2012.
  4. ^ Silvia Mauro, La sfida del soldato Laura, su lagrandetestata.com, La Grande Testata, 19 novembre 2012. URL consultato il 13 dicembre 2012 (archiviato dall'url originale il 13 dicembre 2013).
  5. ^ a b Laura Puppato, sindaco di Montebelluna (Treviso), unica nel Pd ad annientare la Lega: "Riciclaggio, non inceneritore" |, su Blitz quotidiano, 4 novembre 2010. URL consultato il 19 agosto 2021.
  6. ^ a b Elena Tebano, Intervista a Laura Puppato (PDF), su partitodemocraticoveneto.org, City, 13 maggio 2009. URL consultato il 31 ottobre 2012 (archiviato dall'url originale il 18 gennaio 2012).
  7. ^ a b Ivan Scalfarotto, Ma questa è la mia gente, su ilpost.it, Il Post, 2012. URL consultato il 1º novembre 2012.
  8. ^ Europee. Berlinguer risponde a Cacciari: «Non lascerò il posto a Laura Puppato», su ilgazzettino.it, Il Gazzettino, 15 giugno 2009. URL consultato il 31 ottobre 2012 (archiviato dall'url originale il 20 gennaio 2012).
  9. ^ Forum politiche ambientali, su partitodemocratico.it, Partito Democratico. URL consultato il 1º novembre 2012 (archiviato dall'url originale il 31 ottobre 2012).
  10. ^ Bersani presenta la sua squadra: i soliti nomi, su ilGiornale.it, 24 novembre 2009. URL consultato il 19 agosto 2021.
  11. ^ Puppato, 120 comitati in tutto il Veneto, su oggitreviso.it, Oggi Treviso, 5 gennaio 2010. URL consultato il 31 ottobre 2012.
  12. ^ I sindaci con Laura Puppato [collegamento interrotto], su espresso.repubblica.it, L'Espresso, 2010. URL consultato il 31 ottobre 2012.
  13. ^ Appello per Puppato presidente: di Zanzotto e Paolini le prime firme, su corrieredelveneto.corriere.it, Corriere del Veneto, 26 dicembre 2009. URL consultato il 31 ottobre 2012.
  14. ^ Solo quattro donne ma tanti nomi nuovi: ecco i nomi del consiglio regionale di Zaia, su corrieredelveneto.corriere.it, Corriere del Veneto, 30 marzo 2010. URL consultato il 31 ottobre 2012.
  15. ^ E il Pd incorona Puppato capogruppo in Consiglio [collegamento interrotto], su ilgiornaledivicenza.it, Il Giornale di Vicenza, 13 aprile 2010. URL consultato il 31 ottobre 2012.
  16. ^ Primarie Pd? Tra i due litiganti Renzi-Bersani c'è Laura Puppato |, su Blitz quotidiano, 13 settembre 2012. URL consultato il 19 agosto 2021.
  17. ^ Conferenza stampa di presentazione della candidatura alle primarie del centrosinistra, su youtube.com, YouTube, 31 ottobre 2012. URL consultato il 1º novembre 2012.
  18. ^ Le mie proposte per amare l'Italia, su laurapuppato.it, Laura Puppato. URL consultato il 29 novembre 2012 (archiviato dall'url originale il 28 novembre 2012).
  19. ^ I risultati definitivi delle primarie, su ilpost.it, Il Post, 26 novembre 2012. URL consultato il 27 novembre 2012.
  20. ^ Laura Puppato, Appoggio Bersani, garantisce il mio programma, su laurapuppato.it, Laura Puppato, 1º dicembre 2012. URL consultato il 1º dicembre 2012 (archiviato dall'url originale il 12 dicembre 2012).
  21. ^ Referendum, l'Anpi espelle Laura Puppato, su La tribuna di Treviso - Gelocal. URL consultato il 22 febbraio 2020.
  22. ^ Referendum, l'Anpi espelle Laura Puppato. La senatrice: "Decisione inaudita", su la Repubblica, 10 novembre 2016. URL consultato il 22 febbraio 2020.
  23. ^ L’Anpi ritorni la casa di tutti, su Democratica. URL consultato il 22 febbraio 2020 (archiviato dall'url originale il 22 febbraio 2020).
  24. ^ L’Anpi straccia la tessera di Laura Puppato, su avantionline.it. URL consultato il 22 febbraio 2020.
  25. ^ Maurizio Ribechini, Europee, ufficiali i 76 candidati del PD: ci sono anche Kyenge, Sassoli e Smeriglio, su it.blastingpop.com, BlastingPop, 11 aprile 2019. URL consultato il 16 aprile 2019.
  26. ^ Speciale Elezioni Ue: liste, candidati ed eletti in Italia - repubblica, su elezioni.repubblica.it. URL consultato il 28 maggio 2019.
  27. ^ Laura Puppato: "Le nostre riforme elimineranno la presenza fisica dei militanti leghisti", su liberoquotidiano.it. URL consultato il 4 aprile 2014 (archiviato dall'url originale il 4 aprile 2014).
  28. ^ Referendum, Puppato: “Fuga dei cervelli c’è, all’estero ha vinto il sì”, su Il Fatto Quotidiano, 5 dicembre 2016. URL consultato il 10 maggio 2017.
  29. ^ E. F., Laura Puppato diventa cavaliere, su tribunatreviso.gelocal.it, La Tribuna di Treviso, 23 febbraio 2011. URL consultato il 3 agosto 2021.
  30. ^ Puppato Sig.ra Laura Cavaliere Ordine al Merito della Repubblica Italiana, su quirinale.it, Presidenza della Repubblica. URL consultato il 27 novembre 2012.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Predecessore Sindaco di Montebelluna Successore Montebelluna-Stemma.png
Silverio Zaffaina 9 giugno 2002 - 10 giugno 2007 Laura Puppato I
Laura Puppato 11 giugno 2007 - 29 maggio 2011 Marzio Favero II
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