Lascivia

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Lascivia (tra il 1615 e il 1623) di Abraham Janssens

La lascivia è l'inclinazione alla sensualità e alla licenziosità[1][2] che, in taluni casi, può tradursi in una condotta giudicata immorale e talvolta oscena.

Etimologia[modifica | modifica wikitesto]

La parola proviene dal latino lascivia. Quest'ultimo, a sua volta, deriva da lascivus, ovvero "lascivo".[1][3]

Nell'arte[modifica | modifica wikitesto]

Nel corso della storia, la lascivia è stata raffigurata nei panni di un'allegoria nelle tele di vari rinomati pittori[4][5][6] ed è divenuta l'oggetto di trattazione dagli specialisti. Secondo Stefano Biolchini, scrittore e giornalista de Il Sole 24 Ore, l'arte fiorentina del Cinquecento "vide convivere e alternarsi due visioni del mondo e due condizioni dell'animo, sintetizzate dai lemmi “Lascivia” e “Divozione”".[7] Sempre riferendosi all'arte del Rinascimento, Wilhelm Lübke e Max Semrau riportano nel loro Die Kunst in der Renaissance:[8]

«Lo splendore del corpo umano, davanti al quale l'arte monastica del Medioevo aveva per lo più chiuso gli occhi, si rivelava ora sotto gli stimoli dell'antichità. Durante i bei tempi del Rinascimento iniziò ad essere considerato seriamente e severamente lo specchio dell'anima, e solo successivamente degenerò nella voluttà e nella lascivia.»

Nel diritto[modifica | modifica wikitesto]

Negli Stati Uniti d'America[modifica | modifica wikitesto]

Nell'ordinamento giuridico statunitense "lascivo" è un termine semi-tecnico che indica una serie di azioni, parole o pensieri di natura sessuale immorali. Solitamente viene impiegato nel corso di crimini durante i quali è avvenuta un'attività sessuale ritenuta immorale. Il concetto di lascivia presenta diverse sfumature di significato a seconda del contesto geografico ed è mutato con il progredire del modo di intendere la sensualità nel Paese.

Stando a quanto riportano gli United States Reports del 1896, la "coabitazione lasciva" era un crimine consistente nel convivere con un soggetto del sesso opposto al proprio e avere con esso dei rapporti prematrimoniali.[9] Nel 2015 la "coabitazione lasciva" era una forma di reato negli Stati della Florida, del Michigan e del Mississippi.[10] Nel 2016 il governatore della Florida Rick Scott ha firmato la legge SB 0498 che non la considera più un crimine.[11]

Negli anni 2000 il termine è spesso usato per descrivere la pornografia, la sollecitazione alla prostituzione e ogni forma di atto osceno, come ad esempio quelli che avvengono in luogo pubblico.

La legge statunitense impedisce l'invio di contenuti lascivi tramite posta:[12]

«Every obscene, lewd, lascivious, indecent, filthy or vile article, matter, thing, device, or substance ... [i]s declared to be nonmailable matter and shall not be conveyed in the mails or delivered from any post office or by any letter carrier.»

«Ogni articolo, questione, cosa, espediente o sostanza di natura oscena, lasciva, indecente, sporca o vile (...) è da considerarsi come materia non spedibile e non deve essere trasmesso per posta o consegnato da qualsiasi ufficio postale o tramite qualsiasi portalettere.»

Il comportamento "osceno e lascivo" è cambia a seconda delle giurisdizioni. Gli atti osceni in luogo pubblico, ad esempio, alludono al mostrare a terzi delle "parti intime", che, come fa presente un caso giudiziario del 1992, a seconda della giurisdizione, possono comprendere le natiche, i seni femminili o i peli pubici.[13] All'epoca 22 stati proibivano solo l'esposizione dei genitali; "solo tre Stati (Indiana, Iowa e New Mexico), considerano indecente l'esposizione intenzionale dell'area genitale o dei peli pubici, e queste giurisdizioni lo fanno mediante una legislazione che si spiega in modo molto chiara. Sembra quindi che il il termine "atti osceni in luogo pubblico" manchi di un, per così dire, 'significato comunemente inteso', se si tengono in considerazione anche quelle parti del corpo che escludono i genitali."[14]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b lascìvia, su treccani.it. URL consultato il 19 gennaio 2023.
  2. ^ (EN) lascivia, su dizionari.corriere.it. URL consultato il 19 gennaio 2023.
  3. ^ Lascivo, su etimo.it. URL consultato il 19 gennaio 2023.
  4. ^ (FR) Abraham Janssen van Nuyssen Lascivia, su fine-arts-museum.be. URL consultato il 19 gennaio 2023.
  5. ^ (EN) Ricchi Pietro, Lascivia sottrae alla Fama i suoi attributi, su catalogo.fondazionezeri.unibo.it. URL consultato il 19 gennaio 2023.
  6. ^ La lascivia, Pompeo Girolamo Batoni, su repubblica.it. URL consultato il 19 gennaio 2023.
  7. ^ Lascivia e devozione nella Firenze del Cinquecento, su ilsole24ore.com. URL consultato il 19 gennaio 2023.
  8. ^ (DE) Die Kunst Der Renaissance in Italien und Im Norden, su books.google.de. URL consultato il 19 gennaio 2023.
  9. ^ (EN) Swearinger v. U.S., 161 U.S. 446 (1896), su supreme.justia.com. URL consultato il 19 gennaio 2023.
  10. ^ (EN) Florida moves to repeal 1868 law banning 'sinful' cohabitation, su reuters.com. URL consultato il 19 gennaio 2023.
  11. ^ (EN) Senate Bill 0498 (2016) - The Florida Senate, su flsenate.gov. URL consultato il 19 gennaio 2023.
  12. ^ (EN) Manual Enterprises, Inc. v. Day, 370 U.S. 478 (1962), su supreme.justia.com. URL consultato il 19 gennaio 2023.
  13. ^ (EN) 80 N.Y.2d 875, su scholar.google.com. URL consultato il 19 gennaio 2023.
  14. ^ (EN) 420 Mass. 535, su scholar.google.com. URL consultato il 19 gennaio 2023.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • (DE) Elke Ullrich, Das Laszive der Keuschheit in der europäischen Kunst. „Die Frau des Potiphar“ und „Joseph von Ägypten“; eine Kulturgeschichte der versuchten Verführung, University Press, 2009.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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