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Lamech (discendente di Caino)

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Lamech uccide Caino (a sinistra), bassorilievo di Wiligelmo a Modena

Lamech è un personaggio dell'Antico Testamento.

In Genesi 4,18[1] è il quinto discendente di Caino, figlio di Metusael. Per primo egli inaugura la poligamia prendendosi due mogli, Ada e Zilla, che gli danno quattro figli: Iabal, Iubal, Tubal-cain e Naama. Si tratta di una stirpe di operosi artigiani e lavoratori: Iabal è detto essere il "padre di quanti abitano sotto le tende presso il bestiame", cioè dei pastori nomadi; Iubal è detto "padre di tutti i suonatori di cetra e di flauto", cioè l'inventore della musica; Tubalkàin invece è "il fabbro, padre di quanti lavorano il rame e il ferro".

Lamech è un personaggio violento e vendicativo, che inaugura la vendetta personale o faida, sproporzionata rispetto all'offesa, che la Bibbia condanna ponendo l'accento sul suo bestiale canto, traboccante d'odio (Genesi 4,23-24[2]):

«Lamech disse alle mogli: "Ada e Zilla, ascoltate la mia voce; mogli di Lamech, porgete l'orecchio al mio dire. Ho ucciso un uomo per una mia scalfittura e un ragazzo per un mio livido. Sette volte sarà vendicato Caino, ma Lamech settantasette!"»

Secondo leggende ebraiche molto posteriori alla redazione del testo biblico, Lamech da vecchio sarebbe divenuto cieco e si faceva accompagnare a caccia da un ragazzo che gli indicava la selvaggina. Un giorno però, cacciando in questo modo, avrebbe ucciso con una freccia il suo antenato Caino.

  1. Ge 4,18, su La Parola - La Sacra Bibbia in italiano in Internet.
  2. Ge 4,23-24, su La Parola - La Sacra Bibbia in italiano in Internet.

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