Lancia del Destino

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Simone Martini, Crocefissione

La Lancia del Destino o Lancia di Longino (in latino Lancea Longini) è la lancia con cui Gesù sarebbe stato trafitto al costato dopo essere stato crocefisso. Viene talvolta anche indicata con l'espressione Lancia Sacra, che però indica anche una reliquia specifica, appartenente ai tesori del Sacro Romano Impero, la cui tradizione è in parte sovrapposta a quella della Lancia di Longino.

Riferimenti alla lancia[modifica | modifica wikitesto]

Assente nei racconti dei vangeli sinottici, la lancia è menzionata solo nel Vangelo secondo Giovanni (19:31-37), in cui si racconta che, durante crocefissione di Gesù, i soldati romani intendevano praticargli il crurifragium, la tipica rottura delle gambe del condannato che ne accelerava la morte; prima di procedere, si accorsero che Gesù era morto e che quindi il crurifragium era inutile, ma, per accertarsi che fosse deceduto, un soldato lo colpì con una lancia:

« Venuti però da Gesù e vedendo che era già morto, non gli spezzarono le gambe, ma uno dei soldati gli colpì il fianco con la lancia e subito ne uscì sangue e acqua. »

(Vangelo secondo Giovanni, 19, 33-34)

Il più antico riferimento alla conservazione della lancia come reliquia è presente nel racconto del pellegrino Antonino di Piacenza, il quale, intorno al 570, descrisse i luoghi santi di Gerusalemme, raccontando di aver visto nella basilica del monte Sion «la corona di spine con la quale Nostro Signore fu incoronato e la lancia che lo colpì nel fianco».[1] Secondo la Catholic Encyclopedia, la presenza della reliquia a Gerusalemme sarebbe stata attestata mezzo secolo prima da Cassiodoro[2] e sarebbe stata nota a Gregorio di Tours.

Nel 615 Gerusalemme fu conquistata dal sovrano sasanide Cosroe II; secondo il Chronicon paschale, la punta in ferro della lancia, che era stata spezzata, fu consegnata quello stesso anno a Niceta, che la portò a Costantinopoli e la depose in Hagia Sophia. Questa punta di lancia fu inserita in una icona e, nel 1244, fu data dall'Imperatore Latino di Costantinopoli, Baldovino II, al re Luigi IX di Francia, che lo collocò, assieme alla sua reliquia della corona di spine, nella Sainte-Chapelle di Parigi. Durante la Rivoluzione francese le reliquie furono trasportate alla Bibliothèque nationale de France, per poi scomparire.[3]

Longino[modifica | modifica wikitesto]

Miniatura della crocifissione, dei Vangeli Rabbula, in cui il soldato che colpisce Gesù è indicato come "Loghinos"

Il nome del soldato che colpì Gesù non è presente nel Vangelo secondo Giovanni; l'opera più antica a farne il nome, chiamandolo col nome di Longino, è il Vangelo di Nicodemo, copiata assieme ai manoscritti del tardo IV secolo degli Atti di Pilato. Il nome "Longinos" compare anche in una miniatura dei Vangeli Rabbula, un manoscritto conservato nella Biblioteca Laurenziana di Firenze e miniato da un certo Rabulas nel 586; nella miniatura, il nome ΛΟΓΙΝΟC (Loghinos) è scritto in caratteri greci sopra il soldato che colpisce Gesù.

Nel romanzo The Spear di Louis de Wohl (1955), il soldato è identificato con Gaio Cassio Longino.

Le reliquie identificate con la Lancia[modifica | modifica wikitesto]

Nel medioevo, diverse reliquie vennero identificate con la Lancia appartenuta a Longino. Tra queste:

La Durlindana di Orlando e l'Excalibur di Artù-Artorius

Nella cultura di massa[modifica | modifica wikitesto]

Nei fumetti[modifica | modifica wikitesto]

La Lancia del Destino è presente in diverse serie a fumetti, tra cui Martin Mystère, Hellboy, l'universo Dark Horse Comics, il manga Hellsing, le serie Evangelion ed è usata da Magdalena, personaggio dell'editore statunitense Top Cow (nei cui fumetti è citata come la lancia del centurione "Longinus" che viene consegnata alle "Maddalene" per combattere il maligno, e ha la funzione di amplificare la fede di una persona facendo avverare i miracoli).

