Lando Conti

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Lando Conti

Sindaco di Firenze
Durata mandato 1984 –
1985
Predecessore Alessandro Bonsanti
Successore Massimo Bogianckino

Dati generali
Partito politico Partito Repubblicano Italiano
Università Università degli Studi di Siena

Lando Conti (Firenze, 1º novembre 1933Firenze, 10 febbraio 1986) è stato un politico italiano, sindaco di Firenze dal 1984 al 1985, ucciso dalle Brigate Rosse.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nacque a Firenze da Lisa Conti Riccioli e Mario Conti. Il nonno, Menotti Riccioli, era già stato Vice Sindaco di Firenze.

Studiò al Liceo Classico Galileo di Firenze e si laureò in Giurisprudenza a Siena. Entro giovanissimo nel Partito Repubblicano Italiano, fu iscritto all'Associazione Mazziniana Italiana (A.M.I.), alla Fratellanza Artigiana d'Italia con sede a Firenze e alla Massoneria, essendo stato iniziato nella Loggia "Mazzoni N. 62" (Grande Oriente d'Italia) di Prato il 22 novembre 1957. Oggi una Loggia del GOI porta il suo nome: "Lando Conti N. 884"[1]. Nel 1959 si era trasferito nella loggia “La Concordia” N. 110 di Firenze e nel 1970 figura tra i fondatori della Loggia "Costantino Nigra" N. 714, sempre di Firenze. In seguito, passò alla loggia “Abramo Lincoln” che oggi è a lui intitolata. Nel 1974 fu Gran Cappellano dell’Arco Reale. Nel 2006 è stato proclamato Gran Maestro Onorario alla memoria.

Sposato due volte ebbe 4 figli: Leonardo (1962), Lapo (1963), Lorenzo (1966) e Stefano (1975).

Nel pomeriggio di lunedì 10 febbraio 1986, nella zona di Ponte alla Badia (dove oggi gli è stata intitolata una via), l'ex sindaco, mentre in auto, solo, stava andando in consiglio comunale, fu assassinato con diciassette colpi di pistola. Nella stessa serata, con una telefonata anonima a un giornale milanese, le Brigate Rosse - Partito Comunista Combattente (BR-PCC), rivendicarono l'attentato. È sepolto al Cimitero di Trespiano.

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

  • A Firenze gli sarà dedicata l’area di circolazione davanti al tribunale, compresa tra via Carlomagno, via della Torre degli Agli e viale Guidoni. Lo ha deciso il 28 gennaio 2020 la giunta, approvando l’apposita delibera presentata dalla vicesindaca e assessora alla toponomastica Cristina Giachi[2].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Vittorio Gnocchini, L'Italia dei Liberi Muratori. Brevi biografie di Massoni famosi, Roma-Milano, Erasmo Edizioni-Mimesis, 2005, p. 80.
  2. ^ Firenze dedicherà una piazza a Lando Conti, sindaco e libero muratore, ucciso dalle Br il 10 febbraio del 1986, su grandeoriente.it.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Massimo Nardini, Lando Conti. Sindaco di Firenze 1984-1985, Siena, Betti Editrice, 2016.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]