Lamborghini Urraco Bertone Bravo

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Lamborghini Bravo
Lamborghini Bravo 1974 schräg.JPG
Descrizione generale
Costruttore Italia  Lamborghini
Tipo principale Concept car
Produzione dal 1974
Esemplari prodotti 1
Altre caratteristiche
Dimensioni e massa
Lunghezza 3739 mm
Larghezza 1882 mm
Altezza 1041 mm
Passo 2253 mm
Massa 1085 kg
Altro
Stile Marcello Gandini
per Bertone
Stessa famiglia Lamborghini Urraco

La Lamborghini Bravo è una concept car prodotta da Lamborghini. Si tratta di una coupé a due porte presentata al salone dell'automobile di Torino nel 1974.

Il contesto[modifica | modifica wikitesto]

A differenza di altri prototipi la Bravo, prima di essere portata al salone di Torino, aveva già macinato svariati chilometri in mano ai collaudatori Lamborghini. Nacque infatti come studio per una possibile sostituzione della Urraco (da cui eredita la meccanica).

La vettura presenta spunti stilistici assolutamente interessanti quali il cofano anteriore e posteriore solcati da un gran numero di sfiati rettangolari per l'aria e le ampie superfici vetrate scure che sembrano fasciare la vettura senza soluzione di continuità. I cerchi saranno ripresi dalla Silhouette e da altre vetture di produzione futura.

Dopo aver fatto bella mostra di sé nel museo privato di Bertone[1], a causa dell'allora situazione finanziaria del gruppo, l'atelier del designer ha deciso di cederla all'asta, assieme ad altri prototipi in suo possesso (Chevrolet Testudo del 1963, Lamborghini Marzal del 1967, Lancia Stratos HF Zero del 1970, Lancia Sibilo del 1978 e Lamborghini Athon del 1980)[2].

In occasione dell'incanto, l'auto è stata venduta a 588.000 euro[3]. Il nome della vettura probabilmente deriva come di consueto dal mondo delle corride, dove Bravo indica una razza di toro usata in tali manifestazioni.

Caratteristiche tecniche[modifica | modifica wikitesto]

Caratteristiche tecniche - Lamborghini Bravo del 1974
Lamborghini Bravo 1974 seitlich.JPG
Configurazione
Carrozzeria: coupé 2 porte, in lamiera d'acciaio, con porte e cofani in lega leggera Posizione motore: posteriore centrale trasversale Trazione: posteriore
Dimensioni e pesi
Ingombri (lungh.×largh.×alt. in mm): 3735 × 1880 × 1035 Diametro minimo sterzata: 11 m
Interasse: 2250 mm Carreggiate: anteriore 1472 - posteriore 1539 mm Altezza minima da terra:
Posti totali: 2 Bagagliaio: Serbatoio:
Masse a vuoto: 1085 kg
Meccanica
Tipo motore: v8 a corsa corta, raffreddato ad acqua Cilindrata: Alesaggio e corsa: 86 x 64,50 mm 2997 cm³
Distribuzione: bialbero in testa comandati da catene e ingranaggi, due valvole per cilindro inclinate, camere di scoppio emisferiche Alimentazione: 4 carburatori doppio corpo invertiti
Prestazioni motore Potenza: 280 CV a 8000 giri/minuto
Frizione: monodisco a secco Cambio: meccanico a 5 marce e RM, differenziale autobloccante
Telaio
Corpo vettura traliccio di tubi
Sterzo a cremagliera
Sospensioni anteriori: ruote indipendenti, molle elicoidali, ammortizzatori idraulici telescopici / posteriori: ruote indipendenti, molle elicoidali, ammortizzatori idraulici telescopici
Freni anteriori: a disco / posteriori: a disco, con servofreno e ripartitore di frenata
Pneumatici ant. 195/50 VR 15, post. 275/40 VR 15 / Cerchi: in lega leggera da 15'
Prestazioni dichiarate
Velocità: 272 km/h Accelerazione: 24" sul Km da fermo
Fonte dei dati: Ruoteclassiche n.77, ottobre 1994

Note[modifica | modifica wikitesto]

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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