Lamprotornis hildebrandti

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Storno di Hildebrandt
Lamprotornis hildebrandti -Tanzania-8-2c.jpg
Lamprotornis hildebrandti
Stato di conservazione
Status iucn3.1 LC it.svg
Rischio minimo[1]
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Sottoregno Eumetazoa
Superphylum Deuterostomia
Phylum Chordata
Subphylum Vertebrata
Infraphylum Gnathostomata
Superclasse Tetrapoda
Classe Aves
Sottoclasse Neornithes
Superordine Neognathae
Ordine Passeriformes
Sottordine Oscines
Infraordine Passerida
Superfamiglia Muscicapoidea
Famiglia Sturnidae
Genere Lamprotornis
Specie L. hildebrandti
Nomenclatura binomiale
Lamprotornis hildebrandti
(Cabanis, 1878)

Lo storno di Hildebrandt (Lamprotornis hildebrandti (Cabanis, 1878)[2]) è un passeriforme della famiglia Sturnidae, nativo del Kenya e della Tanzania.[3]

Costituisce una superspecie[4] con Lamprotornis pulcher e Lamprotornis shelleyi, altre due specie di storni diffusi nell'Africa centrale e orientale (Craig et alii, 2009). Il suo nome scientifico è stato coniato in onore di Johannes Hildebrandt, un collezionista ed esploratore tedesco che ne raccolse i primi esemplari in Kenya.[5]

Distribuzione e habitat[modifica | modifica wikitesto]

Questa specie è diffusa in Kenya e Tanzania negli spazi aperti con altitudini comprese tra i 500 e 2 200 m. L'habitat tipico sono le foreste aperte o le aree coperte da vegetazione spinosa. L'entità numerica della popolazione non è stata stimata, ma secondo lo IUCN non è tale da far rientrare la specie nei criteri di vulnerabilità. Questo dato, assieme ad un trend demografico stabile, l'ampio areale e le buone condizioni dell'habitat (che comprende anche un certo numero di aree protette) fa sì che lo stato di conservazione dello storno di Hildebrandt desti solo limitate preoccupazioni (IUCN, 2009; Craig et alii, 2009).

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Gli storni di Hildebrandt raggiungono, mediamente, i 18 cm di lunghezza e il peso di 69 g (Craig et alii, 2009). Gli esemplari adulti presentano un piumaggio multicolore e iridescente sulla parte superiore del corpo e delle ali. Come per gli altri due esponenti della superspecie, questa iridescenza non è determinata da pigmenti, ma dalle interferenze della luce riflessa con la microstruttura delle piume. La testa è di colore blu come la maggior parte del piumaggio superiore; le ali sono bronzo-verdi con le remiganti blu; la gola e la parte superiore del petto sono viola lucido, mentre la coda è verde-blu lucido. La parte centrale del petto e quella superiore del ventre sono arancione chiaro, quella inferiore è, invece, rosso scuro. Il becco e le zampe sono nere. La specie non presenta caratteri di dimorfismo sessuale come differenze di dimensioni e piumaggio: maschi e femmine sono esteriormente identici. Gli esemplari giovani presentano, invece, una livrea completamente diversa dagli adulti, con le parti superiori di colore grigio-antracite e quelle inferiori marrone nocciola (Craig et alii, 2009).

Biologia[modifica | modifica wikitesto]

Alimentazione[modifica | modifica wikitesto]

L'alimentazione comprende sia insetti che frutta, anche se gli insetti sembrano essere il costituente principale della dieta. Le prede principali sono coleotteri, cavallette, termiti volanti. Nel suo stomaco sono stati trovati semi di Carissa spinarum, Euclea, Rhus e Apodytes dimidiata. Si ciba normalmente sul terreno, a coppie o piccoli gruppi, seguendo gli spostamenti di grandi mammiferi per catturare gli insetti scacciati dal loro passaggio; crea stormi misti con altre specie di storno (Craig et alii, 2009).

adulto in Tanzania.
Giovane immaturo in Kenya.

Etologia[modifica | modifica wikitesto]

Lo storno di Hildebrandt nidifica stagionalmente, usualmente da marzo a maggio e da ottobre a dicembre (da maggio a luglio in alcune parti del Kenya). Nidifica solitamente in coppia, ma l'allevamento cooperativo è stato registrato in alcune occasioni. Di norma, il nido - costituito da fibre vegetali - viene realizzato nella cavità degli alberi, nei nidi abbandonati dai picchi; ove questo non risulti possibile, è stato verificato che questo uccello arriva a nidificare anche nei buchi delle palizzate, dei lampioni o dei pali del telegrafo (Craig et alii, 2009).

Il comportamento di nidificazione è poco conosciuto, ma è noto che la femmina depone un numero di uova compreso tra 3 e 4 e che entrambi i genitori si dedicano alla nutrizione dei piccoli. Lo storno di Hildebrandt deve competere con Lamprotornis chalybaeus, per i siti di nidificazione, un uccello migratore molto comune in Africa e diffuso tra il Senegal, l'Etiopia e il Sudafrica, e i suoi nidi sono parassitati dal cuculo dal ciuffo (Craig et alii, 2009).

La specie presenta un tipico repertorio di canti e vocalizzi. Il canto è un lento e basso "ch-rak ch-rak chee-chee-wee chee-wee rak rak rak". Utilizza il verso "chu-ee" come segnale di allarme e "chule" come segnale di contatto (Craig et alii, 2009).

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) BirdLife International, 2012, Lamprotornis hildebrandti, su IUCN Red List of Threatened Species, Versione 2019.2, IUCN, 2019.
  2. ^ La specie fu inserita inizialmente, da Cabanis, nel genere Notauges, successivamente soppresso. Jean Cabanis, On a new Species of Notauges (N. hildebrandti, Cab.)., in Proceedings of the Zoological Society of London, vol. 46, n. 1, 1878, p. 721.
  3. ^ (EN) Gill F. and Donsker D. (eds), Family Sturnidae, in IOC World Bird Names (ver 9.2), International Ornithologists’ Union, 2019. URL consultato l'8 maggio 2014.
  4. ^ Due o più specie geneticamente affini con distribuzione parapatrica ovvero le cui aree di diffusione sono contigue, ma non si sovrappongono.
  5. ^ H.J. Beentje, J. M. Hildebrandt (1847 - 1881): Notes on His Travels and Plant Collections, in Kew Bulletin, vol. 53, n. 4, 1998, pp. 835–856.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]