Nei libri[modifica | modifica wikitesto]

Nel libro Atlantide di Clive Cussler viene riproposta la figura della Lancia Sacra, anche se in modo non ben definito, Questo perché da un lato fa parte del tesoro accumulato da Adolf Hitler e viene, al termine del romanzo, riportata a Vienna, come nel caso della Lancia Sacra. Nella descrizione, però, viene indicata come l'arma che colpì il costato del Cristo, come se fosse la Lancia di Longino. Lo scrittore arnaud Delalande ha scritto un romanzo in cui la lancia è protagonista.

La Lancia è protagonista anche nel romanzo di Umberto Nasuti, dal titolo "La Fontana di Longino". In questo libro si ipotizza la nascita e la morte di Longino nella città di Lanciano, sita in Abruzzo.

La Lancia è presente anche nel romanzo "Il segno della croce" uscito a novembre del 2016 di Glenn Cooper.

La lancia di Longino è il titolo di un romanzo storico dello scrittore Loius De Wohl.

Nell'animazione[modifica | modifica wikitesto]

La Lancia di Longino riveste anche un importante ruolo nell'Anime giapponese Neon Genesis Evangelion, opera ricca, tra l'altro, di riferimenti biblico-evangelici. Inoltre la lancia di cui stiamo parlando è nominata anche nel film d'animazione "Fullmetal Alchemist - The Movie: Conqueror of Shamballa", nonché nella serie animata hentai Bible Black.

Cinema e televisione[modifica | modifica wikitesto]

  • Nel film Constantine la Lancia è il mezzo tramite cui il figlio del demonio, combattuto dal protagonista, cercherà di entrare nel mondo reale.
  • Nel film di Hellboy il professor Trevor Bruttenholm afferma all'agente Manners che la Lancia di Longino (nella realtà veramente acquistata dal dittatore dopo la annessione dell'Austria nel 1938[senza fonte]) è il motivo per il quale Adolf Hitler era tanto potente durante la guerra.
  • Nel film The Librarian, la Lancia è custodita da una organizzazione segreta, che ha deciso di spezzarla in tre parti e nascondere i pezzi in diversi luoghi del mondo, per impedire che essa cada nelle mani di qualche malintenzionato. Nel film si allude al fatto che personaggi storici come Napoleone e Adolf Hitler dovessero il loro successo militare al fatto di possedere pezzi della reliquia.
  • La Lancia compare anche nel secondo episodio della seconda serie di Witchblade.
  • Nel telefilm The Unit, puntata 14 quarta serie, la Lancia è custodita in un monastero in Cile. I custodi alludono al fatto che Napoleone, Adolf Hitler e Attila dovessero il loro successo al possesso della reliquia integra.
  • Nella serie I Borgia, episodio 2 stagione 1, è inscenato l'episodio del dono della lancia a Papa Innocenzo VIII.
  • Nella serie DC's Legends of Tomorrow la lancia del destino compare nella seconda stagione.

Nei videogiochi[modifica | modifica wikitesto]

  • Nella seconda storia di Tomb Raider Chronicles, Lara Croft dovrà recuperare la lancia del destino, ambita da un equipaggio corrotto della marina militare russa, dal relitto della nave tedesca che la stava trasportando.
  • In God of War II rappresenta un'arma secondaria per il protagonista, Kratos: si tratta di una lancia allungabile, capace di sparare proiettili di cristallo.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Catholic Encyclopedia, s.v. "The holy Lance", in cui il pellegrino del sesto secolo è confuso con sant'Antonino di Piacenza.
  2. ^ Cassiodoro, Expositio in Psalterium, lxxxvi.
  3. ^ Catholic Encyclopedia, s.v. "The holy Lance".

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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