Landstreitkräfte der NVA

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Landstreitkräfte
der
Nationalen Volksarmee


Forze terrestri dell'Armata popolare nazionale
Schieramento di militari della Volksarmee durante la parata per il 25º anniversario della costituzione della DDR
Schieramento di militari della Volksarmee durante la parata per il 25º anniversario della costituzione della DDR
Descrizione generale
Attiva 1956 - 1990
Nazione Germania Est Germania Est
Alleanza Patto di Varsavia
Servizio Esercito
Ruolo forza armata di terra
Dimensione 120.000
Parte di
Simboli
Emblema delle forze terrestri della Volksarmee Emblem of the Ground Forces of NVA (East Germany).svg

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Voci su unità militari presenti su Wikipedia

Le Landstreitkräfte der Nationalen Volksarmee, furono le forze terrestri, ovvero una delle varie branche che componevano la Nationale Volksarmee (Armata popolare nazionale) della Repubblica democratica tedesca.

Le forze terrestri vennero create nel 1956 nel contesto della fondazione della Volksarmee e del Ministero della difesa nazionale. Il ministero della Difesa nazionale inizialmente guidava le forze di terra attraverso le due amministrazioni territoriali subordinate, il Distretto militare Nord e il Distretto militare Sud.

Nel 1972, i distretti militari vennero subordinati ad una nuova struttura gerarchica superiore, il Kommando Landstreitkräfte, che dirigeva le forze di terra in tempo di pace per i compiti di formazione e preparazione operativa.

Le forze terrestri della Nationale Volksarmee erano ritenute l'esercito del Patto di Varsavia più efficiente e meglio integrato con l'Esercito sovietico; equipaggiato con materiale moderno e bene addestrato, era collegato con il Gruppo di forze sovietiche in Germania e avrebbe dovuto svolgere un compito essenziale in caso di guerra globale in Europa con gli eserciti della NATO[1].

Storia[modifica | modifica wikitesto]

L'esercito della Repubblica Democratica Tedesca prese origine dalle prime organizzazioni armate costituite nel settore della Germania occupato dall'Armata Rossa sovietica. Nell'ottobre 1945 le autorità occupanti formarono la Volkspolizei (VOPO) traendo il suo personale principalmente dai prigionieri di guerra tedeschi caduti in mano sovietica durante la seconda guerra mondiale e sottoposti ai programmi di indottrinamento e persuasione attivati nei campi di raccolta[2]. Nel 1948 la Volkspolizei contava già 60.000 uomini e aveva iniziato a costituire "unità di allerta" per disporre di formazioni armate di reazione rapida. Gli effettivi furono integrati con l'arruolamento di tedeschi comunisti veterani della Guerra civile spagnola e con reduci della Wehrmacht disposti ad aderire al nuovo stato socialista tedesco in fase di organizzazione[2].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ S. J. Zaloga, Tank war. Central front, p. 13.
  2. ^ a b G. L. Rottman, Warsaw Pact Ground Forces, p. 10.

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